Seguici su

Salute

L’Istat spiega quante persone muoiono in un anno in Italia e le 15 principali cause di decesso

L’Istat ha diffuso oggi un dettagliato resoconto sulle più diffuse cause di decesso in tutto il territorio nazionale. Sono in tutto 15, ecco i numeri nel dettaglio.

Pubblicato

il

L’Istat ha diffuso oggi un dettagliato resoconto sulle principali cause di morte In Italia 2012. Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica, nel 2012 i decessi in Italia sono stati 613.520, con un tasso standardizzato di mortalità di 92,2 per 10mila residenti (572.881 decessi nel 2007, con un tasso di 98 per 10mila abitanti). Siamo quindi in presenza di un fenomeno il cui carico nella popolazione è progressivamente crescente sebbene vi sia una riduzione dei tassi di mortalità nella popolazione. Questo apparente paradosso è integralmente riconducibile alle modificazioni nel tempo della struttura per età della popolazione italiana. Oggi, grazie alla riduzione dei livelli di mortalità a tutte le età della vita, una quota sempre più consistente di persone raggiunge le età più avanzate della vita, quelle dove i rischi di morte sono più elevati. L’effetto dell’invecchiamento della popolazione è quindi la causa determinante nell’incremento del numero dei decessi osservati.

Quindici sono le cause principali, che spiegano il 65% del totale dei decessi avvenuti nel 2012.
Al primo posto della graduatoria si collocano, per maggiore frequenza, le malattie ischemiche del cuore, responsabili da sole di 75.098 morti (poco più del 12% del totale). Seguono, in seconda e terza posizione, altre malattie del sistema circolatorio: rispettivamente quelle cerebrovascolari (61.255 morti, pari al 10% del totale) e le altre malattie del cuore (48.384 morti, pari all’8%); quest’ultima categoria comprende malattie cardiache non di origine ischemica. I tumori maligni di trachea, bronchi e polmone rappresentano la causa di morte oncologica più frequente e la quarta causa in assoluto per numero di decessi (33.538, pari a circa il 6% del totale).

A seguire, in quinta posizione, si posiziona un altro gruppo di cause appartenenti all’ampio settore dei disturbi circolatori, le malattie di origine ipertensiva che hanno provocato 31.247 decessi (5% del totale). Confrontando i dati del 2012 con quelli del 2007, per le prime cinque posizioni della graduatoria si confermano le stesse cause di cinque anni prima, sebbene in alcuni casi il peso percentuale rispetto al totale dei decessi sia variato, con una diminuzione soprattutto per malattie ischemiche del cuore (da 13% al 12%) e malattie cerebrovascolari (da 11% a 10%), e un aumento per malattie ipertensive (dal 4% al 5%).

Va infine sottolineato che le graduatorie dei tassi rispecchiano quelle ottenute sulla base del numero dei decessi, a conferma della rilevanza che le cause individuate hanno sul lo scenario di mortalità del Paese. È chiaramente visibile dalla graduatoria che la mortalità per demenza e malattia di Alzheimer, sesta causa di morte con 26.559 decessi (poco più del 4% del totale) è molto cresciuta dal 2007 al 2012, passando dal nono posto in graduatoria al sesto. Ciò è anche conseguenza del progressivo processo di invecchiamento in atto da tempo nel nostro Paese. Le malattie croniche delle basse vie respiratorie (21.841 decessi) e il diabete mellito (21.536) (entrambi i gruppi con percentuale sul totale decessi poco inferiore al 4%), occupano rispettivamente la settima e l’ottava posizione in graduatoria, un gradino più in basso rispetto al 2007.

Tra le restanti cause, che compongono la graduatoria delle prime 15, si trovano ben cinque sedi di tumore maligno. Oltre al tumore maligno al seno (decima posizione, 12.137 decessi, pari al 2%), che caratterizza prevalentemente il profilo di mortalità femminile, quattro sedi di tumore sono relative all’apparato digerente: colon-retto (nona posizione, 19.202 decessi pari al 3% del totale), pancreas (undicesima posizione, 10.722 decessi, 2%), fegato e dotti biliari intraepatici (dodicesima, 10.116, 2%), stomaco (quattordicesima, 10.000, 2%). Tra le sedi di tumore, rispetto al 2007, scende soprattutto quella che interessa lo stomaco (dall’undicesima alla quattordicesima), mentre i tumori maligni del pancreas e quelli del fegato salgono entrambi di una posizione. Completano la lista due gruppi di cause la cui rilevanza appare in ascesa nel tempo: le malattie del rene e dell’uretere (10.112 decessi, 2% del totale) che passano dal quattordicesimo posto nel 2007 al tredicesimo nel 2012, ed influenza e polmonite (9.734 decessi, 2% del totale) che salgono dal diciottesimo al quindicesimo.

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Salute

Scuole. Il 15 marzo sciopero Globale per il clima

Pubblicato

il

Fridays for Future: Federconsumatori aderisce alle iniziative per garantire un futuro al pianeta e promuovere lo sviluppo sostenibile.

La Federconsumatori, da sempre impegnata nella difesa dell’ambiente e nello sviluppo della cultura delle sostenibilità aderisce con convinzione al movimento Fridays for Future.

Una battaglia nata dal coraggio e dalla determinazione di Greta Thunberg, che ha coinvolto giovani studenti in tutto il mondo con l’obiettivo di fermare il cambiamento climatico e garantire un futuro al nostro pianeta.

In tal senso sosterremo lo sciopero globale promosso dagli studenti “School Strike 4 Climate” indetto il 15 marzo per rivendicare il proprio diritto alla giustizia climatica.

L’adesione a tale iniziativa si inquadra in uno scenario più vasto in cui la Federconsumatori è impegnata a promuovere lo sviluppo sostenibile e l’efficienza energetica, nonché a rivendicare un maggiore impegno dei governi per il clima e la tutela ambientale, specialmente alla luce dei dati allarmanti provenienti dai principali osservatori sul clima.

Gli impegni assunti a livello internazionale sono degli obiettivi fondamentali da cui partire, fissando sempre più in alto i limiti alle emissioni di gas a effetto serra e l’incremento della quota di energia soddisfatta da fonti rinnovabili.

Non è solo un problema di ordine economico o geopolitico, ma si tratta di una vera e propria questione di giustizia sociale, che investe le condizioni di vita delle nuove generazioni. Per garantire a loro un futuro è necessario agire con responsabilità oggi: il primo passo è prendere parte alle iniziative che ogni venerdì si stanno diffondendo anche nelle piazze italiane.

Continua a leggere

Salute

Dis-Servizio sanitario. I cassaintegrati i più colpiti socialmente. 70% dei cittadini rinuncia ai farmaci.

Pubblicato

il

Mercoledì 6 febbraio 2019 – ore 13.00
XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati

guarda il video dell’audizione:

d

Continua a leggere

Salute

CONTRACCETTIVO A RISCHIO: CODACONS PRESENTA ESPOSTO IN PROCURA

Pubblicato

il

Un contraccettivo permanente dagli effetti collaterali pericolosi al punto da portare il Ministero della salute a disporne il richiamo su tutto il territorio nazionale. E’ il caso del contraccettivo “Essure”, prodotto dalla Conceptus Inc., un’azienda sussidiaria della Bayer, finito nel mirino del Codacons che lancia oggi una azione collettiva in favore di tutte le donne che hanno scelto di impiantare il prodotto in questione.

Nel periodo di tempo in cui è stato sul mercato, Essure sarebbe stato impiantato a circa 7000 donne italiane, in alternativa all’operazione chirurgica quale metodo contraccettivo permanente ed irreversibile – spiega il Codacons – Dal momento dell’immissione in commercio, tuttavia, moltissime donne hanno lamentato gravi effetti collaterali seguiti all’impianto, dalla perforazione delle tube di Falloppio e dell’utero alle emorragie e gravidanze indesiderate, arrivando in un numero rilevante di casi alla rimozione chirurgica del dispositivo.

A seguito di tali complicanze il Ministero della Salute ha richiesto, attraverso un avviso di sicurezza, di procedere in via precauzionale al tempestivo richiamo di tutte le unità ancora presenti presso le strutture sanitarie sul territorio nazionale.

Il Codacons – che nei giorni scorsi sul caso ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma – ha deciso di scendere in campo a tutela delle donne che hanno fatto ricorso al contraccettivo Essure, mettendo a disposizione uno staff medico-legale per valutare le dovute azioni da intraprendere a loro tutela e finalizzate ad ottenere il risarcimento dei danni subiti, anche in relazione ai rischi sanitari corsi.

Tutti gli interessati possono ottenere info alla pagina https://codacons.it/sotto-accusa-il-dispositivo-contraccettivo-permanente-essure-agisci-ora-per-chiedere-il-risarcimento/

Continua a leggere