Rimanere in casa senza energia elettrica crea qualche disagio, si sa, quando poi questa interruzione è prolungata, il disagio diventa un danno e va in qualche modo risarcito.

Sappiate che si ha sempre diritto ad un indennizzo in caso di distacco di energia elettrica, cambiano le modalità, ma permane il diritto.

Rientra tra gli obblighi della società di produzione e distribuzione dell’energia elettrica infatti, la gestione, fornitura e la manutenzione della rete che prevede:  la manutenzione degli accessi alle centrali sul territorio ed in generale la tutela del patrimonio infrastrutturale provvedendo all’eventuale taglio degli alberi, al fine di garantire la regolarità del servizio e delle attività delle squadre della Società ENEL. Questa attività è remunerata dai consumatori.

1° caso: interruzione della fornitura per qualsiasi motivo, se non si sono subiti danni, si ha diritto agli indennizzi automatici, che dovranno essere erogati automaticamente in bolletta senza farne richiesta. Comunque, Codici consiglia di inviare sempre un reclamo al distributore per l’avvenuto distacco.

Qui di seguito la tabella tratta dall’Atlante del consumatore di energia che riporta i rimborsi automatici in caso di mancato rispetto degli standard di qualità per il tempo massimo di ripristino dell’alimentazione:

Secondo la delibera 646/2015/R/eel dell’Autorità per l’energia, l’indennizzo non esclude, dove esistano i presupposti, l’eventuale risarcimento del danno, secondo le ordinarie regole del Codice Civile.
I tempi massimi di ripristino non si applicano nei casi di evacuazione della popolazione per effetto di provvedimenti della pubblica Autorità competente in caso di calamità naturali, limitatamente agli utenti interessati da detti provvedimenti.
In questi casi quindi non sono previsti indennizzi automatici, ma il distributore ha l’obbligo di conservare la documentazione necessaria a comprovare l’esclusione, e deve darne conto nel registro delle interruzioni.

2° caso: nel caso in cui invece, abbiate subito un danno, come ad esempio il blocco della vostra attività professionale, dovrete inviare un reclamo al distributore, lamentando l’accaduto. Dovrete fornire la documentazione delle spese sostenute, qualora abbiate acquistato ad esempio, un generatore elettrico per far fronte all’emergenza.

3° caso: danni generali quando il distacco è causato dall’interruzione delle linee elettriche per mancata manutenzione, come successo in Abruzzo.

“Anche nelle situazioni di calamità naturali, indipendenti quindi dalla volontà di chiunque, si deve ridurre al minimo l’esposizione al rischio, tanto è vero che si parla di “corridoi elettrici”, perché bisogna fare in modo che gli alberi non si abbattano sulle linee elettriche e non si trovino nelle loro vicinanze, ostacolando l’arrivo dei mezzi alle centrali sul territorio, a causa della inadeguata manutenzione delle aree di accesso” – afferma Luigi Gabriele Dell’Associazione Codici.

I consumatori pagano per un servizio che, come in questo caso non è stato erogato. La manutenzione non è stata fatta, i disagi in cui si trova la popolazione sono riportati dalla stampa quotidianamente.

Codici continua a ricevere segnalazioni dai Sindaci e dalla popolazione, ed è per questo che ha deciso di attivare una class action per accertare la responsabilità di Enel distribuzione, ed eventualmente costringerla a rifondere il danno.

Per segnalazioni ed aderire all’azione di classe i consumatori possono scrivere a segreteria_nazionale@codici.org  oppure a codici.abruzzo@codici.org o chiamare allo 085.77211.