Nel 2012, il sistema pensionistico italiano ha erogato 23,6 milioni di prestazioni pensionistiche, per un ammontare complessivo di 270.720 milioni di euro . Le regioni del Nord-ovest sono quelle che registrano il maggior numero di pensioni (27,2%), di pensionati (27,5%) e di spesa complessiva (30,0%). Nord-est, Centro e Sud assorbono ciascuna circa il 20% della spesa pensionistica totale, mentre più contenuta è la quota erogata nelle isole (9,1%) e all’Estero (0,6%).

 Nel 2012 la spesa per prestazioni pensionistiche è stata di 270.720 milioni di euro. A livello regionale l’incidenza sul Pil ha raggiunto il valore massimo in Calabria (21,83%) e il minimo nella provincia autonoma di Bolzano (11,24%).
 La spesa pensionistica procapite più elevata, pari a 6.051 euro, è in Liguria, mentre il valore minimo, pari a 3.275 euro, si registra in Campania (anche a causa della diversa struttura per età della popolazione).
 La quota di spesa più elevata (30,0%) è stata erogata nel Nord-ovest, mentre valori prossimi al 20% si sono registrati nel Centro (21,3%), nel Nord-est (20,3%) e nel Sud (18,6%). Il 9,1% è stato corrisposto ai pensionati delle Isole e il rimanente 0,6% a quelli residenti all’Estero.
 Rispetto al 2011 la spesa pensionistica totale è aumentata dell’1,8%. L’incremento è stato più elevato al Sud (2,2%) mentre all’Estero si rileva quello più basso (0,3%).
 I pensionati del Lazio percepiscono il reddito pensionistico mediamente più elevato (19.163 euro), superiore di quasi il 40% rispetto a quello dei pensionati della Basilicata (13.858 euro), il più basso tra le regioni italiane.

 Oltre la metà dei pensionati delle Isole (51,4%) e del Sud (50,9%) percepisce un reddito pensionistico mensile inferiore ai 1.000 euro, mentre le quote più elevate di percettori sopra i 5.000 euro al mese sono nel Centro (1,9%) e nel Nord-ovest (1,4%). Ciò è associato anche alla diversa incidenza delle tipologie pensionistiche sul territorio.
 Nel Nord-ovest le pensioni di vecchiaia sfiorano il 60% del totale mentre quelle assistenziali sono solo il 13,0%. Una situazione sensibilmente diversa si verifica nelle Isole, dove l’incidenza delle pensioni assistenziali è del 27,7% e quella delle pensioni di vecchiaia è del 40,0%.
 In Calabria si rileva il valore più elevato del rapporto tra pensionati e occupati: 90,1 pensionati ogni 100 occupati. Il valore più basso si osserva nella provincia autonoma di Bolzano, con 51,9 pensionati ogni 100 occupati.
 La più elevata incidenza di pensioni destinate ad ex lavoratori del comparto pubblico si registra nelle regioni insulari (15,0%); valori più bassi si osservano nelle altre ripartizioni, con il minimo nel Nord-ovest del Paese (9,6%).