Il dato Istat sul potere d’acquisto delle famiglie, calato dell’1,1% nel 2013, dimostra come i Governi che si sono succeduti negli ultimi anni abbiano totalmente fallito, aggravando la situazione economica degli italiani – afferma il Codacons.

La riduzione della capacità di spesa dei cittadini, si traduce automaticamente in un drastico e generalizzato taglio dei consumi. Nel 2013, infatti, gli italiani hanno speso la bellezza di 21,6 miliardi di euro in meno rispetto all’anno precedente. E minore potere d’acquisto equivale anche a ridurre la spesa in settori primari come l’alimentazione, comparto dove le famiglie nel 2013 hanno speso 3,6 miliardi di euro in meno.

“La classe politica è responsabile dell’impoverimento degli italiani attestato oggi dall’Istat – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Sono anni che chiediamo di aumentare il potere d’acquisto delle famiglie per far ripartire l’economia nazionale, salvare il commercio e ridare fiato a migliaia di imprese, ma i vari governi non hanno saputo far altro che aumentare le tasse e spendere soldi per salvare le banche, attraverso scelte scellerate di cui oggi si raccolgono i tristi risultati”.