CON UNA IMPORTANTE ORDINANZA IL GIP DI ROMA ORDINA DI INDAGARE A FONDO SU CHI LASCIA SUL WEB INSULTI E COMMENTI OFFENSIVI E ACCERTARNE L’IDENTITA’

LA VICENDA NASCE DA UNA DENUNCIA DEL PRESIDENTE DEL CODACONS INSULTATO SU UN BLOG

Tempi duri per i diffamatori del web e per coloro che su Facebook e social network vari si abbandonano a insulti e commenti offensivi, credendo di poter contare sull’anonimato. Grazie ad una importanza ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Roma, Ezio Damizia, cadrà anche l’ultimo scudo che finora ha difeso gli utenti di internet, consentendo loro di diffamare, minacciare e offendere in piena libertà.

La vicenda nasce da una denuncia presentata dal Presidente Codacons, Carlo Rienzi, a seguito di alcuni commenti ingiuriosi nei suoi riguardi apparsi sul blog www.carlorienzi.it. Il Pm di Roma decide in un primo momento di archiviare la questione, ma Gip del Tribunale di Roma, accogliendo le tesi di Rienzi, ribalta la decisione ordinando di riaprire le indagini e di accertare l’identità del “diffamatore” e i reati da questi commessi.

Scrive il Gip nell’importante ordinanza:

“rilevato che l’opponente ha sostenuto che, da una ricerca effettuata, risulterebbe che l’indirizzo email da cui sono stati diffusi i messaggi di cui trattasi ossia chicchessia27@hotmail.com è stato utilizzato per la registrazione di un utente chiamato “il contee” sul sito italiano http://forum.concorsi.it e che pertanto potrebbe essere sufficiente richiedere ai titolari del sito le generalità del titolare del contatto corrispondente allo username, aspetto che merita dunque di essere verificato;

rilevato inoltre che, nella denuncia-querela, il Rienzi ha evidenziato che l’autore e l’indirizzo da cui è stato inviato il commento corrisponderebbe a “Giovanni” (autore IP host 137 – 160 – dynamic 17 – 87 r.retail.telecomitalia.it E Mail […]@interfree.it) e che l’intestatario della suddetta casella di posta elettronica è stato peraltro compiutamente individuato dalla p.g. tramite richiesta alla Interfree, in C. G. nato il 10.2.1978 residente a Calamonaci (AG)”.

Il Gip ha così ritenuto “necessario approfondire (e chiarire) gli aspetti sopra menzionati tramite intervento della Polizia Postale nonché svolgere tutte quelle ulteriori indagini che si reputeranno utili al fine di individuare l’autore del fatto/reato e di verificare l’ipotesi di reato prospettata”.

Si tratta di una importante ordinanza, perché troppo spesso i social network e il web in generale appaiono come una giungla dove non esistono regole e chiunque crede di poter insultare, minacciare e diffamare in piena libertà – spiega il Codacons – Ora, grazie a questa decisione, chi lascerà commenti offensivi sul web potrà essere soggetto ad indagini approfondite, rischiando di incappare in reati dei quali dovrà poi rispondere dinanzi la giustizia.