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Salute

L’AGCM, i pannolini NAPPYNAT e i GREEN CLAIMS

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Ci è stato segnalato da alcuni consumatori il provvedimento dell’Antitrust pubblicato sul bollettino n. 47 del 2 gennaio 2017, il n. 2629887 (PS10389 – OLIVE ITALIA-PANNOLINI NAPPYNAT).

Il procedimento era stato avviato per esaminare il comportamento “consistente nell’aver diffuso, attraverso le confezioni dei prodotti ed i siti internet www.nappynat.com/it e www.nappynat.it, messaggi pubblicitari volti a promuovere i pannolini per bambini con marchio “Nappynat” attribuendo agli stessi caratteristiche di ecocompatibilità, quali la biodegradabilità, la compostabilità, la batteriostaticità e l’origine naturale delle materie prime impiegate che non sarebbero riconducibili a tali prodotti. In particolare, sulla confezione del prodotto sono riportati i claims “Compostabili e Naturali”, “Biodegradabili”, unitamente ad affermazioni quali: “Prodotto con materie prime di origine vegetale”, “Contrasta naturalmente l’irritazione cutanea” con accanto la specifica “Batteriostatico naturale”. Anche la versione della confezione rivista nella grafica utilizzata a far data dal 2 febbraio 2016 veicola messaggi pubblicitari di analogo contenuto utilizzando indicazioni quali“100% naturali”, “Batteriostatici”, “Compostabili e Biodegradabili”.

E’ interessante tale intervento dell’Autorità perché attiene “alla delicata tematica dei c.d. claims ambientali o verdi (detti anche green claims o enviromental claims) e, in generale, dei c.d. strumenti di green marketing, diretti a suggerire o anche solo a evocare il minore o ridotto impatto ambientale del prodotto o servizio offerto che sono sempre più un importante strumento pubblicitario in grado di orientare significativamente le scelte di acquisto dei consumatori, sfruttando la loro accresciuta sensibilità verso le problematiche ambientali.”

L’Autorità rileva che “per tale caratteristica dei claims c.d. verdi, deve ritenersi che sia onere informativo minimo a carico dei professionisti che intendono utilizzare tali vanti nelle proprie politiche di marketing, quello di presentarli in modo chiaro, specifico, accurato e inequivocabile”.

Al termine del procedimento l’AGCM ha ritenuto che “Nelle comunicazioni promozionali, infatti, i pannolini sono presentati come “naturali” (“100% naturali”, recita la pubblicità) e “prodotti con materie prime di origine vegetale”. L’affermazione pubblicitaria, già smentita dalle indicazioni riportate sulla confezione del prodotto relative alla “Composizione”, è da ritenersi non veritiera alla luce delle informazioni contenute nelle schede tecniche del prodotto versate in atti dal professionista, da cui risulta che i pannolini sono composti anche da materie plastiche che non possono certamente definirsi né “naturali” né tantomeno “di origine vegetale”. “Gli elementi acquisiti non confermano neppure la veridicità dell’attribuzione al pannolino Nappynat della caratteristica di biodegradabilità.” “Analoghe considerazioni possono essere svolte con riferimento alla spendita del claim “Compostabili”.”

“In conclusione, le comunicazioni commerciali del professionista aventi ad oggetto le vantate caratteristiche di “biodegradabilità” “compostabilità”, “batteriostaticità” nonché “l’origine vegetale e naturale delle materie prime” utilizzate per i pannolini Nappynat appaiono fuorvianti e ingannevoli.”, “I claims in esame, pertanto, riguardando aspetti rilevanti per le scelte di acquisto dei consumatori, sono idonei a indurli in errore, con pregiudizio del loro comportamento economico”.

Per tale motivo l’Autorità ha comminato una sanzione amministrativa di euro 35.000 e assegnato alla società Olive S.r.l. il termine di novanta giorni per il necessario adeguamento della confezione di vendita dei pannolini a marchio “Nappynat”.

Ringraziamo i consumatori per la segnalazione e cogliamo l’occasione per invitare tutti a leggere con attenzione le etichette prima di fare gli acquisti e non “fermarsi” ai claims pubblicitari.

Di Gianluca Di Ascenzo

Presidente Codacons

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Salute

Vaccini, il ministero della salute denuncia CODACONS

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Nessun intento di procurare allarme tra la popolazione, ma solo la ricerca della verità nell’interesse dei cittadini. Così il Codacons Sicilia replica al Ministero della salute, che ha annunciato una denuncia contro gli avvocati della sede regionale dell’associazione che hanno presentato un esposto a seguito di uno studio condotto da alcuni ricercatori del Cnr sui vaccini.

Il nostro scopo è quello di capire se la ricerca oggetto di esposto sia veritiera, attendibile e attinente alla realtà, e siccome non è certo il Codacons che può dare risposte, abbiamo deciso di investire della questione la magistratura – spiega il Codacons Sicilia – Mettiamo lo studio dei due scienziati a disposizione del Ministero per le valutazioni del caso, e ci attendiamo una pronuncia da parte degli esperti del dicastero sulla fondatezza e rilevanza di quanto è emerso nello studio. Se i dati risulteranno falsi o inattendibili, il Ministero farebbe a rivolgere altrove le proprie denunce, senza attaccare chi come il Codacons ha il dovere statutario di rivolgersi all’Autorità su temi che interessano la salute collettiva.

Per quanto riguarda i decessi sospetti di bambini degli ultimi mesi, il Codacons Sicilia non hai mai affermato che tali morti siano sicuramente da attribuire alle vaccinazioni, e in assenza di prove certe mai si sognerebbe di fare simili dichiarazioni, ma si è limitato a segnalare alla magistratura i casi di morti sospette degli ultimi mesi, emerse successivamente ai nuovi obblighi vaccinali e di cui hanno parlato i quotidiani nazionale e locali. Non è certo compito del Codacons Sicilia stabilire le cause di un decesso, ma è preciso dovere dell’associazione mettere le autorità competenti a conoscenza di situazioni che si ritengono da chiarire.

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Salute

Nasce l’APP per scoprire le castagne

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DAL CREA: “Lady castagna:  Un viaggio nell’affascinante mondo della castagna dalla pianta alla tavola”

Ebook e app gratuiti alla scoperta del frutto nascosto nel riccio

 

Per secoli è stata definita “il cereale che cresce sugli alberi” e di conseguenza il pane dei contadini poveri, grazie alle sue caratteristiche nutrizionali,  ricca di vitamine, di minerali di vario tipo, di amminoacidi essenziali e priva di colesterolo e glutine.

E’ la castagna, il frutto nascosto nel riccio, tipico della tradizione italiana a cui il CREA dedica l’app con il relativo ebook  “Lady Castagna – Un viaggio nell’affascinante mondo della castagna dalla pianta alla tavola”, realizzata nell’ambito del programma Rete Rurale Nazionale.

Si tratta di uno strumento agile, divulgativo e tecnologicamente avanzato, pensato per bambini e ragazzi tra gli 8 e i 12 anni, ma adatto a tutte le età, scaricabile gratuitamente, oltre che da Google Play, anche  dal sito della Rete Rurale  http://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/17667 e a giorni dall’Apple App Store . Con testi descrittivi adattati al supporto digitale e attraverso vari  giochi e ricostruzioni della castanicoltura moderna e tradizionale dei territori italiani, sia i ragazzi che gli adulti potranno cosi apprendere – divertendosi – la cultura e la storia della castanicoltura italiana, caratteristiche botaniche e le patologie del castagno, le varietà tipiche dei diversi territori italiani, la sua economia, gli aspetti nutrizionali e organolettici.

L’iniziativa, ideata ed elaborata con un’ottica multidisciplinare, da Gabriella Lo Feudo, Raoul Romano e Tatiana Castellotti, rispettivamente collaboratore  tecnico e ricercatori CREA, ha potuto contare sull’apporto di diversi Centri di Ricerca CREA (Olivicoltura Frutticoltura e Agrumicoltura, Politiche e Bioeconomia, Alimenti e Nutrizione) nonché sul contributo di importanti esperti del settore.

L’app sarà presentata con laboratori dimostrativi oggi e domani a Roma nell’ambito  dell’Isola della Sostenibilità (ingresso libero), presso l’Università Roma 3 , Dipartimento di Architettura (ex Mattatoio), il 30 novembre  dalle ore 15.30 alle ore 16.30 e il 1 dicembre dalle ore 10.30 alle ore 11.30 .

Contatto stampa: Cristina Giannetti cell. 345 045 17 07

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Salute

Arrivano gli spaghetti probiotici. Inventati dal CREA in Puglia

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Immaginate un piatto di spaghetti, che, oltre a gratificare il palato, sia in grado arricchire l’intestino di batteri buoni e di avere effetti positivi sul metabolismo nonché attenuare gli stati infiammatori.  E’ questo il risultato della ricerca condotta dal CREA, con il suo Centro di Cerealicoltura e Colture Industriali, nell’ambito di Passworld-Pasta E Salute Nel Mondo, il  progetto triennale, finanziato in parte dal Ministero dello Sviluppo Economico, nell’ambito dei bandi  “Nuove Tecnologie per il Made in Italy” .

Il CREA di Foggia,  in collaborazione con l’ Università di Foggia, Parma e Verona, e 6 imprese della filiera pasta (produttori di sementi, mugnai, pastifici) tra cui la Rustichella D’Abruzzo, azienda capofila del progetto, ha messo a punto una pasta funzionale e altamente innovativa, capace di migliorare lo stato di benessere del consumatore, grazie all’aggiunta di ingredienti e componenti che conferiscono una valenza salutistica superiore a quelle già disponibili in commercio.

Il nuovo prodotto è stato sviluppato a partire da una innovazione del processo di macinazione, attraverso cui è stato realizzato uno sfarinato funzionale di grano duro, più ricco di vitamine, acidi fenolici e proteine di alta qualità. Grazie ad una accurata calibrazione del processo di decorticazione e macinazione con molino a pietra, il grano duro ha mantenuto intatto il suo corredo di sostanze nutraceutiche, che sono state ulteriormente integrate con beta glucani di orzo (fibra dietetica solubile con effetti benefici su cuore e colesterolo ). Ma soprattutto, per la prima volta nell’industria della pasta, sono state aggiunte direttamente agli impasti spore di batteri appartenenti al gruppo “spore forming lactic acid bacteria” (SFLAB) individuati nei generi Bacillus, Brevibacillus,  Paenibacillus e Sporolactobacillus. Questi batteri, oltre ad esercitare gli effetti benefici comuni alle specie probiotiche di batteri lattici, risultano particolarmente resistenti e capaci di rimanere a lungo vitali nel prodotto essiccato e nel prodotto cotto, fino al consumo, nonché di conservare la vitalità durante il passaggio nel tratto gastro-intestinale. Quindi in un unico alimento sono state  racchiuse proprietà probiotiche (SFLAB) e prebiotiche (fibre, antiossidanti).

Studi successivi svolti dai ricercatori hanno dimostrato che questa pasta presenta delle caratteristiche organolettiche di pregio (consistenza, aumento di peso) e un indice glicemico più basso rispetto alla pasta commerciale.

Inoltre i test clinici, condotti su un gruppo di volontari sani in sovrappeso, hanno evidenziato l’effetto positivo del consumo di questo prodotto su specifici marcatori metabolici e infiammatori del sangue, legati all’insorgenza di malattie cronico-degenerative. Infine, le analisi condotte sulle feci dei soggetti alimentati con la pasta funzionale hanno indicato che le spore del  lattobacillo GBI‐30, 6086© sopravvivono in elevatissimo numero al transito gastro- intestinale e che sono in grado di colonizzare l’intestino, favorendo l’equlibrio della microflora del microbiota gastrointestinale che, secondo gli studi più recenti, gioca un ruolo fondamentale nella nostra salute e nella gestione del peso corporeo.

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