La sanzione che l’AGCM irroga alla prima delle 9 etichette segnalate da Konsumer Italia per l’olio di oliva extravergine, stabilisce che di extravergine aveva solo la scritta in etichetta e sta a significare due cose:

·  La prima, che il tempo di raccontare balle ai consumatori è finito, la comunicazione dei pregi e delle qualità di un proprio prodotto deve essere trasparente e rispecchiare le vere caratteristiche del prodotto o del servizio che viene prestato o venduto al cliente Consumatore.

·  La seconda, che l’alleanza tra informazione indipendente e associazioni consumatori indipendenti è una strada che si deve rafforzare sempre più.

Se non avessimo avuto il campanello di allarme lanciato da IL TEST Salvagente tutto questo sarebbe passato inosservato e taluni distributori molto poco attenti a quello che propinano ai consumatori l’avrebbero fatta franca. Se non ci fosse stata Konsumer Italia a raccogliere l’allarme ed a segnalare all’AGCM l’illecito, avrebbero continuato a farla franca.

Primadonna, l’olio non extravergine di oliva di Lidl con la sentenza dell’AGCM diventa ora primamulta, consumatori attenti che questo olio è ancora sugli scaffali dei supermercati e senza una buona riduzione del prezzo di vendita, forse sull’acquisto è bene rifletterci, è un olio sano, non dannoso per la salute ma è pur sempre un olio diverso da quello riportato in etichetta.

Konsumer Italia continuerà a vigilare sulla trasparenza e veridicità delle offerte ai consumatori, Fabrizio Premuti, presidente di Konsumer Italia dice ” non solo l’olio, abbiamo in atto una verifica attenta su pasta, passate di pomodoro, latte, acque minerali e tanto altro, due uniche certezze stringere una forte alleanza con l’informazione indipendente e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che, come in questo caso, ha un effetto enorme per il suo operato sui consumatori. Continuiamo a credere a a lottare per un mercato trasparente e rispettoso dei diritti di tutti, imprese corrette e consumatori”.

Ufficio Stampa Konsumer Italia