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Indagine Giugno 2017: la legge elettorale e le ipotesi di voto anticipato

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a cura dell’Osservatorio Lorien Consulting

Le notizie degli attentati susseguitesi nelle ultime settimane  (e la paura scatenatasi a Torino)  hanno catalizzato l’attenzione dell’opinione pubblica molto più dei temi di politica interna e internazionale che pure sono stati parecchio centrali sui media. Lorien nell’ultima rilevazione su i temi politici del Paese si è concentrata sull’analisi delle opinioni dei cittadini attorno al nodo della legge elettorale.

SCARICA QUI LA PRESENTAZIONE COMPLETA DEI DATI

LA LEGGE ELETTORALE: gli italiani non l’hanno capita, divisi sull’ipotesi di voto anticipato ma un terzo vorrebbe votare solo a fine legislatura

Solo il 30% ha compreso la proposta di riforma elettorale del “modello tedesco” e, tra chi dichiara di averla capita, il 59% ne dà un giudizio positivo contro un 20% di giudizio negativo.
C’è un deciso scetticismo verso l’accordo di tutti i principali partiti sulla legge elettorale: la decisione di siglare un accordo è vissuta come il segno definitivo della “normalizzazione” del M5S, che in Parlamento deve cominciare a comportarsi come gli altri partiti.

Gli italiani appaiono estremamente divisi sull’ipotesi di un voto anticipato: il 36% è favorevole,
il 37% è contrario.
In generale i cittadini ritengono che l’ipotesi indebolirà l’azione del Governo e se fosse per loro il 37% dichiara che sarebbe giusto andare a votare solo a fine legislatura; è l’ipotesi più accreditata.

Il fallimento dell’accordo sulla legge elettorale, secondo quasi un terzo degli italiani, è da attribuire ai singoli parlamentari che, volendo mantenere la “poltrona” il più a lungo possibile,  alla prima occasione utile han fatto saltare l’accordo che avrebbe facilmente portato ad elezioni anticipate.

 

GLI INDICATORI POLITICI

Negli ultimi 2 mesi l’indice della fiducia nel futuro mostra un calo lieve ma costante; non è un periodo di diffuso ottimismo tra gli italiani forse anche a seguito della lunga serie di attentati che ha colpito l’Europa negli ultimi mesi. Osservando il trend nel lungo periodo, si ritorna ai livelli dell’autunno, dopo la  moderata crescita iniziata post Referendum del 5 dicembre e conseguenti dimissioni di Renzi.

Per la prima volta dall’insediamento, si registra una inversione di tendenza nel trend del giudizio positivo sul Governo Gentiloni, probabilmente motivata dal prepotente ritorno di Renzi sulla scena politica in seguito alla riconferma ottenuta dalle Primarie.

Dopo la conferma di Renzi a guida del PD e il successo ottenuto alle amministrative si osserva una leggera ripresa anche del Partito. Lo scenario generale tuttavia si rivela ancora piuttosto statico:

Il M5S conserva il primato, mentre nel centrodestra la Lega Nord si rafforza soprattutto a scapito di Forza Italia.

Aumenta anche il dichiarato di voto, all’avvicinarsi di appuntamenti elettorali importanti si rafforzano le appartenenze e cala la quota degli indecisi. Ormai gli italiani stanno già facendo i conti con la possibilità di tornare alle urne a breve.

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Modem libero, successo dell’evento di MDC

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Modem Libero: Grande successo per il II Workshop Nazionale sulla Net Neutrality organizzato ieri pomeriggio a Milano dal Movimento Difesa del Cittadino

Cittadini, professionisti, operatori del settore, giornalisti e comunicatori, hanno partecipato al Workshop nazionale di Modem Libero, tenutosi ieri pomeriggio a Milano ed organizzato dal Movimento Difesa del Cittadino, nell’ambito della campagna avviata all’interno della Free Modem Alliance.

Un importante momento di condivisione, un confronto aperto e costruttivo sulla Net Neutrality, sull’importanza del riconoscimento dei nostri diritti, sulla consapevolezza di come internet e le nuove tecnologie possano essere al servizio di tutta la collettività, incondizionatamente.

Un momento di crescita e consapevolezza, di ricognizione e informazione. L’opportunità offerta agli intervenuti di conoscere il senso profondo della norma europea, che in Italia viene sistematicamente violata; l’UE ha stabilito la libertà di scelta dei dispositivi e dei modem, imponendo una maggiore trasparenza nei confronti dei consumatori, intimando  agli operatori  la necessità di fornire notizie sulla libertà di scelta da parte degli utenti, circa il costo e l’acquisto, che potrà essere fatto non necessariamente tramite la compagnia telefonica.

Prezioso il contributo offerto dai relatori, tra i maggiori esperti del settore e membri della Free Modem Alliance, che in un abbraccio sinergico con il pubblico hanno messo a disposizione il proprio sapere ed ascoltato le sollecitazioni giunte dalla sala.

Sono intervenuti l’Avv. Francesco Luongo (Presidente Nazionale MDC) , la Dott.ssa Lucia Moreschi (Coordinatrice Regionale MDC Lombardia), Ivan Catalano (Esperto della rete già Deputato nella XVII legislatura), Gabriele Matteo Fiorentini (Giurista e responsabile coordinamento della Free Modem Alliance), Kostas Papadopulos (Allnet Italia) Giovanni Zorzoni (Consigliere Associazione Italiana Internet Provider -AIIP).

<<E’ stata una grande occasione di incontro e confronto, scambio e condivisione. Tutti insieme abbiamo cercato di fornire gli strumenti per difenderci, per combattere abusi ed imposizioni, per garantire e difendere i principi di libertà e trasparenza – spiega Francesco Luongo, Presidente Nazionale di MDC –  Grazie alla preziosa partecipazione degli esperti della Free Modem Alliance e di tutti i cittadini ed operatori del settore e professionisti della comunicazione intervenuti, si è costruito un bellissimo brainstorming che ha prodotto un risultato straordinario, in termini di informazione, sensibilizzazione e progettualità>>.

 

 

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L’energia diventerà Moneta. Lo dice il futurista Federico Pistono

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Se vuoi sapere di più di questi temi, partecipa allo SHAPING VISIONARI del 18 e 19 giugno a Roma. Ultimi posti disponibili, per registrarsi usa questo Link e se vuoi essere ospite con sconto di Luigi Gabriele usa il codice promozionale con abbattimento del 70%  già inserito nel link .

Ci vediamo a Roma.

 

 

 

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Benzina, sfonda la soglia di 2 euro a litro

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Il prezzo della benzina ha sfondato in Italia la soglia psicologica dei 2 euro al litro. Lo denuncia il Codacons, che segnala il rialzo dei listini dei carburanti con effetti enormi sui prezzi al dettaglio in tutti i settori.

“Sull’Autostrada del Brennero i distributori hanno adeguato i listini alla pompa con prezzi che raggiungono 2,08 euro al litro per la benzina – spiega il presidente Carlo Rienzi – I rincari però si registrano da settimane in tutta Italia, al punto che il nostro paese ha raggiunto il secondo posto in Europa per il prezzo del gasolio, secondi solo alla Svezia. Una situazione che impatta in modo pesante sulle famiglie, con rincari a cascata dei prezzi al dettaglio in tutti i settori, come certificato dagli ultimi dati Istat sull’inflazione”.

“Il Governo aveva promesso un intervento sulle accise che gravano sui carburanti, ma finora nessun provvedimento al riguardo è stato annunciato – prosegue Rienzi – Salvini e Di Maio devono intervenire con urgenza perché rincari e speculazioni sui carburanti determinano conseguenze negative sull’intera economia nazionale. Basti pensare che senza il peso delle tasse, l’Italia crolla dal secondo al 17° posto in Europa per il caro-gasolio”.

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