Seguici su

Consumatori

La Crociera ai Caraibi diventa un incubo: Codici avvia un’azione collettiva contro Costa Crociere per il risarcimento dei danni da vacanza rovinata

Pubblicato

il

Sinora sono oltre quaranta i turisti che, al rientro dalla crociera natalizia ai Caraibi, si sono rivolti a Codici per ottenere il ristoro per i molteplici disservizi e disagi patiti

Bari, 02 gennaio 2017. Una vero e propria crociera da incubo quella che ha coinvolto i malcapitati turisti della Costa Pacifica nella vacanza “Le perle del Caribe”, durante le ultime vacanze natalizie.

Allo sportello di Codici Corato sono giunte, infatti, oltre quaranta segnalazioni da parte di viaggiatori esasperati, che denunziano molteplici disservizi e disagi loro causati dalla principale compagnia di navigazione italiana: variazioni rispetto al programma iniziale, bagagli smarriti con famiglie costrette a riacquistare i generi di prima necessità, escursioni poco organizzate e ben diverse rispetto a quelle prospettate (per giunta con file interminabili per lo sbarco e l’imbarco e guide che spesso non parlavano in italiano), rientro del volo per l’Italia con grave ritardo e conseguente perdita delle coincidenze per giungere a casa, ecc.

Più in generale, una reiterata ed evidente violazione degli obblighi di informazione e assistenza.ed evidenti disagi e stress patiti dai crocieristi, dapprima a bordo e, in seguito, in occasione del loro rientro in Italia, tali da trasformare una vacanza pubblicizzata come rigenerante in una vacanza logorante.

Il responsabile di Codici Corato, dott. Pastore, era a bordo della Costa Pacifica e, dopo aver ascoltato le numerose lamentele da parte dei crocieristi delusi, ha deciso di farsi promotore di una iniziativa risarcitoria, creando un apposito gruppo whatsapp (per contatti: 345.8878870 o codici.corato@codici.org) per raccogliere le loro istanze: “il viaggio di ritorno in Italia – evidenzia un turista – si è trasformato in una vera odissea: ci hanno fatto salire a bordo del volo Alitalia Guadalupe / Roma e lì siamo rimasti per diverse ore in attesa perchè, secondo quanto comunicatoci, i bagagli non erano stati caricati sull’aeromobile. Atterrati a Fiumicino con notevole ritardo, abbiamo perso la coincidenza aerea per Bari e siamo arrivati a destinazione con circa sette ore di ritardo rispetto al preventivato”.

Evidenzia l’avv. Stefano Gallotta, che sta seguendo l’iniziativa legale, che “spettano ai malcapitati turisti importi variabili tra i 1.000,00 e i 2.000,00 Euro ciascuno in quanto, oltre alla compensazione pecuniaria di cui al Regolamento CE n. 261/2004 per il ritardo aereo, è dovuto il rimborso per le spese sostenute in conseguenza dei disagi e il danno da vacanza rovinata, come disciplinato dal Codice del Turismo e pacificamente riconosciuto, in casi simili, dalla giurisprudenza di merito”.

Pertanto, si invitano i malcapitati turisti della crociera in questione a rivolgersi presso lo sportello di Codici Corato (345.8878870 o email codici.corato@codici.org), meglio se entro dieci giorni dal loro rientro a casa, per ottenere consulenza e assistenza, anche in forma collettiva, stanti le inconfutabili responsabilità della maggiore compagnia di navigazione italiana.

CODICI PUGLIA – Centro per i Diritti del Cittadino
Associazione di Consumatori e Utenti – ONLUS
codici.puglia@codici.org

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Consumatori

Consumatori Italiani e Giapponesi si confrontano

Pubblicato

il

Study Visit 22 gennaio: delegazione giapponese presso Adiconsum e Centro Europeo Consumatori Italia per un confronto sulla tutela transfrontaliera del consumatore


 Il 22 gennaio, alle ore 10, presso la sede nazionale di Adiconsum e il Centro Europeo Consumatori Italia, ha avuto luogo la prima Study Visit del 2019: una delegazione di rappresentanti della Consumers Affairs Agency (agenzia governativa giapponese) e della Mitsubishi UFJ Research and Consulting, (società di ricerca e consulenza), sarà ospite di Adiconsum  e del Centro Europeo Consumatori per uno stimolante confronto sulla tutela del consumatore nelle controversie transfrontaliere. Le attività di assistenza e consulenza di Adiconsum e dell’ECC-Net, le modalità di gestione dei reclami e i rapporti con le autorità nazionali ed europe, costituiranno solo alcuni dei temi in agenda previsti per l’incontro di domani, la cui finalità è quella di comparare i due diversi sistemi di trattazione delle controversie transfrontaliere in materia  di consumo e valutare  future eventuali collaborazioni internazionali a tutela dei consumatori.

Continua a leggere

Consumatori

Italiani e prima auto: tutto ciò che c’è da sapere nella ricerca di automobile.it

Pubblicato

il

Una ricerca svela i retoscena

L’arrivo della prima auto è un passaggio fondamentale nella vita di ogni automobilista e di ogni persona. Per questo motivo, con la propria prima auto si crea spesso un rapporto che va al di là delle caratteristiche tecniche del veicolo e degli utilizzi che se ne possono fare, siano essi relativi al lavoro, allo studio o allo svago. Quali sono, quindi, le caratteristiche che legano gli italiani alla loro prima auto?

La ricerca realizzata su un campione di 1.000 intervistati da automobile.it, sito di annunci di auto usate, nuove e Km 0, risponde a questa domanda mettendo in evidenza alcuni elementi salienti che caratterizzano questo rapporto. I risultati, racchiusi in una infografica, raccontano quali siano le preferenze degli Italiani quando si parla di prima auto e forniscono uno spaccato interessante del nostro Paese, che sembra essere particolarmente legato al Made in Italy: il 55% delle prime auto è una Fiat e la classifica è dominata da tre auto della casa torinese: 500, Panda e Punto.

Il podio delle marche più gettonate è completato dalla francese Renault, con modelli importanti come la Renault 4 e la Clio, e dall’americana Ford, con la Fiesta su tutte.

Differenze rilevanti si evidenziano anche tra uomini e donne; queste ultime, infatti, ottengono la prima auto in media due anni dopo rispetto agli uomini, a 22 anni e 7 mesi rispetto ai 20 anni e 6 mesi degli uomini. Uomini e donne hanno anche priorità diverse nella scelta della prima auto; se gli uomini si lasciano guidare soprattutto dal fascino del brand, le donne tendono a dare maggiore importanza alla sicurezza.

Nel complesso è tuttavia il prezzo la variabile che più influisce sulla scelta della prima auto; è stato indicato infatti dal 34% degli intervistati ed è seguito dall’alimentazione (9%) e dall’estetica (9%). Meno gettonati lo spazio interno e gli optional, definiti importanti soltanto dal 5% e dal 3% degli intervistati.

Anche su base geografica non mancano le differenze. Valle d’Aosta, Basilicata e Toscana sono le regioni più “giovani”, quelle in cui la prima auto arriva prima. Al contrario Molise, Marche e Veneto sono quelle in cui questo traguardo viene raggiunto più tardi, tra i 23 e i 24 anni.

Continua a leggere

Consumatori

#10yearschallenge SOCIAL E TUTELA DATI: RISCHI E OPPORTUNITÀ

Pubblicato

il


Adiconsum:
Uso dei Social network sì,
ma senza perdere mai la consapevolezza
che qualsiasi cosa postiamo è di dominio pubblico.

Tra gli over 55, il 41% sono analfabeti funzionali,
i meno avveduti nell’uso responsabile di internet e dei social
21 gennaio 2019 – Non passa giorno che sui social non venga lanciata una nuova moda attraverso un hashtag accattivante per aumentare i “like” e condividere momenti o situazioni con i propri followers. L’ultimo in ordine di tempo, lanciato dal Social network Instagram e ripreso anche da Facebook e Twitter, si chiama #10yearschallenge e invita gli utenti social a postare foto di cose, luoghi, avvenimenti, pensieri, immagini personali relative ad un lasso di tempo di 10 anni (2009-2019).

Questo nuovo hashtag sta riscuotendo molto successo e anche perplessità, soprattutto per quello che ricorda il fatto di postare foto personali. 

Con l’occasione, Adiconsum vuole ricordare che postare una proprio foto sui social potrebbe essere sempre pericoloso, soprattutto perché le foto postate rimangono archiviate sulla piattaforma e diventano di sua proprietà e di chiunque riesca a carpirle e catalogarle. Non solo le foto, ma anche tutto ciò che postiamo, può permettere di tracciare un profilo dei nostri interessi, delle nostre amicizie, dei nostri pensieri, che possono venire immagazzinati per altri scopi. Tutto questo non accade, quindi, solo quando vengono lanciati nuovi hashtag e nuove iniziative, ma è la regola dei social e non dobbiamo mai dimenticarla.

Una recente ricerca dell’Osservatorio Isfol ha rilevato che nel nostro Paese, tra gli over 55enni, gli analfabeti funzionali, cioè coloro che non sono mai stati o che non sono più in grado di leggere e comprendere una notizia, di interpretarla, di modularla, nonché di discernere tra notizie vere e fake news, raggiungono il 41%.

L’uso non consapevole di internet da parte degli analfabeti funzionali, ma anche da parte dei giovani, può diventare un terreno fertile per chi vuole fare business con la raccolta di dati personali.

Anche se non è una novità che i dati non sono solo di nostra proprietà, vero è che possiamo limitarne la loro diffusione adottando una serie di comportamenti più responsabili e consapevoli, durante la navigazione in internet, non togliendo nulla al desiderio di condividere i nostri momenti con gli amici.

Consigli Adiconsum

·       Controlla sempre le impostazioni relative alla privacy
·       Pensa e seleziona quello che pubblichi su internet
·       Non dimenticare mai che la rete è un luogo pubblico, dove si può prelevare tutto ciò che si trova e riutilizzarlo a nostra insaputa
·       Rispetta la netiquette, l’insieme di regole da osservare sui social network.

Continua a leggere