Diventa legge il provvedimento che introduce il reato di omicidio stradale. La stessa volontà di giustizia si oppone all’approvazione del ddl #salvamedici: in caso di errore medico, sarà il paziente a dover dimostrare la responsabilità del medico.

Questo significa nessuna responsabilità medica e nessun risarcimento per i pazienti vittime di malasanità. Dunque una legge a favore della categoria dei medici e eccessivamente a sfavore dei cittadini, che non hanno nessuna garanzia di tutela. Se questa proposta fosse diventata legge prima, non sarebbe stata possibile una sentenza esemplare della Corte di Cassazione sul caso Cucchi che ritiene ‘ingiustificabile l’inerzia dei medici’. Viene, in questo modo, annullata l’assoluzione dei sei medici dell’ospedale Pertini di Roma, processati in merito alla morte di Stefano Cucchi.

“Risulta evidente l’importanza di fermare l’approvazione del ddl #salvamedici” afferma il Segretario Nazionale del Codici Giacomelli, “con la nuova legge non si sarebbe potuto accusare i medici, e la famiglia Cucchi non avrebbe avuto giustizia! Fermo restando che nessuno potrà riportare in vita il ragazzo deceduto.

Rivolgiamo un appello al Presidente del Consiglio di non cadere vittima dei sindacati medici avallando il #salvamedici”!