Osservando i dati pubblicati dall’Anfia, l’Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, si riscontra che tutte le case produttrici di veicoli di lusso hanno registrato numeri in crescita, contrariamente a quelle che producono autoobili per “normali esseri umani”.

Lancia e Alfa Romeo, ad esempio, hanno registrato nel 2012 un pesante calo produttivo: rispettivamente -62,2% e -34,4% rispetto al 2011. Resiste Fiat con un lieve -0,6%. Nel reparto extralusso, invece, i numeri cambiano: +26,4% Lamborghini, +4,8% Ferrari e +0,7% Maserati. C’è da dire, tuttavia, che tali incrementi dipendono soprattutto dagli acquisti effettuati all’estero.

A quanto pare, dunque, stando anche ai dati che arrivano dai mercati emergenti, come quelli di Russia e Cina, nei quali anche gli altri brand europei del campo contano di aumentare considerevolmente le vendite da qui a 5 anni, la via maestra dell’auto italiana sembra essere quella del lusso.