La sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato la prescrizione anticipata della lira decisa dal governo Monti, apre ora un delicato fronte per i cittadini, che potrebbe sfociare in azioni legali.

Chi infatti a seguito della disposizione perentoria del Governo ha deciso di disfarsi di monete e banconote in lire, poiché fuori tempo massimo per la conversione, ha subito un innegabile danno economico – spiega il Codacons – E’ stato cioè ingiustamente privato della possibilità di far valere un diritto che sarebbe scaduto solo il 28 febbraio 2012, e proprio tale anticipazione del termine per la conversione ha spinto molti possessori di monete e banconote a disfarsene, essendo oramai il vecchio conio inutilizzabile.

“Per tale motivo stiamo studiando possibili azioni legali da intraprendere a difesa di quanti abbiano subito un danno economico e la lesione di un diritto riconosciuto dalla Corte Costituzionale” – afferma il presidente Carlo Rienzi.