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La denuncia: in Equitalia troppe assunzioni facili (di Azzurra Cancelleri)

E’ notizia di questi giorni anche l’arresto di Nicola Cosentino, ex deputato, del fratello e di altre persone a lui vicine che pare appartengano ad un clan camorristico tra cui Giovanni Adamiano

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Fonte: azzurracancelleri.it
Ci lamentiamo sempre su quanto sia complicata la burocrazia e quanto oggi un posto di lavoro sembri irraggiungibile, eppure non è così. Prendiamo, ad esempio, Equitalia; non è per nulla quello che tutti vogliono farvi credere! Proprio per questo ho voluto presentare due interrogazioni su ciò che succede all’interno e attorno Equitalia e proprio oggi partecipo alla conferenza stampa sul lavoro svolto da me insieme ai miei colleghi di Commissione Finanze sul disegno di legge. Ciò che chiedo in una delle due interrogazioni fa riferimento proprio ai ruoli dirigenziali affidati a persone ormai indagate per reati gravi che incrementano quel processo sempre più veloce che si è innescato in tutti noi cittadini: la non credibilità della Repubblica italiana.

In particolare chiedo se il Ministro dell’Economie e Finanze abbia posto in essere provvedimenti che non provochino più danno erariale e soprattutto se in conseguenza della posizione ormai critica di diversi dirigenti di Equitalia non sia il caso di provvedere ad un azzeramento dei vertici. Nel particolare mi sono occupata del caso riguardante Salvatore Fedele, funzionario di Equitalia Sud arrestato il 9 aprile insieme ad altri per corruzione, concussione, bancarotta fraudolenta, riciclaggio quindi persona già nota alla magistratura e ad Equitalia, sospeso ma successivamente reintegrato al lavoro; i magistrati nonostante tutto evidenziano comunque l’aria illegale che si respira in Equitalia a tutti i livelli. E se lo dice la magistratura io mi fiderei!

E’ notizia di questi giorni anche l’arresto di Nicola Cosentino, ex deputato, del fratello e di altre persone a lui vicine che pare appartengano ad un clan camorristico tra cui Giovanni Adamiano. A quest’ultimo, Nicola Cosentino promise un posto di lavoro per il figlio Vittorio che in effetti risulta essere funzionario di Equitalia nonché giocatore calcistico della squadra Equitalia, secondo marcatore nella Coppa Fisco e pure docente della LUISS. Non ho potuto fare a meno di chiedere al Ministro dell’Economia e Finanze se tutto ciò fosse vero. Chi è Vittorio Adamiano? Lavora veramente in Equitalia? Magari negli uffici morosità che si occupa delle cartelle esattoriali con importo superiore ad un milione di euro, il posto adatto per un raccomandato da Nicola Cosentino? A questo punto mi chiedo e soprattutto chiedo a voi, se non sia il caso di fare un po’ di pulizia. Avanti c’è posto! – See more at: http://www.azzurracancelleri.it/ce-posto-per-tutti/#sthash.qn2vUQoT.dpuf

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Consumatori

Finanziamenti condizionati a polizze assicurative, avviate istruttorie per presunte pratiche commerciale scorrette su Agos, Findometic e Cardif

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, anche a seguito di una segnalazione dell’IVASS, ha avviato due distinti procedimenti istruttori per presunte pratiche commerciali scorrette nei confronti:
•    della società finanziaria Agos Ducato S.p.A. e della compagnia di assicurazione, operante nel Ramo Vita, Cardif Assurance Vie s.a.;
•    dell’istituto di credito Findomestic Banca S.p.A. e della compagnia di assicurazione, operante nel Ramo Danni, Cardif Assurances Risques Divers s.a..

Oggetto degli approfondimenti sono due autonome condotte poste in essere rispettivamente dalle citate società erogatrici dei finanziamenti e dalle predette compagnie di assicurazione.

Secondo l’ipotesi istruttoria, Agos Ducato S.p.A. e Findomestic Banca S.p.A. avrebbero condizionato, di fatto, la concessione a favore dei consumatori di prestiti personali alla sottoscrizione da parte degli stessi di polizze assicurative prive di connessione con il finanziamento, realizzando in tal modo una “pratica legante” tra i prodotti bancari e assicurativi, in violazione degli artt. 24 e 25, comma 1, lett. a), del Codice del Consumo. Tali condotte sarebbero idonee a limitare considerevolmente la libertà di scelta dei consumatori in relazione ai prodotti di finanziamento in questione, nella misura in cui le imprese prospettano ai consumatori – intenzionati a richiedere prestiti – di poter accedere a questi ultimi solo sottoscrivendo le menzionate polizze assicurative, che nulla hanno a che vedere con il finanziamento, attuando un abbinamento forzoso tra le due tipologie di prodotti.

Dal canto loro, Cardif Assurance Vie s.a. e Cardif Assurances Risques Divers s.a. avrebbero posto in essere condotte contrarie alla diligenza professionale e idonee a falsare in misura apprezzabile il comportamento del consumatore, in violazione dell’art. 20, comma 2, del Codice del Consumo. Segnatamente, esse, pur essendo venute a conoscenza dell’abbinamento forzoso tra le proprie polizze assicurative e i finanziamenti erogati, rispettivamente, da Agos Ducato S.p.A. e Findomestic Banca S.p.A., avrebbero rifiutato la restituzione richiesta da parte di consumatori in sede di estinzione anticipata dei finanziamenti delle quote parti dei premi delle polizze assicurative de quibus, motivando il rifiuto con l’assenza di connessione tra le due tipologie di prodotti: nel far ciò, le due compagnie non avrebbero attuato nei confronti delle finanziarie alcuna attività di verifica circa gli abbinamenti forzosi e, in via generale, di monitoraggio e controllo circa la modalità di collocamento dei prodotti assicurativi in questione.

Per accertare queste condotte, nella giornata di oggi, 18 aprile 2018, i funzionari dell’Autorità hanno eseguito una serie di ispezioni nelle sedi delle suddette società, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

Roma, 18 aprile 2018

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Il packaging alimentare lo paga comunque il consumatore. Frutta e verdura sfusa o imballata?

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La novità dei sacchetti dell’ortofrutta a pagamento ha orientato le abitudini d’acquisto dei consumatori sulla scelta di alimenti confezionati, ma CODICI avverte, anche l’imballaggio si paga.

L’applicazione della normativa europea, che a partire da Gennaio scorso ha fatto sì che i sacchetti dell’ortofrutta siano diventati a pagamento (da 0,1 a 0,3 centesimi), ha influenzato sicuramente alcune abitudini d’acquisto da parte dei consumatori che si sono ritrovati a prediligere frutta e verdura confezionata in vaschette di plastica, polistirolo o cartoncino.

Naturalmente anche questi imballaggi sono a carico dei consumatori, sebbene il costo non venga percepito in maniera diretta, bensì sia inserito nel prezzo finale. Il prodotto confezionato risulta, a conti fatti, addirittura più caro.

Per quanto riguarda l’impatto ambientale, è evidente che l’ortofrutta in vaschette e coperta dal film plastico ha un peso notevole e comporta tempi di smaltimento più lunghi. La cosa migliore sarebbe non tanto quella di concentrarsi sui nuovi sacchetti biodegradabili, che da una recente parere del Consiglio di Stato sembra si potranno portare da casa, ma cercare di migliorare la sostenibilità e ridurre l’impatto ambientale di questi contenitori.

Considerando il problema della sostenibilità del packaging utilizzato per frutta e verdura, è nata la campagna social “Svesti la Frutta” (#svestilafrutta), lanciata dal portale greenMe.it. I promotori si sono chiesti: quanto abbia senso confezionare frutta e verdura, che già per natura grazie alla buccia hanno una loro protezione, e invitano a lottare in maniera attiva (e social) contro l’abuso degli imballaggi in plastica. L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica, i produttori e le catene della grande distribuzione per favorire un’inversione di tendenza che rispetti l’ambiente e limiti gli sprechi, che Codici non può far altro che appoggiare.

 

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Consumatori

#Telemarketing e #Svuotacarrello ecco a cosa dovete fare attenzione

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Anche oggi(11 aprile 2018), con Salvo Sottile e @mimandarai3 abbiamo cercato di orientare i consumatori nel prestare più attenzione a quello che fanno.

➡️#telemarketing : ancora non è esecutiva la nuova legge che permette di inserire anche i numeri di cellulari nel registro delle opposizioni, ma ricordate che per i fissi questo è già possibile. Il link di riferimento è http://www.registrodelleopposizioni.it
Occhi aperti al nuovo ed aggressivo fenomeno del “trading on line” proposto attraverso la solita chiamata ingannevole.

➡️#svuotacarrello : prestare attenzione a quel che si compra significa non badare solo alle quantità ma anche al contenuto. Lo so è difficile, ma leggere le etichette ci insegna molto più di quello che pensiamo di sapere.
Per la spesa alimentare io mi orienterei al rapporto con un venditore di fiducia. Ma mettere subito in chiaro che se tradisci la mia fiducia, ti lascio e lo dico a quante più persone possibile.

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