Niente sconti sui diritti dei consumatori, neanche nel periodo di saldi!”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (http://www.consumatori.it), a pochi giorni dell’apertura della stagione dei saldi estivi, che quest’anno inizieranno, nella maggior parte delle città italiane, sabato 5 luglio.
“Nonostante -afferma Dona (segui @massidona su Twitter)- la spesa destinata ai saldi sia diminuita negli ultimi anni rispetto al passato, sono sempre numerosi i consumatori che ci scrivono per avere maggiori informazioni su come tutelare i propri diritti. Ricordiamo, dunque, che i saldi possono essere parziali, ma la merce a prezzo scontato va tenuta ben separata da quella venduta a prezzo pieno; non solo: il cartellino di vendita deve sempre indicare il prezzo iniziale, la percentuale di sconto e il costo finale e in caso di prodotto difettoso, seppur venduto a saldo, si può chiedere il cambio, la riparazione o la restituzione del denaro”.
“Valgono anche durante il periodo dei saldi alcune regole generali -afferma l’avvocato Dona- ad esempio, se cambio idea o magari ho sbagliato taglia nell’acquistare un capo, non è obbligatoria la sostituzione da parte del venditore; se, poi, il negozio in genere accetta carte di credito per il pagamento, dovrà accettarle anche in periodo di saldi”.
“Ricordate, inoltre, che non è detto che acquistando in saldo si risparmi sempre e comunque -aggiunge il Segretario generale- è sempre bene, infatti, non farsi prendere dalla frenesia dell’acquisto e dal volere comprare a tutti i costi; preferite, infine, i saldi di articoli venduti in pochissimi numeri e taglie, che sono quelli più seri e, generalmente, i più convenienti, trattandosi di merce residua di cui il negoziante ha interesse a disfarsi e diffidate di chi apre un saldo dopo una vendita promozionale”.
Per avere maggiori informazioni leggi il nostro “Abc saldi