Seguici su

News

L’ e-commerce non va in vacanza. Ecco i trend di luglio

Pubblicato

il

A dispetto di quanto si possa pensare, i mesi di Giugno, Luglio e Agosto non sono affatto “morti” dal punto di vista degli acquisti online, merito anche del maggiore tempo libero e di eventi commerciali come l’Amazon Prime Day. idealo ha rilevato il +21,4% di ricerche online in questa prima parte dell’estate 2019 rispetto al 2018[1]

25 Luglio 2019 – Se da una parte è vero che gli ultimi mesi dell’anno – tendenzialmente Novembre e Dicembre – sono quelli più interessati e coinvolti negli acquisti online, complici non solo Black Friday e Cyber Monday ma anche lo shopping natalizio e l’avvicinarsi dei saldi invernali –  è anche vero però che anche in estate l’e-commerce gode di ottima salute: basti pensare che dal 21 Giugno al 22 Luglio 2019 sono state evidenziate +21,4% di ricerche online rispetto allo stesso periodo del 2018 (confrontando il 2018 con il 2017, invece, viene evidenziato un +12,6%). idealo – portale internazionale di comparazione prezzi leader in Europa – ha deciso di approfondire la tematica, analizzando i prodotti maggiormente cercati online in questo periodo, le fasce di e-consumer più coinvolti e soprattutto le possibilità di risparmio[2].

Le categorie e i prodotti più cercati online

I dieci prodotti maggiormente cercati nel periodo estivo[3] sono (in ordine di ricerche online): smartphone, sneakers, frigoriferi, scarpe da corsa, televisori, profumi donna, zaini, caschi per la moto, lavatrici e infine cuffie. Seguono poi obiettivi fotografici, tablet, macchine fotografiche reflex, notebook e infine fotocamere digitali mirrorless.

Tra i prodotti meno cercati in questo periodo vi sono invece, a sorpresa, piscine, ventilatori e prodotti solari[4], segno forse che gli e-consumer sono ormai informati e consapevoli del fatto che per ottenere i migliori prezzi è (quasi) sempre meglio effettuare gli acquisti fuori stagione.

Le possibilità di risparmio in estate

Che prodotti conviene acquistare nel periodo estivo per possibilità di risparmio? Considerando i prodotti presenti sul portale italiano di idealo, quelli con il prezzo migliore nel mese di Luglio[5] – rispetto ai restanti 11 mesi dell’anno – sono stati TV, frigoriferi, scarpe da corsa, lavatrici, fotocamere mirrorless, orologi sportivi, calzature outdoor, fornelli, trapani e infine giacche e cappotti da donna. Complessivamente, per questi prodotti, a Luglio è possibile avere un risparmio massimo medio del -8,8% rispetto allo stesso acquisto effettuato nel resto dell’anno[6].

Effettuando la stessa analisi per il mese di Agosto[7], i prodotti con il miglior prezzo in questo periodo sono invece stati: smartphone, scarpe da ginnastica, stampanti multifunzione, monitor, mobili per il bagno, pneumatici estivi, giacche outdoor, fitness tracker, scarpe da uomo e infine pneumatici invernali.  Per questi prodotti, invece, il risparmio massimo medio si attesta al -9,1% per l’acquisto effettuato nel mese di Agosto[8].

Le attivazioni della funzionalità “prezzo ideale”

In questo periodo[9], quali sono stati i prodotti con più attivazioni della funzionalità “prezzo ideale” – che consente all’utente di impostare un proprio prezzo ideale per un determinato prodotto e di ricevere un alert quando questo viene raggiunto, o è addirittura inferiore? Si tratta dei nuovi auricolari AirPods 2 (ma anche del precedente modello AirPods 1), degli smartphone iPhone Xr, Galaxy A50, Galaxy S10 Plus, Galaxy S10, degli aspirapolvere Cyclone V11 Absolute e Cyclone V10 Absolute e infine della action camera GoPro Hero 7, tra i prodotti maggiormente desiderati e cercati dagli utenti durante tutto l’anno.

Le dieci categorie merceologiche per le quali gli e-consumer italiani hanno maggiormente attivato la funzione “prezzo ideale” sono smartphone (13,6%), televisori (5,8%), sneakers (4,4%), smartwatch (3,7%). Cuffie (3,1%), casse (2,1%), frigoriferi (2,0%). Aspirapolvere (1,9%), piscine (1,8%) e infine obiettivi fotografici (1,7%).

L’identikit dell’e-consumer “estivo”

Rispetto al resto dell’anno, durante il periodo estivo il divario tra acquisti effettuati da uomini e donne si riduce leggermente, arrivando ad un 58,9% di ricerche effettuate da uomini contro un 41,1% di ricerche effettuate da donne[10]. Non cambiano, tuttavia, le fasce della popolazione più coinvolte nel fenomeno dell’e-commerce: troviamo in prima linea gli e-consumer 35-44 (27,1%), seguiti dalla fascia di età 25-34 (22,6%) e infine dai 45 – 54enni (20,2%).

Anche durante il periodo estivo le ricerche da mobile sono in percentuale le maggiori (pari al 53,5%) contro le intenzioni di acquisto da desktop che si attestano al 38,8%. In diminuzione l’utilizzo del tablet – già molto limitato nel corso dell’anno – pari solo al 7,7% delle ricerche complessive. Analizzando nel dettagli le ricerche da mobile, è possibile vedere come queste derivino nel 73,8% dei casi da dispositivi Android e solo nel 24,1% dei casi da dispositivi iOS.

In estate, l’orario di navigazione preferito dagli e-consumer è tra le 3 e le 4 del pomeriggio e tra le 10 e le 22 di sera; come giorno favorito, invece, il giovedì.

   

 “Realizzare analisi periodiche sullo stato dell’e-commerce in Italia ci consente di fotografare il commercio digitale nei vari momenti dell’anno, individuando quindi quali sono i periodi nei quali i consumatori sono maggiormente propensi ad acquistare online e quando, invece, le intenzioni di acquisto sono più stazionarie – ha commentato Fabio Plebani, Country Manager dell’Italia di idealo – Tendenzialmente, dati i tanti vantaggi del commercio digitale, possiamo dire che non vi è quasi mai un momento nel quale gli acquisti si fermano, e anche il 25 Dicembre e il 15 Agosto, ad esempio, sul nostro portale sono state rilevate ricerche e quindi intenzioni di effettuare un acquisto online. Se poi si pensa al fatto che ogni periodo dell’anno ha particolari ribassi per le varie categorie merceologiche, risulta evidente come il commercio digitale sia conveniente in qualsiasi momento, in particolar modo per le possibilità di risparmio”


[1] E nel dettaglio dal 21 Giugno al 22 Luglio di ogni anno (2019 e 2018).

[2] Per realizzare questo studio, idealo ha preso in esame esclusivamente i dati presenti sul proprio portale italiano dal 21 Giugno 2018 al 23 Settembre 2018.

[3] E nel dettaglio che sono stati cercati dal 21 Giugno 2018 al 23 Settembre 2018.

[4] Nelle ultime posizioni se consideriamo le prime 50 categorie in termini di ricerche online nel periodo oggetto di studio.

[5] Si intende Luglio 2018.

[6] Sulle 10 categorie.

[7] Da intendersi sempre Agosto 2018.

[8] Sulle 10 categorie.

[9] Dal 25 Maggio al 23 Luglio 2019 sul portale italiano di idealo.

[10] Nel resto dell’anno, invece: uomini: 59,2% vs donne 40,8%.

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

News

Povertà energetica – il video integrale di “Prima la casa” l’evento Adiconsum/CanaleEnergia del 16 luglio

Pubblicato

il

Continua a leggere

News

Autorità indipendenti: no alle logiche di spartizione politica

Pubblicato

il

Comunicato stampa Federconsumatori

Indipendenza, competenza e professionalità sono i criteri con cui si devono nominare i vertici di AGCOM e Garante Privacy.

È passato un mese dal nostro ultimo appello, in cui esprimevamo forte preoccupazione per le nomine dei presidenti delle autorità indipendenti Agcom e Garante della Privacy. Abbiamo sottolineato la necessità e l’urgenza di affidare questi compiti a Commissari competenti in materia e completamente indipendenti da ogni logica politica.

Si tratta, infatti, di due authorities che svolgono oggi un ruolo chiave in un’era in cui il settore della comunicazione è soggetto a forti minacce e richiede, come non mai, che siano garantiti i principi di responsabilità, trasparenza, sicurezza, imparzialità e rispetto per la privacy. La tutela della sicurezza dei dati personali è una questione di primaria importanza in un’epoca in cui tali dati sono divenuti letteralmente oggetto di mercato.

Affidare tali compiti secondo un disegno di mera spartizione delle nomine, che nulla ha a che vedere con i meriti e le competenze, potrà determinare un gravissimo danno per il Paese, in termini di sicurezza, di tutela e di sviluppo.

Per tutelare al meglio i diritti e gli interessi dei cittadini ed il Paese è indispensabile che chi compone le autorità indipendenti rispetti i requisiti di autorevolezza, professionalità, competenza, autonomia e indipendenza. Gli unici in grado di assicurare l’elevato grado di trasparenza e credibilità di cui queste Autorità hanno sempre goduto.

Barattare l’equilibrio del Governo con l’assegnazione di cariche così delicate e importanti sarebbe da irresponsabili.

Per questo rinnoviamo il nostro appello affinché le nomine siano improntate esclusivamente alla competenza, alla professionalità e alla trasparenza, per istituire un sistema di vigilanza e controllo realmente libero da qualsiasi condizionamento politico o di altra natura.

Continua a leggere

News

La nostra economia è basata sulla scarsità e ci sta deludendo. Ecco perché il “modello di abbondanza” è ciò di cui abbiamo bisogno.

Pubblicato

il

Di Bibop Gresta – Chairman & Co-Founder at Hyperloop Transportation Technologies

Fonte: Linkedin

La maggior parte del mondo non pensa all’economia come un sistema creato dall’uomo.

Pensiamo ad esso come pensiamo alla natura: era qui “prima” di noi e sarà qui “dopo” di noi. È troppo grande da immaginare, troppo complessa da capire – e di conseguenza, consapevolmente o meno, l’adoriamo con fede divina. 

Ironicamente, l’economia è il riflesso della natura. 

Nelle società cacciatore-raccoglitori, “l’economia” era giusta ed equilibrata. Non c’era nessuna gerarchia, nessuna concorrenza. Era un ambiente cooperativo – e come un albero cadeva, uno nuovo sorgeva al suo posto, e così via.

Tuttavia, osservando la storia, le società cacciatore-raccoglitori si sono sviluppate soltanto dove c’era abbondanza di risorse, solitamente vicino ad una foresta o in una zona climaticamente mite. È nel deserto che abbiamo sviluppato una gerarchia – un ambiente più del tipo “sopravvivenza del più forte”. In questo tipo di economia, la scarsità dominava, fino al punto che (lentamente, con il tempo) questo modello è diventato il “normale” approccio alla vita — anche in posti con abbondanza. Forte contro debole. Vincitore contro perdente. Coloro che “hanno” e coloro che “non hanno.”

Scorrendo velocemente il tempo, quello a cui siamo finiti oggi è una quantità molto limitata di persone che controllano il 95% delle risorse del pianeta, mentre il resto del mondo sta morendo di fame.

Nel 2019, stiamo attualmente producendo cibo per 10 miliardi di persone – tuttavia siamo un mondo di sette miliardi e mezzo di persone, due miliardi dei quali muoiono di fame.

Qui non si tratta di politica. E non si tratta di raccogliere fondi per le iniziative “going green.”

“Sostenibilità”, nel vero senso della parola, sta nel capire i difetti della nostra attuale struttura economica, e il modo in cui, un modello costruito intorno alla scarsità, non porta ad una società sostenibile.

E vi spiegherò come — con una piccola storia chiamata “L’isola delle 10 palme”.

C’è un’isola con dieci persone e dieci palme.

L’economia che abbiamo creato per noi afferma un principio fondamentale: se ognuna delle persone dell’isola ha il potere di sostentarsi (cibo, acqua, ecc.), per definizione, non c’è economia. Se provo a vendere i frutti di una palma a qualcun altro, nessuno li comprerà perché gli altri hanno gli stessi frutti e sono sani e autosufficienti.

Ora immaginate che un uragano o un tornado colpisca l’isola e spazzi via 4 dei 10 alberi.

All’improvviso, si crea un’economia.

Le quattro persone che non hanno più palme per sostentarsi saranno improvvisamente interessate a comprare i frutti dagli altri sei che producono regolarmente frutta.

Pertanto, la teoria economica di Smith e Kerns direbbe: in questa situazione, se una delle sei persone che ha ancora un albero comincia a mettere un prezzo piu’ alto ai suoi frutti, poi qualcun altro abbasserà il prezzo al fine di competere per il cliente—e si avrà sempre un mercato che si auto-compensa.

Questa è domanda-offerta nella sua forma più basilare.

Purtroppo, è stato dimostrato che questa teoria è falsa perché la persona con la palma inizierà a volere sempre più potere. Lui/lei capirà le regole e le dinamiche dell’offerta e della domanda, e troverà il modo per far sì che gli altri con le palme non competano. Lui/lei potrebbe iniziare a comprare le altre palme in modo da poter dominare – o, immaginate che arrivi un altro tornado e distrugga le altre cinque palme. Ciò significa che l’individuo con l’ultima palma rimanente non solo controlla il prezzo, ma essenzialmente controlla l’intero approvvigionamento alimentare. Lui/lei diventa il sovrano dell’isola, in grado di decidere chi vive, chi muore, e ogni cosa che accade sull’isola.

Questo è ciò che succede quando si costruisce un modello economico attorno alla scarsità.

Adesso, vediamo come potrebbe essere l’opposto della scarsità.

Se si progettano le cose basandole sull’abbondanza, non solo si creano le condizioni per prosperare, ma si possono anche creare le premesse per un pianeta completamente nuovo basato su presupposti diversi – opposti a quelli esistenti sull’isola della scarsità. Solo che non dovete “consumare”, non dovete “produrre.” Non avete neanche il problema del lavoro, per esempio. Secondo uno studio di Oxford, il 47% dei posti di lavoro in tutto il mondo scomparirà nei prossimi 25 anni – e questi posti di lavoro non torneranno. Saranno sostituiti da computer e robot, e va bene cosi’. Evviva! Perché questo ci offre l’opportunità di poter garantire i diritti di base a tutti e di lottare per fare ciò che facciamo meglio: spendere l’80% del nostro tempo in creare e far progredire l’umanita’ e il 20% del nostro tempo eventualmente a lavorare.

Se fossimo in grado di ottimizzare e di costruire un modello economico attorno all’abbondanza invece che alla scarsità, sbarazzandoci del “lavoro” definitivamente, sarebbe ancora meglio.

Questo è estremamente importante nel modo in cui ci stiamo avvicinando e stiamo costruendo Hyperloop. 

L’abbondanza opposta alla scarsità è un pilastro fondamentale dei nostri criteri di progettazione. L’obiettivo qui non è quello di creare una società che fa tonnellate di denaro — anche se è l’ovvia conseguenza. La missione finale è un invito all’azione a livello planetario per costruire un sistema che apra la strada e costruisca l’infrastruttura per un’economia di nuova generazione. Non deve essere “Come possiamo arrivare da Los Angeles a San Francisco in meno di un’ora in modo che possa prendere più riunioni, lavorare di più, produrre di più, consumare di più,” ecc. 

Per riequilibrare veramente la nostra economia, dobbiamo attaccare il problema alla radice. E questo significa ridisegnare l’interazione umana da zero.

Mi rendo conto di dover sembrare un pazzo, fuori di testa, e va bene cosi’. Oggi stiamo appena scoprendo il percorso per arrivare a un modello di “abbondanza”. Al Forum mondiale dell’economia (World Economic Forum), 50 delle migliori compagnie del mondo ci prestano attenzione – desiderano tutti gli stessi risultati, ma partendo da punti di vista diversi. Ogni giorno possiamo vedere, passo dopo passo, un percorso sempre più chiaro davanti a noi.

Questo è un momento molto importante nella storia per l’umanità, e sta a noi unire e re-immaginare il mondo come lo conosciamo.

To read the English version of this piece, click here.

Continua a leggere