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Salute

Latte tossico in mano lesta!

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Su Spazioconsumatori.tv ecco svelata la filiera dei controlli. Per vedere il video clicca qui

Il latte è uno dei prodotti alimentari sani per eccellenza. Per questo lo scandalo Cospalat ha sconvolto in maniera così profonda i consumatori.

La domanda ora sorge spontanea: come essere certi che il latte che compriamo sia effettivamente buono e sano?
Spazioconsumatori.tv si è rivolto ad un’esperta, precisamente Annunziata Fontana, Resp. Laboratorio Standard latte AIA, che ci informa che il sistema dei controlli si basa in gran parte sull’autocontrollo. Il sistema si rifà a un regolamento europeo: l’autocontrollo viene demandato a laboratori accreditati da un ente terzo, Accredia, che valuta se le strutture in questione possiedono o meno le capacità per effettuare i controlli.

Tali laboratori effettuano controlli su tutta la filiera del latte, dai mangimi alle condizioni igieniche delle stalle, fino alle caratteristiche del latte, sia crudo che trasformato.

I controlli si incentrano sulla quantità di parametri base, come grassi, proteine e lattosio, o su quelli che invece determinano la malattia, come, ad esempio, le cellule somatiche di un’infezione della mammella. Poi ci sono anche altri parametri, obbligatori perché dettati dai manuali di autocontrollo, le cui linee guida sono dettate dal Ministero della Sanità. In questo caso parliamo, ad esempio, della quantità di aflatossina, regolamentate anche da alcune leggi dello Stato che ne fissano i limiti massimi.

Ma gli accertamenti non finiscono qui. L’intera filiera viene controllata anche da altri organismi, come gli istituti zooprofilattici, che svolgono un controllo sulla sanità veterinaria, le Asl che fanno dei controlli mirati o a campione (mirati quando vengono avvisati dai laboratori di autocontrollo di elementi fuori limite), infine i Nas.

Insomma, il sistema sembra funzionare alla perfezione. Ma allora come possono accadere gli scandali e le irregolarità di cui parlano ultimamente i giornali? La risposta è semplice: se il sistema in sé funziona, è la mano truffaldina dell’uomo che riesce ad aggirare i controlli creando, a volte, delle vere e proprie associazioni a delinquere.

Per vedere il video “Latte, ecco come funziona la filiera dei controlli” è possibile cliccare qui oppure accedere al sito www.spazioconsumatori.tv.

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Salute

Scuole. Il 15 marzo sciopero Globale per il clima

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Fridays for Future: Federconsumatori aderisce alle iniziative per garantire un futuro al pianeta e promuovere lo sviluppo sostenibile.

La Federconsumatori, da sempre impegnata nella difesa dell’ambiente e nello sviluppo della cultura delle sostenibilità aderisce con convinzione al movimento Fridays for Future.

Una battaglia nata dal coraggio e dalla determinazione di Greta Thunberg, che ha coinvolto giovani studenti in tutto il mondo con l’obiettivo di fermare il cambiamento climatico e garantire un futuro al nostro pianeta.

In tal senso sosterremo lo sciopero globale promosso dagli studenti “School Strike 4 Climate” indetto il 15 marzo per rivendicare il proprio diritto alla giustizia climatica.

L’adesione a tale iniziativa si inquadra in uno scenario più vasto in cui la Federconsumatori è impegnata a promuovere lo sviluppo sostenibile e l’efficienza energetica, nonché a rivendicare un maggiore impegno dei governi per il clima e la tutela ambientale, specialmente alla luce dei dati allarmanti provenienti dai principali osservatori sul clima.

Gli impegni assunti a livello internazionale sono degli obiettivi fondamentali da cui partire, fissando sempre più in alto i limiti alle emissioni di gas a effetto serra e l’incremento della quota di energia soddisfatta da fonti rinnovabili.

Non è solo un problema di ordine economico o geopolitico, ma si tratta di una vera e propria questione di giustizia sociale, che investe le condizioni di vita delle nuove generazioni. Per garantire a loro un futuro è necessario agire con responsabilità oggi: il primo passo è prendere parte alle iniziative che ogni venerdì si stanno diffondendo anche nelle piazze italiane.

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Salute

Dis-Servizio sanitario. I cassaintegrati i più colpiti socialmente. 70% dei cittadini rinuncia ai farmaci.

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Mercoledì 6 febbraio 2019 – ore 13.00
XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati

guarda il video dell’audizione:

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Salute

CONTRACCETTIVO A RISCHIO: CODACONS PRESENTA ESPOSTO IN PROCURA

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Un contraccettivo permanente dagli effetti collaterali pericolosi al punto da portare il Ministero della salute a disporne il richiamo su tutto il territorio nazionale. E’ il caso del contraccettivo “Essure”, prodotto dalla Conceptus Inc., un’azienda sussidiaria della Bayer, finito nel mirino del Codacons che lancia oggi una azione collettiva in favore di tutte le donne che hanno scelto di impiantare il prodotto in questione.

Nel periodo di tempo in cui è stato sul mercato, Essure sarebbe stato impiantato a circa 7000 donne italiane, in alternativa all’operazione chirurgica quale metodo contraccettivo permanente ed irreversibile – spiega il Codacons – Dal momento dell’immissione in commercio, tuttavia, moltissime donne hanno lamentato gravi effetti collaterali seguiti all’impianto, dalla perforazione delle tube di Falloppio e dell’utero alle emorragie e gravidanze indesiderate, arrivando in un numero rilevante di casi alla rimozione chirurgica del dispositivo.

A seguito di tali complicanze il Ministero della Salute ha richiesto, attraverso un avviso di sicurezza, di procedere in via precauzionale al tempestivo richiamo di tutte le unità ancora presenti presso le strutture sanitarie sul territorio nazionale.

Il Codacons – che nei giorni scorsi sul caso ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma – ha deciso di scendere in campo a tutela delle donne che hanno fatto ricorso al contraccettivo Essure, mettendo a disposizione uno staff medico-legale per valutare le dovute azioni da intraprendere a loro tutela e finalizzate ad ottenere il risarcimento dei danni subiti, anche in relazione ai rischi sanitari corsi.

Tutti gli interessati possono ottenere info alla pagina https://codacons.it/sotto-accusa-il-dispositivo-contraccettivo-permanente-essure-agisci-ora-per-chiedere-il-risarcimento/

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