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La Cina inizia ad usare la blockchain per riscuotere le tasse e mandare fatture

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La prima applicazione su larga scala della catena di blocchi, snellisce la burocrazia nello Stato più popoloso del Mondo

La Blockchain in Cina

Il governo Cinese ha inserito la Blockchain nel suo tredicesimo piano quinquennale di Informatizzazione Nazionale già nel 2015, e da allora lo Stato ha lavorato diligentemente per includere questa tecnologia nella vita di tutti i giorni. Il fatto che questa tecnologia sia stata inclusa nel Piano mostra quanto la Cina punti sulla blockchain, e ciò è stato confermato da un annuncio del governo in cui si dichiara di voler usare “la blockchain per i sistemi di riscossione delle tasse e per l’invio di fatture in formato elettronico”.

Si tratta di uno sviluppo su larga scala, e dato che l’economia Cinese è la più fiorente al mondo (il PIL ammontava a 70 trilioni di RMB, o 10,4 trilioni di Dollari, nel 2016), è anche un test interessante per l’implementazione della blockchain. La Cina ha anche iniziato un test della propria criptovaluta, basandosi sulla stessa tecnologia, quindi le due iniziative potrebbero basarsi l’una sull’altra.

Inoltre, dovremmo assistere anche ad un’implementazione a livello cittadino, dato che molte amministrazioni locali e provinciali hanno iniziato a fare politiche a favore della blockchain. Infatti, un’iniziativa sulle smart cities ha già stimolato la casa automobilistica Cinese, Wanxiang, a integrare questa tecnologia nel proprio modello di business. In più, dei parchi industriali a Chengdu, ad Hangzhou e in altre grandi città stanno utilizzando la blockchain, esattamente come alcune agenzie governative stanno basando la propria ricerca su questa tecnologia.

Le Applicazioni della Blockchain

Gli ultimi sviluppi portati avanti dalla Cina sono un buon esempio di come utilizzare la catena di blocchi per una vasta gamma di applicazioni. Ad esempio, grazie alla trasparenza e alla sicurezza che offre, la blockchain può essere utilizzata per votare alle elezioni governative. Proprio per queste due caratteristiche, il primo passo è stato quello del servizio di tassazione.

I governi non sono gli unici ad esplorare le potenzialità della blockchain: Walmart sta creando un database per proteggere i consumatori da alimenti contaminati e per tenere sotto controllo lo spreco di cibo.

Toyota, invece sta utilizzando la blockchain per accelerare l’entrata sul mercato dei propri modelli di auto autonome, e l’azienda pensa anche di rendere disponibili i dati agli utenti.

Guardando avanti, vedremo sempre più utilizzi innovativi della blockchain, mano a mano che ne scopriamo il potenziale. La trasparenza e la sicurezza sono caratteristiche fondamentali nell’era digitale, e la Cina sembra averlo capito molto bene, mettendo a regime una tecnologia così potente.


Tradotto in Italiano. Articolo originale: Futurism


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Consumatori

MUTUI PRIMA CASA- Appello ADICONSUM al Governo: rifinanziare presto

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Appello di Adiconsum al Ministro dell’Economia, Giovanni Tria:
rifinanziare al più presto il Fondo Consap per l’acquisto della prima casa.
Nessun onere a carico dello Stato per il rifinanziamento

15 gennaio 2019 – Sulla nostra pagina facebook continuano ad arrivare numerose richieste di consumatori in merito al rifinanziamento del Fondo Consap per l’acquisto della prima casa, lamentando anche il fatto che, a dispetto delle esigue risorse rimaste ma comunque ancora presenti, alcuni istituti di credito stanno declinando le domande di accensione dei mutui con questa modalità già da alcuni mesi – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale.

Lo scorso novembre – prosegue Danilo Galvagni, Vice Presidente di Adiconsum –  ci eravamo attivati lanciando l’allarme sull’imminente esaurimento delle risorse del Fondo Consap, inviando una lettera al Ministro, Giovanni Tria, chiedendo, oltre  ad un intervento urgente di rifinanziamento, anche l’apertura di un Tavolo con tutti gli stakeholder, comprese le Associazioni Consumatori, per omogeneizzare le regole e aumentare le opportunità. Questa lettera, purtroppo, al momento è ancora disattesa.

Il Fondo di garanzia Consap – continua Galvagni – ha svolto in questi anni un duplice ruolo: di tutela sociale, da un lato, permettendo l’accesso al credito anche a quelle persone prive di determinati requisiti (si pensi in primis al lavoratore con contratto di lavoro atipico) e di volano nel settore dell’edilizia, dall’altro.

Rivolgiamo, quindi, un appello al Ministro dell’Economia Tria – conclude De Masi – affinché intervenga al più presto per rifinanziare il Fondo, considerato che tale operazione non richiede alcun onere a carico dello Stato.

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Consumatori

Guerra TAXI vs NNC, secondo l’antitrust va liberalizzato il settore

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è stata sentita in audizione informale dinnanzi alla IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera dei Deputati in merito al disegno di legge di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2018, n. 143 “Disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea”. 
Nel corso dell’audizione è stato evidenziato come nel settore della mobilità non di linea si sia sviluppata nei tempi più recenti una domanda molto estesa e diversificata di servizi che tende a non distinguere più tra attività soggette a obblighi di servizio pubblico (taxi) e attività di mercato (NCC) e che, legata ad un concetto di mobilità urbana di tipo intermodale di servizi, fa ampio ricorso ai nuovi strumenti resi possibili dall’innovazione tecnologica.

In questo quadro, qualunque riforma organica della disciplina di settore dovrebbe avere quale obiettivo ultimo il pieno soddisfacimento delle nuove esigenze dei consumatori, affinché gli stessi possano trarre pieno beneficio dalle innovazioni tecnologiche e dai mutamenti intervenuti nelle modalità di offerta dei servizi.

A tale riguardo, l’Autorità ha posto in luce come le modifiche introdotte dal Decreto in via di conversione non appaiano andare nella direzione auspicata. Il mantenimento infatti di vincoli nelle modalità di prenotazione dei servizi e delle restrizioni territoriali all’offerta di servizi NCC, unitamente all’inutilizzabilità delle piattaforme tecnologiche e alla moratoria nel rilascio di nuove autorizzazioni, tenderà a rendere sempre più difficile l’incontro della domanda e dell’offerta, con l’effetto di deprimere il benessere dei consumatori finali in termini di minore ampiezza e qualità dei servizi offerti e di prezzi più elevati.

        Sulla base di tali considerazioni, l’Autorità ha ribadito il proprio favore a un disegno di riforma complessiva della normativa del settore della mobilità non di linea secondo le linee avanzate nelle sue numerose segnalazioni in senso pro-concorrenziale e nel rispetto rigoroso del principio di proporzionalità.

Nelle more di tale processo di riforma, l’Autorità ha sottolineato la necessità di procedere, in sede di conversione, a modificare quelle parti del Decreto idonee a mantenere o addirittura a rafforzare ingiustificate restrizioni concorrenziali nel settore della mobilità non di linea.

In particolare, l’Autorità ha suggerito di: i) eliminare ogni limitazione alle modalità di prenotazione del servizio di NCC; ii) abrogare le norme della legge n. 21/92 che di fatto determinano restrizioni territoriali all’operatività delle imprese NCC; iii) abrogare la norma che introduce una moratoria al rilascio di nuove autorizzazione NCC sino alla realizzazione del registro nazionale.

Roma, 16 gennaio 2019

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Consumatori

CONSOB: verso la nomina di Marcello Minenna. OK dei consumatori

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16 gennaio 2019 – Esprimiamo soddisfazione per le dichiarazioni dei leaders di maggioranza di voler procedere alla copertura della presidenza della Consob, già dal prossimo Consiglio dei Ministri, indicando nella persona di Marcello Minenna, il candidato da nominare.

Consideriamo il prof. Minenna, la sua storia personale e la sua indipendenza dalla politica e dai poteri finanziari, una figura di garanzia per i risparmiatori e per i cittadini tutti, al fine di contrastare le distorsioni e le problematiche che si sono determinate, spesso causate dal potere delle elite finanziarie. 

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