Secondo il presidente di Centromarca, Luigi Bordoni, in due anni, per effetto dei soli aumenti Iva, è stato bruciato un miliardo di euro in mancati acquisti. Le famiglie, infatti, non sono più in grado di sostenere altri aumenti della pressione fiscale e via via tagliano le risorse destinate ai consumi, compresa la spesa quotidiana. Il 2013 chiuderà con un calo complessivo delle vendite a volume dell’ 1,5%.
Per il Codacons questi dati confermano come la scelta di tassare maggiormente i consumi, con l’aumento dell’Iva al 22%, mentre questi stavano già precipitando, non solo è stata nefasta ai fini di una ripresa economica ma anche inutile per risanare i conti pubblici. I 4 miliardi di gettito previsto su base annua sono, infatti, al momento, una pia illusione, considerato che nei primi dieci mesi del 2013 il gettito Iva è risultato in flessione del 3,9% (-3,421 miliardi di euro).
Dal settembre 2011, ossia da quando c’è stato il primo incremento dell’aliquota dal 20 al 21%, alla fine del 2012, il calo è stato di 3,5 miliardi. Il crollo complessivo, quindi, dal primo incremento dell’aliquota ad oggi, è stato di oltre 6,9 miliardi di euro.
Per questo il Codacons chiede al presidente del Consiglio Enrico Letta, se proprio non vuole annullare l’aumento dell’aliquota al 22%, di rivedere almeno l’elenco dei beni ad Iva ordinaria e ridotta, in modo che, a parità di gettito, si tenga conto maggiormente del criterio di capacità contributiva delle famiglie.
In tal senso si propone, per poter ridurre l’aliquota di alcuni beni chiave come il gas ed i carburanti, il ripristino di un’aliquota maggiorata sui beni di lusso, pari al 27%.

Beni di lusso: pelli da pellicceria, pietre preziose, perle, oro, argento, lavori in platino, porcellana, quadri, stampe e litografie originali, oggetti di antichità, sculture, francobolli da collezione, collezioni di zoologia, botanica, mineralogia; oggetti da collezione aventi interesse storico, archeologico, paleontologico, etnografico; oggetti di antichità aventi più di cento anni; biliardi, pelli di serpente, coccodrillo, tessuti di cachemir, arazzi, tappeti fabbricati a mano originali dell’Oriente, Estremo Oriente e del Nord Africa, profumi, tabacchi lavorati, storione, caviale, tartufi, aragoste, tonno rosso al 27%.
* Al 10% per i consumi sotto i 480 metri cubi annui, al 22% sopra