Roma, 17 marzo 2015 – In Italia la liberalizzazione del mercato energetico è stata avviata nel 2003 per il gas e nel 2007 per l’energia. In quell’occasione, per governare l’impatto sui milioni di utenti fu istituito l’Acquirente Unico, al fine di acquistare l’energia per il mercato tutelato. Allora, tutti ritenevano che il mercato libero avrebbe spazzato via questo residuo del vecchio sistema monopolista. Invece, a più di sette anni di distanza, il mercato tutelato continua ad avere prezzi più bassi del mercato libero. Le società di vendita del settore, spuntate come funghi dopo la liberalizzazione, invece di farsi concorrenza sui prezzi e sulla qualità dei servizi, hanno pensato bene di chiedere al Governo di eliminare il mercato tutelato. Quindi hanno chiesto di avere la possibilità di guadagnare a danno di milioni di consumatori, che non hanno avuto e nemmeno avrebbero alcun beneficio da questa “liberalizzazione”. Su questo punto sono intervenute le Associazioni dei consumatori e l’Authority, che ha definito il mercato libero “non maturo”.

Come Adoc, riteniamo che non solo il mercato libero non è maturo, ma è fonte continua di contenziosi, a discapito dei malcapitati consumatori. Basti pensare ai contratti non richiesti, alle doppie fatturazioni, ai consumi stimati. E l’elenco potrebbe continuare a lungo. Chiediamo quindi al Governo di non aggravare una situazione già difficile, ma di realizzare un vero mercato libero, con garanzie e vera concorrenza, prima di dare un taglio a quello tutelato.