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Incredibile, scoperta una immensa fonte di energia che potrebbe evitare le guerre

Italia Solare, l’associazione che riunisce produttori di energia solare fotovoltaica, installatori e professionisti e semplici sostenitori della tecnologia fotovoltaica, ha riscoperto un enorme giacimento di energia, pulita e inesauribile!
E’ il SOLE!

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Dopo qualche anno di sfruttamento dell’energia solare, che ha portato a un ragguardevole 8% su base annua di copertura del fabbisogno elettrico annuale italiano, sembrava che non ci fossero più possibilità per continuare a sfruttare il Sole per produrre energia elettrica tramite gli impianti fotovoltaici, tanto che le installazioni sono scese a valori molti inferiori rispetto a quelle di soli 4 anni fa.

Invece Italia Solare ora rende noto che grazie all’abbassamento dei prezzi degli ultimi anni gli impianti fotovoltaici sono convenienti anche senza incentivi e possono essere installati senza problemi su buona parte dei 10,5 milioni (su un totale di 11 milioni) di tetti di case mono e bifamiliari ancora sprovviste di pannelli fotovoltaici e del milione di tetti di capannoni industriali con ampi spazi disponibili.

Coprendo di moduli fotovoltaici tutti i tetti disponibili delle case mono e bifamiliari e dei capannoni si installerebbero circa 100 ulteriori GWp (*), in grado di produrre ogni anno circa 130 TWh, pari al 42% del fabbisogno elettrico italiano (**). Parte di questi impianti ed eventualmente ulteriori GWp potrebbero essere installati a terra, a patto che siano in zone dove effettivamente serve energia elettrica e non siano troppo grandi. Ma anche solo pensando alle realizzazioni sui tetti è evidente quanto prezioso sia il giacimento di energia che abbiamo sopra le nostre teste.

18 GWp già installati più nuovi 100 GWp porterebbero la quota da fotovoltaico sulla domanda nazionale elettrica a superare il 50%! E’ un obiettivo a cui si può e a cui si deve puntare.

Occorre inoltre ricordare che si tratta di energia disponibile senza passare da altri paesi e senza accordi con alcuno e quindi royalties da pagare. Ma soprattutto è una fonte pulita che non causa l’effetto serra e localmente non inquina, a differenza di tutte le fonti fossili, gas incluso (che ultimamente si fa passare per una fonte pulita…).

I 100 GWp di cui sopra in circa 30 anni sono in grado di produrre la stessa energia producibile sfruttando il giacimento di gas recentemente scoperto dall’ENI in Egitto, tanto osannato in questi giorni, ma senza alcun inquinamento. E quando il giacimento in Egitto sarà esaurito, i 100 GWp di impianti fotovoltaici continueranno a funzionare per altri decenni, visto che il Sole continua a splendere e il degrado dei moduli fotovoltaici è limitato allo 0,2-0,5 %/anno.

Il giacimento di energia solare sopra di noi è NOSTRO, nel senso che è di tutti gli italiani, basta solo volerlo sfruttare. Il bello è che è anche della stragrande maggioranza degli abitanti del pianeta, almeno di quelli che vedono il Sole la maggior parte dei mesi dell’anno.

Una straordinaria condivisione che permetterebbe di evitare molte guerre, che la maggior parte delle volte sono proprio causate dalla lotta per l’accesso ai giacimenti o alle vie di trasporto del gas e del petrolio.

La tecnologia fotovoltaica è affidabile e pure economica, tanto che sempre più studi han dimostrato la competitività del fotovoltaico rispetto alle fonti fossili, ancora più evidente se si considerano i costi ambientali e quindi sanitari causati dalle centrali termoelettriche e le esenzioni fiscali assicurate a gas e petrolio.

L’energia da fonte fotovoltaica è ora facilmente programmabile grazie alle ormai accuratissime previsioni meteorologiche ed è anche facilmente accumulabile tramite batterie sempre più economiche e performanti.

Italia Solare incoraggia tutti gli italiani a passare al fotovoltaico per ridurre le bollette e la dipendenza dell’Italia dalle fonti fossili inquinanti e provenienti quasi sempre da paesi a rischio, ma soprattutto per diminuire l’inquinamento a tutela della salute di tutti noi e per contribuire in maniera significativa al rallentamento del preoccupantissimo surriscaldamento del pianeta.

 

(*) Considerando 4,5 kWp come taglia media per un impianto fotovoltaico domestico (taglia media ora venduta da chi installa impianti fv per applicazioni residenziali) e 50 kWp come taglia media per un capannone.

(**) 309 TWh nel 2014

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Consumatori

Elettricità: differita al 2020 l’ultima fase della riforma tariffaria per gli oneri generali dei clienti domestici

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dal 1° gennaio 2019 eliminata la progressività della componente di commercializzazione

Milano, 5 dicembre 2018 – Il completamento della riforma delle tariffe relativa alle componenti degli oneri generali di sistema per i clienti domestici viene differito di un ulteriore anno rispetto al previsto 1° gennaio 2019. Lo ha deciso l’Autorità con la delibera 626/2018/R/eel per evitare la sovrapposizione nel prossimo anno con gli effetti che deriveranno dalla riattivazione degli oneri generali, parzialmente sospesi negli ultimi 2 trimestri per limitare gli aumenti di spesa dell’energia elettrica.

La riforma delle tariffe domestiche, definita dall’Autorità in attuazione del decreto legislativo n.102/14, ha già permesso di eliminare la progressività dalle tariffe dei servizi di rete (trasmissione e distribuzione), nel rispetto degli obiettivi di sostenibilità ambientale e di allineamento della struttura delle tariffe ai costi del servizio.

Per le componenti tariffarie degli oneri generali rimane quindi in vigore la struttura a due scaglioni in vigore nel 2018 (fino a 1.800 kWh/anno e oltre 1.800 kWh/anno). Ciò permette di mantenere proporzionato, per tutti i clienti domestici, l’effetto della riattivazione degli oneri generali.

Il rinvio non riguarda invece la componente DISPBT, applicata a tutti i clienti aventi diritto al servizio di maggiore tutela, che nel 2018 aveva ancora una struttura progressiva per i clienti domestici residenti. Dal 2019 verranno pertanto eliminati gli scaglioni da tale componente, che riguarda i costi di commercializzazione1

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Consumatori

Ferri da Stiro, approfondimento di Unomattina con Luigi Gabriele di ADICONSUM e Valerio Rossi Albertini (Fisico del CNR)

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Tipologie ferri da stiro.

Approfondimento di Unomattina con luigi Gabriele Adiconsum e Valerio Rossi Albertini Fisico CNR

Riguarda il video dal minuto 39

  • Perchè il ferro a caldaia ha superato quello classico?Pro e contro di questa scelta.Ferri classici, perchè c’è una differenza così ampia tra quelli che costano 20 euro e quelli 100?
  • Consigli per l’acquisto
  • Consumi tra classici e a caldaia.
  • Acqua decalcificata(distillata) ha senso?

Vediamo l’approfondimento realizzato dalla redazione con la collaborazione dell’ufficio stampa di ADICONSUM

A vapore

Prezzo: da 20 a 100 euro circa

Potenza massima: (200-2500 watt)

Pro:

  • Economico
  • Occupa poco spazio
  • Utile per stirature rapide
  • Si scalda velocemente

Contro:

  • Serbatoio limitato

Caratteristiche importanti da valutare

  • La pressione del vapore, espressa in bar (sotto 3bar la pressione è bassa, i modelli migliori più aggiornati vanno dai 4,5 bar in su)
  • Grammi di vapore/minuto (per avere prestazioni decenti questo valore deve essere almeno pari a 70g/min; i top di gamma arrivano tranquillamente a 200g/minuto)
  • Vapore verticale (funzione optional)

Consumi: dipendono da molti fattori; una maggiore potenza in termini di watt comporta un maggiore consumo energetico, ma allo stesso tempo, consente al ferro di scaldarsi più velocemente.

Con caldaia

Prezzo: varia in base alle prestazioni da 50 fino a 300 euro

Potenza massima: 700 -2400 watt 

Pro:

  • ideale per lunghe sessioni di stiratura
  • diverse fasce di prezzo
  • esistono modelli che promettono un risparmio energetico del 20/30%

Contro:

  • Molto voluminoso

Caratteristiche importanti da valutare

  • Presenza di un sistema anticalcare adeguatoRisparmio energetico (alcuni modelli assicurano risparmi maggiori rispetto ad altri sistemi)

Da viaggio

Prezzo: dai 13 ai 40 euro

Potenza massima: 700 -1000 watt

Pro:

  • Facile da trasportare
  • Economico

Contro:

Bassa temperatura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Varianti mini
  • Varianti con manico pieghevole

Senza filo

Prezzo: 40 /120 euro

Potenza: 1800 – 2400 watt

Pro:

  • Niente fili
  • Poco ingombrante

Contro:

  • Più costoso di un ferro a vapore (a parità di prezzo le performance del ferro a vapore sono migliori)
  • Non adatto per lunghe sessioni di stiratura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Vedi ferro da stiro a vapore

 

Verticale

Prezzo: 30/150 euro (alcuni modelli possono arrivare a 910 euro)

Potenza: 700- 1800 watt

Pro:

  • Pratici da usare
  • Prezzi che variano
  • Stiratura molto veloce

Contro:

  • Poco precisi

Caratteristiche importanti da valutare

  • Modello ferro da stiro verticale
  • Modello stiratrice verticale

Altri modelli:

Tavola da stiro con ferro incorporato; Pressa da stiro; macchina per stirare

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Consumatori

Aspirapolvere o scopa elettrica? Fatti consigliare da un fisico (Valerio Rossi Albertini) e un consumerista(Luigi Gabriele)

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Unomattina

St 2018/19 Aspirapolvere o scopa elettrica? – 18/09/2018

Come eliminare la polvere domestica? In studio Luigi Gabriele, esperto consumi, e Valerio Rossi Albertini, fisico CNR.

Riguarda il video:

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