Per prima cosa, mi fa piacere che nessuno (salvo sviste) abbia giocato, con facili battute, sulla nuova sigla temerariamente varata dall’azienda torinese. E’ un segno di maturità. Quanto al problema di fondo, se la sintesi è corretta, la FCA, ex Fiat, ha sede in Olanda e paga le tasse in Inghilterra. E’ ancora un’azienda italiana? Quanti posti di lavoro e quanti utili (se ci saranno) andranno all’Italia? La Fiat ha goduto innumerevoli volte di aiuti statali (soldi degli italiani, miliardi e miliardi). Ora gli italiani sono in difficoltà, ma la FCA (storia vecchia, nel mondo) non c’è.

di Cesare Lanza, alle 5 della sera del 30 gennaio 2014