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Italo dal 15 giugno anche a Roma Termini

Italo dal 15 giugno anche a Roma Termini.Debuttano i primi no stop nel cuore della città. E da oggi aprono le vendite

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Italo entra nel cuore della città, nel centro storico di Roma, poco distante dalle antiche terme di Diocleziano, che alla grande stazione romana hanno dato il nome. Dal 15 giugno, con il nuovo orario estivo, i treni rosso amaranto di Ntv “approdano” alle banchine di Termini con i primi no stop che collegano Milano alla capitale e viceversa.
Si amplia dunque il network delle stazioni romane di Ntv: allo scalo di Ostiense, strategico per i quartieri a Sud Ovest della città, e a quello di Tiburtina, pensato come hub dell’Alta velocità e importantissimo come ”ponte” per il traffico Sud Nord, si affianca adesso anche la più importante stazione d’Italia e, con un flusso di passeggeri di oltre 150 milioni all’anno, la seconda d’Europa.
Già da oggi aprono le vendite per i nuovi collegamenti nei consueti canali, dal sito web al Contact center Pronto Italo, dalle agenzie di viaggi alle biglietterie in Casa Italo. Italo sarà presto presente a Termini anche con attività di biglietteria e per fornire assistenza o informazioni ai viaggiatori.

Si parte con una doppia coppia
L’importante novità, molto attesa da chi si reca per lavoro in centro, riguarda nell’immediato due coppie di treni no stop. In direzione Nord-Sud, il treno del mattino in partenza da Milano Garibaldi alle 7,03 (6,15 da Torino Porta Susa), con arrivo a Roma Termini alle 10,15, e proseguimento per Napoli e Salerno. E, sempre proveniente da Nord, il treno delle 18,03 da Milano Porta Garibaldi con arrivo a Termini alle 21,15.
In direzione Sud Nord, il treno del mattino in partenza da Roma Termini alle 6,40, con arrivo a Milano Porta Garibaldi alle 9,54 e arrivo a Torino Porta Susa alle 10.44. Nel primo pomeriggio, il treno in partenza da Roma Termini alle 14,40 (proveniente da Napoli) con arrivo a Milano Porta Garibaldi alle 17,54 e proseguimento su Torino alle 18,44. Tutti e quattro i collegamenti tra Milano e Roma Termini includono anche le fermate di Milano Rogoredo e Roma Tiburtina.

Poi tutti i no stop a Termini
Con l’orario invernale, dal 15 dicembre, l’offerta di Italo cresce ancora e le due coppie di treni no stop in partenza da Termini diventeranno sei coppie, per un totale di 12 collegamenti, sei in direzione Nord Sud e sei in direzione Sud Nord. In questo modo si rafforza l’offerta mirata in particolare al traffico business tra Milano e Roma: sia per il numero dei collegamenti no stop, che in pratica raddoppiano rispetto a quelli in vigore nel precedente orario invernale, sia perché tutti arriveranno a Roma Termini, stazione particolarmente gradita da chi ha appuntamenti di lavoro in centro.

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Per acquistare i biglietti di Italo sono disponibili i consueti canali di vendita di Ntv: il sito web italotreno.it, la nuova “app” Italo treno, il Contact Center Pronto Italo (060708), le agenzie di viaggio convenzionate e le biglietterie di Casa Italo in tutte le stazioni servite dal treno Ntv.

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Finanziamenti condizionati a polizze assicurative, avviate istruttorie per presunte pratiche commerciale scorrette su Agos, Findometic e Cardif

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, anche a seguito di una segnalazione dell’IVASS, ha avviato due distinti procedimenti istruttori per presunte pratiche commerciali scorrette nei confronti:
•    della società finanziaria Agos Ducato S.p.A. e della compagnia di assicurazione, operante nel Ramo Vita, Cardif Assurance Vie s.a.;
•    dell’istituto di credito Findomestic Banca S.p.A. e della compagnia di assicurazione, operante nel Ramo Danni, Cardif Assurances Risques Divers s.a..

Oggetto degli approfondimenti sono due autonome condotte poste in essere rispettivamente dalle citate società erogatrici dei finanziamenti e dalle predette compagnie di assicurazione.

Secondo l’ipotesi istruttoria, Agos Ducato S.p.A. e Findomestic Banca S.p.A. avrebbero condizionato, di fatto, la concessione a favore dei consumatori di prestiti personali alla sottoscrizione da parte degli stessi di polizze assicurative prive di connessione con il finanziamento, realizzando in tal modo una “pratica legante” tra i prodotti bancari e assicurativi, in violazione degli artt. 24 e 25, comma 1, lett. a), del Codice del Consumo. Tali condotte sarebbero idonee a limitare considerevolmente la libertà di scelta dei consumatori in relazione ai prodotti di finanziamento in questione, nella misura in cui le imprese prospettano ai consumatori – intenzionati a richiedere prestiti – di poter accedere a questi ultimi solo sottoscrivendo le menzionate polizze assicurative, che nulla hanno a che vedere con il finanziamento, attuando un abbinamento forzoso tra le due tipologie di prodotti.

Dal canto loro, Cardif Assurance Vie s.a. e Cardif Assurances Risques Divers s.a. avrebbero posto in essere condotte contrarie alla diligenza professionale e idonee a falsare in misura apprezzabile il comportamento del consumatore, in violazione dell’art. 20, comma 2, del Codice del Consumo. Segnatamente, esse, pur essendo venute a conoscenza dell’abbinamento forzoso tra le proprie polizze assicurative e i finanziamenti erogati, rispettivamente, da Agos Ducato S.p.A. e Findomestic Banca S.p.A., avrebbero rifiutato la restituzione richiesta da parte di consumatori in sede di estinzione anticipata dei finanziamenti delle quote parti dei premi delle polizze assicurative de quibus, motivando il rifiuto con l’assenza di connessione tra le due tipologie di prodotti: nel far ciò, le due compagnie non avrebbero attuato nei confronti delle finanziarie alcuna attività di verifica circa gli abbinamenti forzosi e, in via generale, di monitoraggio e controllo circa la modalità di collocamento dei prodotti assicurativi in questione.

Per accertare queste condotte, nella giornata di oggi, 18 aprile 2018, i funzionari dell’Autorità hanno eseguito una serie di ispezioni nelle sedi delle suddette società, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

Roma, 18 aprile 2018

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Il packaging alimentare lo paga comunque il consumatore. Frutta e verdura sfusa o imballata?

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La novità dei sacchetti dell’ortofrutta a pagamento ha orientato le abitudini d’acquisto dei consumatori sulla scelta di alimenti confezionati, ma CODICI avverte, anche l’imballaggio si paga.

L’applicazione della normativa europea, che a partire da Gennaio scorso ha fatto sì che i sacchetti dell’ortofrutta siano diventati a pagamento (da 0,1 a 0,3 centesimi), ha influenzato sicuramente alcune abitudini d’acquisto da parte dei consumatori che si sono ritrovati a prediligere frutta e verdura confezionata in vaschette di plastica, polistirolo o cartoncino.

Naturalmente anche questi imballaggi sono a carico dei consumatori, sebbene il costo non venga percepito in maniera diretta, bensì sia inserito nel prezzo finale. Il prodotto confezionato risulta, a conti fatti, addirittura più caro.

Per quanto riguarda l’impatto ambientale, è evidente che l’ortofrutta in vaschette e coperta dal film plastico ha un peso notevole e comporta tempi di smaltimento più lunghi. La cosa migliore sarebbe non tanto quella di concentrarsi sui nuovi sacchetti biodegradabili, che da una recente parere del Consiglio di Stato sembra si potranno portare da casa, ma cercare di migliorare la sostenibilità e ridurre l’impatto ambientale di questi contenitori.

Considerando il problema della sostenibilità del packaging utilizzato per frutta e verdura, è nata la campagna social “Svesti la Frutta” (#svestilafrutta), lanciata dal portale greenMe.it. I promotori si sono chiesti: quanto abbia senso confezionare frutta e verdura, che già per natura grazie alla buccia hanno una loro protezione, e invitano a lottare in maniera attiva (e social) contro l’abuso degli imballaggi in plastica. L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica, i produttori e le catene della grande distribuzione per favorire un’inversione di tendenza che rispetti l’ambiente e limiti gli sprechi, che Codici non può far altro che appoggiare.

 

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#Telemarketing e #Svuotacarrello ecco a cosa dovete fare attenzione

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Anche oggi(11 aprile 2018), con Salvo Sottile e @mimandarai3 abbiamo cercato di orientare i consumatori nel prestare più attenzione a quello che fanno.

➡️#telemarketing : ancora non è esecutiva la nuova legge che permette di inserire anche i numeri di cellulari nel registro delle opposizioni, ma ricordate che per i fissi questo è già possibile. Il link di riferimento è http://www.registrodelleopposizioni.it
Occhi aperti al nuovo ed aggressivo fenomeno del “trading on line” proposto attraverso la solita chiamata ingannevole.

➡️#svuotacarrello : prestare attenzione a quel che si compra significa non badare solo alle quantità ma anche al contenuto. Lo so è difficile, ma leggere le etichette ci insegna molto più di quello che pensiamo di sapere.
Per la spesa alimentare io mi orienterei al rapporto con un venditore di fiducia. Ma mettere subito in chiaro che se tradisci la mia fiducia, ti lascio e lo dico a quante più persone possibile.

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