• A gennaio l’indice del clima di fiducia dei consumatori in base 2005=100 aumenta a 98,0 da 96,4 del mese precedente.
• La componente economica diminuisce a 92,0 da 92,9 mentre migliora quella riferita al quadro personale (da 97,3 a 100,3).
• L’ indicatore del clima corrente aumenta da 95,0 a 99,0, mentre quello relativo al clima futuro risulta sostanzialmente stabile (da 97,4 a 97,5).
• Riguardo alla situazione economica del Paese si rileva un peggioramento lieve dei giudizi sulle condizioni attuali (il saldo passa da -129 a -130) e un deterioramento significativo delle aspettative (da
-18 a -26). Restano stabili i pareri sull’andamento futuro della disoccupazione (67 il saldo).
• I giudizi e le attese sulla situazione economica della famiglia migliorano: i saldi si modificano rispettivamente da -66 a -58 e da -19 a -14. Il saldo dei giudizi sul bilancio familiare aumenta da -24 a -18. Le opinioni sull’opportunità attuale di risparmio sono stazionarie (132 il saldo), mentre dimiuiscono i pareri favorevoli sulle possibilità future, da -58 a – 60 il relativo saldo. Le valutazioni sull’opportunità di acquisto di beni durevoli mostrano un miglioramento, con il saldo che passa a -78 da -91.
• Il saldo dei giudizi sull’andamento recente dei prezzi al consumo è in lieve diminuzione (da 33 a 32). Le valutazioni sull’evoluzione dei prezzi nei prossimi dodici mesi indicano futuri aumenti: il saldo passa da -11 a -7.
• A livello territoriale il clima di fiducia aumenta in tutto il Paese.

Il quadro economico generale
I giudizi dei consumatori sulla situazione economica del Paese esprimono pareri negativi: il saldo passa da -129 a -130. Peggiorano le attese rispetto al mese precedente con il saldo che diminuisce da -18 a -26. Stazionari sono i giudizi circa le aspettative sulla disoccupazione: il saldo si attesta a 67 come nel mese precedente.
Con riferimento ai prezzi al consumo, il saldo dei giudizi sulla dinamica degli ultimi 12 mesi è in lieve diminuzione a 32 da 33 del precedente mese. Circa le attese future sale la quota di coloro che si attendono aumenti il saldo cresce da -11 a -7 . Quest’ultimo risultato è dovuto principalmente all’aumento della quota di coloro che si attendono i prezzi in ‘crescita moderata’ (dal 20,5% di dicembre al 22,0% di gennaio) e alla diminuzione della quota di coloro che li prevedono in ‘diminuzione’ (dal 6,4% di dicembre al 4,7% di gennaio).

La situazione personale
Il saldo riferito ai giudizi sulla situazione economica della famiglia aumenta da -66 di dicembre a -58 di gennaio; in particolare diminuisce, rispetto al mese precedente, la quota di rispondenti che giudica ‘peggiorata’ e ‘molto peggiorata’ la propria situazione economica (dal 39,6% al 36,4% e dal 14,8% all’11,5% rispettivamente). Le attese sulla situazione economica familiare migliorano: il saldo passa a -14 da -19. Anche i giudizi sul bilancio familiare migliorano: il saldo passa a -18 da -24 del mese precedente.
Circa le opportunità attuali di risparmio il saldo si attesta a 132 come nel mese di dicembre. Tale valutazione è dovuta ad una sostanziale invarianza delle risposte rispetto al mese precedente. Le attese sulle possibilità future di risparmio sono valutate in diminuzione, il saldo passa da -58 a -60. La variazione del saldo è dovuta all’aumento della quota di consumatori che prevedono ‘certamente di non poter risparmiare’ (dal 34,9% al 36,4%). Per quanto riguarda l’acquisto di beni durevoli migliorano i giudizi sulla convenienza all’acquisto immediato (da -91 a -78); le intenzioni di acquisto per prossimi mesi segnano, invece, una flessione (da -96 a -101).
Le consuete domande trimestrali relative ad alcune spese di particolare impegno confermano i segnali sfavorevoli. In particolare scendono i saldi relativi alle intenzioni di acquisto dell’autovettura da -172 a -178, dell’abitazione da -190 a -192 e ancor più quello riferito alla manutenzione straordinaria della propia abitazione da -144 a -156.

Il Dettaglio territoriale
A livello territoriale il clima di fiducia aumenta in tutto il Paese.
Nord-ovest: l’indice del clima di fiducia aumenta passando da 98,1 a 98,6. Diminuisce la componente economica (da 96,8 a 91,7) ma aumenta quella personale (da 98,1 a 100,7). Il clima corrente aumenta (da 95,9 a 99,2), mentre quello futuro diminuisce lievemente (da 99,6 a 98,1).
Nord-est: il clima di fiducia dei consumatori aumenta (da 97,5 a 101,8). Crescono tutte le componenti, quella economica da 92,8 a 97,6, quella personale da 98,9 a 104,2, quella corrente da 98,9 a 104,6 e quella futura da 94,8 a 99,4.
Centro: l’indice del clima di fiducia aumenta passando da 94,6 a 95,2. Diminuisce il clima economico da 92,4 a 91,4, mentre la componente personale migliora da 95,3 a 96,9. Aumenta la componente corrente da 92,4 a 96,9, diminuisce quella futura da 96,7 a 94,1.
Mezzogiorno: Il clima di fiducia aumenta da 95,4 a 96,4. La componente economica diminuisce da 90,9 a 88,2. Aumentano le componenti personale e corrente da 96,9 a 99,4 e da 93,3 a 96,6 rispettivamente. Il saldo riferito alle aspettative future risulta stazionario a 97,7.