Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, nel terzo trimestre 2013 il prodotto interno lordo italiano è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dell’1,9% nei confronti del terzo trimestre del 2012.

Per il Codacons è evidente che la tesi di qualche giorno fa di Saccomanni, secondo il quale Governo ed Istat hanno “opinioni leggermente diverse”, è a dir poco fantasiosa. Per non parlare della ormai famosa previsione di una crescita del Pil per l’ultimo trimestre dell’anno. Sarà già un successo avere un Pil uguale a quello del terzo trimestre, con crescita pari a zero.

Tanto più che se anche accettassimo le previsioni del Governo di un Pil che nel 2014 cresce dell’1% invece che dello 0,7% previsto dall’Istat, ci vorrebbero ben 5 anni per recuperare quanto l’Italia ha perso in un solo anno di crisi, il 2009!

Per il Codacons l’andamento del 2014 è nelle mani del Governo e della legge di stabilità. Così come è attualmente congegnata, senza una precisa  linea economica, senza un’idea guida, senza puntare sull’unico obiettivo che conta, ridare capacità di spesa al 50% delle famiglie più in difficoltà, avremo anche un segno + del Pil, come già successo nel 2010 nonostante la crisi, ma certo non imboccheremo la strada della crescita, che resterà un miraggio per parecchio tempo.