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L’autorità per l’energia spendacciona, compra un immobile da 38,5 milioni di euro a Milano

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Sta per acquistare un immobile da 38,5 milioni di euro a Porta Vittoria, a Milano.soldi-buttati

Porta Vittoria, immobile della Provincia di Milano, in stato diroccato. Importo di Acquisto: 38,5 milioni più ristrutturazione. Non si tratta di Monopoli ma dell’ultimo operazione pro consumatori fatta dall’AEEGSI.

Sicuramente diranno che serva a risparmiare, ma un’Authority che forse, finalmente, il decreto madia abrogherà (o accorperà ad altri), non dovrebbe fare attività di agenzia immobiliare, ma piuttosto pensare  a vigilare e regolamentare settori di sua competenza per tutelare i diritti dei consumatori.

Si tratterebbe di un vecchio edificio, in via Porta Vittoria, di fronte al Tribunale, che andrebbe completamente ristrutturato. Al prezzo di acquisto, dunque, si dovrebbero aggiungere altrettanti milioni.

Negli ultimi anni, quest’Autorità doveva brillare, soprattutto, ponendo un argine ai disservizi che gli operatori dell’energia elettrica e il gas hanno provocato ai 60 milioni di consumatori italiani.

Ed invece, spesso, a riparare i danni della regolazione è dovuta interventire l’Antitrust, ovvero l’autorità che si occupa del controllo di tutti i mercati, con richiami e sanzioni a condanna delle continue pratiche commerciali scorrette.

Pensiamo ai maxi conguagli, ai gravissimi problemi e rincari assurdi nel sistema idrico, e alle innumerevoli truffe, alle attivazioni di contratti non richiesti, che sono forse quelli che maggiormente creano danno perché intaccano la buona fede dei consumatori che vengono raggirati e truffati da chi, invece, doveva tutelarli. Pensiamo a tutte le segnalazioni dei consumatori che, ogni giorno, si rivolgono all’associazione Codici per denunciare le innumerevoli pratiche scorrette di cui restano vittima.

In più, piuttosto che occuparsi e affrontare questa situazione che grava esclusivamente sui consumatori, l’AEEGSI ha ben pensato di spendere milioni di euro per acquistare un immobile, avendo già a disposizione due sedi a Milano e una di rappresentanza istituzionale a Roma.

Che necessità c’era di una sede di proprietà  a Milano quando, è risaputo, la sede centrale e decisionale è quella di Roma? Sarà stata una scelta spinta dalla provenienza della maggior parte dei dipendenti, quasi tutti milanesi che continuano ad avere paura dello spostamento a Roma?

Ci sono aziende che truffano e creano disservizi ai consumatori e l’Autorità che dovrebbe vigilare su questi settori fissa in cima alla lista delle sue priorità tutt’altre questioni, e di interesse personale.

Non una sola volta è stato necessario l’intervento dell’Antitrust per mettere un freno a questa situazione.

Ci chiediamo: ha senso mantenere ancora questa Autorità? Non sarebbe meglio eliminarla?

E’ evidente che, nel momento in cui piuttosto che regolare i vari settori affidatogli, continua a creare disservizi, non si afferra l’utilità della sua esistenza.

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Nasce ATLANTICO, un quotidiano on-line e rivista di matrice Liberale

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Un quotidiano online e insieme una rivista cartacea trimestrale. Focus su politica interna, politica economica e politica internazionale: con un rigoroso approccio occidentale e pro-mercato.

Dal 26 parte l’edizione online: fruibile attraverso il sito Internet, come newsletter (a diffusione vastissima!), e naturalmente sui social media.

Il giorno dopo, sabato 27 alle 18, si presenta il primo numero della rivista cartacea a Milano, presso la Libreria Cultora. In questo numero d’esordio, abbiamo chiesto a trenta personalità le loro attese per il 2018, per l’attività delle nuove Camere e del nuovo Governo, tra speranza e disincanto…

Hanno scritto per noi per il primo numero: Gianmarco Pondrano Altavilla, Marco Bassini, Andrea Bernaudo, Luca Bertoletti, Anna Bono, Emanuele Canegrati, Gabriele Carrer, Federico Cartelli, Alfonso Celotto, Luigi Di Gregorio, Lucio Dicorato, Marco Faraci, Luigi Gabriele, Mirko Giordani, Francesco Giubilei, Michele Guerriero, Massimiliano Longo, Stefano Magni, Lorenzo Montanari, Pietro Paganini, Bepi Pezzulli, Enrico Salvatori, Paolo Savona, Jan Sawicki, Adriano Angelini Sut, Giacomo Tamborini, Rocco Todero, Francesco Vatalaro, Marco Zannini, Simone Zuccarelli, Giampiero Zurlo.

 

Mi permetto di ringraziarli ad uno ad uno. E di invitare tanti altri amici a prepararsi a scrivere per il quotidiano online a partire dal primo numero, il 26 prossimo!

Speriamo di costruire un luogo utile per tanti, non solo per chi già segue le attività culturali di New Direction Italia o di altri think-tank o centri-studi. E’ uno spazio aperto, a disposizione di chi vorrà farne tesoro.

L’editore è Francesco Giubilei. La direzione editoriale, insieme con me, è di Federico Punzi e Daniele Dell’Orco. 

Seguite Atlantico, partecipate, e chi vuole si proponga per scrivere. Questa stessa newsletter, come anticipato due settimane fa, confluirà nella nuova iniziativa editoriale dal 26 gennaio.

 

Qui il link alla pagina Facebook:

https://www.facebook.com/atlanticoquotidiano/

Daniele Capezzone

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Rc Auto storico incontro tra IVASS, Antitrust e Consumatori. Stop alla clausole che limitano i risarcimenti

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Adusbef, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici, Federconsumatori, Movimento Consumatori, Lega Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino

Importante incontro tenutosi il 15 gennaio a Roma tra le Associazioni dei Consumatori, l’Ivass e l’Antitrust

Come ad esempio proposto all’Ivass da Luigi Gabriele di Codici, che propone la tecnologia blockchain nel settore assicurativo, al fine di introdurre un sistema informativo integrato del settore che permetta di certificare l’intera filiera e di azzerare truffe a raggiri.

Dall’incontro svoltosi ieri tra associazioni dei consumatori e autorità di settore è emersa l’univoca e assoluta contrarietà a clausole vessatorie in RC Auto e nelle garanzie collegate, a fronte del proliferare di clausole che limitano i risarcimenti nell’RC Auto e nelle garanzie accessorie (grandine, vandalici e kasco) in cambio di sconti sulle polizze.

Le associazioni dei consumatori Adusbef, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino chiedono con forza un intervento affinché sia abbandonata la prassi di alcune compagnie di assicurazione di inserire le clausole limitative del diritto al risarcimento integrale o all’indennizzo dovuto e che le autorità vigilanti intervengano in tempi stretti con ogni opportuno strumento sanzionatorio oltre che attraverso pubbliche comunicazioni che abbiano un effetto di moral suasion, nei confronti delle imprese assicurative al fine di rimuovere dalla contrattualistica simili illegittime previsioni.

Si tratta di clausole illegittime perché in contrasto con il Codice del consumo (che all’ art.33 n. 2  lettera T vieta limitazioni al diritto di contrarre con terzi) e con la legge Concorrenza che ha ribadito il diritto del danneggiato ad ottenere l’integrale risarcimento del danno. I consumatori hanno chiesto alle autorità di vigilare e di intervenire affinché venga rispettato il Codice del consumo e hanno proposto interventi per portare maggiore trasparenza nei rapporti tra consumatori e imprese, riequilibrando le asimmetrie informative.

Nel contempo, le associazioni hanno comunicato la conclusione del tavolo tra Ania e Consumatori per la condivisione delle linee guida sulla trasparenza dei contratti assicurativi: un importante lavoro che costituisce un primo passo verso la concreta attuazione dei principi di trasparenza e di chiarezza nei contratti assicurativi.

Le associazioni chiedono inoltre, ai Ministeri per lo Sviluppo economico e delle Infrastrutture e Trasporti che vengano quanto prima emanate le regole necessarie per rendere l’installazione delle scatole nere indipendente dalle assicurazioni, operando affinché i dati siano effettivamente nella disponibilità del consumatore, anche mediante l’introduzione di garanzia di terzietà su tutta la filiera, con l’utilizzo di tecnologie affidabili che possano prevedere anche sistemi di security cam.

In occasione dell’incontro, i Consumatori hanno anche annunciato l’attivazione a breve, con associazioni dei riparatori e l’associazione delle imprese assicuratrici, del tavolo previsto all’art.10 della legge Concorrenza per la condivisione delle linee guida per le riparazioni a regola d’arte dei veicoli.

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Mega multa a Poste italiane per abuso di posizione dominate su recapito postale!

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato per oltre 20 milioni di euro  Poste Italiane per un abuso di posizione dominante nel mercato del recapito degli invii multipli di corrispondenza ordinaria, vale a dire quegli invii che i grandi clienti business come le banche, le assicurazioni e le compagnie telefoniche mandano ai propri clienti (es. estratti conto, avvisi di scadenza, bollette). 

In particolare, la strategia escludente, attuata sin dal 2014 da Poste Italiane a danno dei concorrenti – entrati in questo mercato a seguito della liberalizzazione dei servizi postali – è consistita nell’offrire ai propri clienti finali condizioni economiche e tecniche non replicabili dai concorrenti almeno altrettanto efficienti, i quali  necessariamente devono ricorrere ai servizi di Poste Italiane per il recapito nelle zone rurali e meno densamente abitate del Paese (c.d. aree extra urbane), dove è presente solo Poste Italiane. Inoltre, Poste Italiane ha implementato una strategia di recupero dei volumi di posta affidati alla concorrenza, ricorrendo a sconti e condizioni selettivi e fidelizzanti, tra l’altro, condizionando gli sconti praticati ai clienti finali all’affidamento esclusivo di tutti gli invii o di una parte sostanziale degli stessi. 

L’istruttoria ha altresì accertato che la strategia anticoncorrenziale di Poste Italiane – exmonopolista che ancora oggi detiene una consolidata posizione dominante sul mercato in questione – ha prodotto concreti effetti sulle dinamiche concorrenziali; infatti, Poste Italiane è riuscita a recuperare numerosi clienti e ad aumentare ulteriormente la propria quota di mercato, a danno degli altri operatori postali attivi sul mercato. 

Roma, 15 gennaio 2018

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