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Italia 2013: più crisi, più tasse (44%), meno lavoro, meno soldi

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Nel 2013 la pressione fiscale in Italia toccherà il 44,4%, continuando a delineare un percorso in salita, visto che l’anno scorso era al 44% e nel 2011 era al 42,6%: negli ultimi due anni c’è stato un aumento dell’1,8%. Tutto ciò si apprende dalla nota di aggiornamento del Def, il documento di economia e finanza, che dovrà essere approvata dal Parlamento entro il 10 aprile.

Per gli italiani insomma si profila un cupo scenario costituito dall’aumento di crisi e tasse e dal calo di soldi e lavoro. In Italia, infatti, soprattutto negli ultimi tre mesi è salita al 15% la popolazione in difficoltà economica (dati Ue). Si consideri anche che ormai sono molti gli italiani che si rivolgono ai Centri Caritas, ai quali prima si rivolgevano per lo più persone di nazionalità straniera. Con l’avanzare della crisi infatti sono progressivamente aumentati gli italiani che hanno chiesto aiuto alla Chiesa per andare avanti, raggiungendo il picco del 33,3% all’inizio del 2012. Sono soprattutto casalinghe (raddoppiate, negli ultimi tre anni), anziani e pensionati a chiedere sostegno per la povertà economica, per il lavoro e per la casa. (Rapporto sulla Povertà Cei).

Inoltre, sempre secondo i dati del Def, la disoccupazione quest’anno arriverà all’11,6%, mentre secondo le stime salirà ulteriormente all’11,8% nel 2014. I consumi delle famiglie invece scenderanno dell’1,7% quest’anno, per poi tornare a salire dell’1,4% nel 2014. Anche la classifica dell’Ocse sull’incidenza del fisco sui salari parla di una situazione decisamente non rosea: siamo al sesto posto per quanto riguarda il cuneo fiscale per un single senza figli (47,6%) e addirittura al quarto posto per una famiglia monoreddito e due figli (38,3%). In entrambi i casi siamo di molto sopra la media Ocse.

“La crisi economica e la forte pressione fiscale complicano notevolmente la possibilità di pagare le some richieste dal fisco. Con il salario dimezzato dalle tasse, infatti, diventa ancor più difficile saldare i propri debiti. – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – In questa situazione drammatica per la popolazione italiana un’agenzia di riscossione debiti come Equitalia non fa altro che peggiorare le cose. Per questo motivo il Codici ha dato avvio alla Petizione Popolare Nazionale al Parlamento e al Governo per la Revisione del sistema di riscossione tributi. Tale revisione è necessaria in conseguenza delle criticità riguardanti il meccanismo degli interessi e le problematiche riguardanti la trasparenza delle cartelle e gli importi del debito”.

Per aderire alla Petizione è possibile compilare i moduli disponibili sul sito del Codici. Per avere maggior informazioni, anche sulla Campagna dell’associazione Sos Debiti, Difenditi da Equitalia, è possibile contattare lo Sportello Legale sito in via A. Einstein 34, Roma, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 13 e dalle ore 15:00 alle ore 19:00. Tel. 06-5571996; fax 06-55308791;
e-mail: ricorsiequitalia@codici.org.

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RC-Auto, diffidate dei comparatori on line, ecco come fare per risparmiare. Il consiglio di Luigi Gabriele

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++++RC AUTO: LO SAI CHE PUOI RISPARMIARE UN SACCO DI SOLDI????++++++

Esiste un portale istituzionale che abbiamo pagato noi consumatori e gestito dall’IVASS, con il quale puoi vedere “tutte” le polizze per RC Auto e non solo quelle che i comparatori on line(che sono dei broker), ti fanno vedere perché sono incentivati a venderti.

Si chiama TuOpreventivatOre ed è lo strumento per confrontare – in base alla loro convenienza economica – i preventivi r.c auto di tutte le imprese presenti sul mercato. Il servizio è gratuito e anonimo: per attivarlo l’utente deve rispondere a un questionario, ma non occorre che dichiari le sue generalità; basta fornire un indirizzo e-mail valido dove ricevere i preventivi.

Per ragioni di semplicità il servizio di preventivazione prende in considerazione le ipotesi di polizza più comuni e diffuse, ovvero quelle basate su: la formula tariffaria bonus malus, il massimale minimo di legge, il caso della ‘guida libera’ (la garanzia dell’impresa opera qualunque sia il soggetto alla guida al momento del sinistro) e della ‘guida esperta’ (in questo caso se al momento del sinistro è alla guida del veicolo un soggetto di età inferiore a 26 anni, l’impresa può esercitare la rivalsa sull’assicurato).

E’ bene tenere presente che TuOpreventivatOre è uno strumento di ‘primo orientamento’ in grado di offrire un’informativa di carattere generale per un’ampia e rapida panoramica sui prezzi delle polizze r.c. auto disponibili sul mercato. Il servizio non è uno strumento di acquisto della polizza: una volta acquisite le informazioni sui prezzi grazie a TuOpreventivatOre, ci si potrà rivolgere direttamente alle imprese e agli intermediari per l’acquisto della polizza prescelta.

I preventivi elaborati dal sistema sono comunque vincolanti per le imprese per almeno 60 giorni dalla data del loro ricevimento e comunque non oltre la durata della tariffa in corso.

 

Luigi Gabriele Codici Associazione Consumatori

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Azionista o obbligazionista delle quattro banche, ecco come ottenere i rimborsi

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Azionista o obbligazionista delle quattro banche? il rimborso viene dalle Good Bank

 

Codici vi spiega come fare

A seguito del fallimento del 2015 di Banca Marche, Banca Etruria, Carichieti e Carife molti azionisti ed obbligazionisti degli stessi Istituti hanno visto ridurre al lumicino le speranze di vedere risarcito il danno provocato dagli intermediari nel collocamento di prodotti finanziari rischiosi ed inadeguati.

L’Arbitro per le controversie finanziarie della Consob con le decisioni del 9 gennaio 2018 ha fornito una nuova possibilità per i risparmiatori coinvolti dai crack delle vecchie quattro banche diventa possibile rivalersi sugli Istituti che le hanno comprate, cioè: UBI per Marche, Etruria e Chieti e BPER per Cariferrara. 

In sostanza le Good Bank rispondono per i danni cagionati dalle Bad Bank nell’attività di prestazione di servizi d’investimento.

La Good Bank infatti si è impegnata alla «continuità dei rapporti contrattuali» e quindi in caso di violazioni delle regole di correttezza e trasparenza nella prestazione di un servizio di investimento, deve risarcire il danno cagionato al risparmiatore. 

Queste decisioni seguono la sentenza di ottobre del Tribunale di Ferrara che ha parimenti condannato Nuova Carife del gruppo Bper al risarcimento di tutti i danni subìti da un risparmiatore che aveva comprato azioni per circa 19mila euro.

Gli interessati possono rivolgersi a CODICI per capire cosa fare contattandoci ai seguenti recapiti dello sportello al numero 06.5571996 o inviando una email a segreteria.sportello@codici.org. Lo sportello è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00 in Via G.Belluzzo, 1 oppure scrivete a http://codici.org/servizi-bancari.html

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Polizze vita: hai un tesoretto nascosto e non lo sai

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Sei beneficiario di una polizza vita e non lo sai? Potresti avere tra le mani un tesoro e non saperlo Codici ti aiuta a scoprirlo!

In Italia, le polizze vita dormienti sono circa 4 milioni. I beneficiari non riscuotono i premi, i quali vengono trattenuti dalle compagnie assicurative.

Allo scadere del decimo anno, poi, con la prescrizione, vengono devolute al Fondo Rapporti Dormienti, Istituito presso la CONSAP.

Gli italiani potrebbero avere a portata di mano un tesoro e invece lo ignorano.

Perché i beneficiari non riscuotono i premi?

Il problema è che molto spesso gli eredi non sono a conoscenza dell’esistenza di una polizza vita stipulata da un loro caro defunto e la compagnia assicurativa non è grado di avvertirli perché non è a conoscenza della loro residenza, in quanto sulla polizza il beneficiario non viene indicato in maniera precisa.

Si tratta di somme rilevanti che potrebbero finire ai legittimi proprietari, ad esempio figli o nipoti di un assicurato defunto, che ne sono, però, titolari a loro insaputa e che finiscono per eclissarsi in un oblio burocratico.

Ignorando di avere diritto alla riscossione dei premi, i beneficiari non si fanno avanti, le polizze scadono, cadono in prescrizione e vengono incorporate dallo Stato.

Sono migliaia i risparmiatori che non hanno potuto riscuotere le polizze perché scaduti i termini.

Per evitare che questo accada, l’Associazione Codici offre un servizio che permetta a tutti i cittadini di scoprire se un familiare defunto abbia stipulato una polizza vita in loro favore.

Potrai verificare se sei stato indicato come legittimo beneficiario e riscuotere ciò che ti è dovuto senza correre il rischio di perderlo senza nemmeno esserne a conoscenza.

Se pensi che qualcuno possa aver stipulato una polizza vita indicandoti come beneficiario, rivolgiti a segreteria.sportello@codici.org o al numero 06.5571996 e Codici verificherà per te.

 

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