“La notizia che 300 dipendenti di Ntv sarebbero sul punto di essere messi in mobilità mette in allarme Codici che teme per la regolarità del servizio e la tutela dei diritti dei tanti utenti di Italo che hanno già acquistato i biglietti. Non si scherza sulla pelle dei consumatori – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale Codici -. Chiediamo un incontro urgente con i vertici dell’azienda Ntv per conoscere la reale situazione e il piano ideato a evitare il default del servizio ferroviario”.

Sulla società Ntv grava un debito complessivo di 781 milioni di euro. A dare l’ultima mazzata alle finanze di Italo è stato il decreto competitività del ministro allo Sviluppo Economico, Federica Guidi, che ha eliminato le tariffe agevolate (in vigore dal 1963) e aumentato i costi di 15-20 milioni di euro. Per questo, Ntv aveva già attivato i contratti di solidarietà che come sembrerebbe rischiano di diventare di mobilità.

Ieri al tweet del Vicepresidente del Senato, “Siete quasi falliti, rischioso comprare i biglietti venduti da Ntv”, la società ha risposto con un comunicato che liquida il messaggio come “un triste modo di fare politica” ma di fatto non ha né allontanato lo spettro mobilità per i dipendenti né rassicurato sul mantenimento del servizio ferroviario di Italo. Il presidente della società, Antonello Perricone, ha aggiunto che l’azienda non mollerà e che è già in atto una revisione dei costi.

“Il confronto che chiediamo a Ntv è necessario – ribadisce il Segretario di Codici Giacomelli – perché la nostra priorità è ottenere chiarezza e rispetto dei diritti dell’utenza”.