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Salute

Lazio, Sentinelle anticorruzione nelle ASL. Una presa in giro?

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Si apprende recentemente che sono stati nominati i “responsabili per la prevenzione della corruzione e la trasparenza” in tutte le Asl del sistema sanitario regionale, aziende ospedaliere, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, policlinici universitari, come l’Ares 118 e l’Istituto zooprofilattico sperimentale.
L’incarico viene affidato ai dirigenti apicali in servizio con contratto a tempo indeterminato e si aggiunge alle funzioni già svolte da questi. Per quanto riguarda le retribuzioni, la Giunta Regionale chiarisce come queste non siano previste in maniera specifica, ma in caso, è possibile remunerare il lavoro svolto con fondi relativi alla retribuzione di risultato.

Il Codici esprime diverse perplessità sull’iniziativa, che si presta a diverse criticità. Vediamo nel dettaglio quali sono.

· È importante combattere la corruzione, ma non è uno spreco di risorse istituire delle sentinelle che controllino l’attività amministrativa ed altro? Piuttosto, non sarebbe meglio investire (fondi e personale) per migliorare la situazione a volte disastrosa delle strutture ospedaliere? Si pensi alla carenza di personale, alla mancanza di strumentazione adeguata, alla cronica mancanza di posti letto e alla difficoltosa gestione dei reparti di emergenza.

· Le sentinelle non sono retribuite, ma il lavoro svolto “va remunerato, nel caso, con fondi relativi alla retribuzione di risultato”. Non sarebbe meglio usare i fondi in altro modo, viste le carenze del sistema sanitario?

· Per essere veramente imparziali, le sentinelle non dovrebbero essere esterne alle strutture? Inoltre, anche la previsione della possibilità di compensi, non rende meno imparziali le sentinelle che sono “portate” a presentare determinati risultati?

“Temiamo di essere in presenza di una mera iniziativa di facciata – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – Recentemente siamo intervenuti sulle nomine dei Direttori Generali del Lazio, tacciate di scarsa trasparenza e numerose altre criticità. Anche oggi siamo costretti a parlare di scarsa trasparenza e spreco di risorse. Per combattere le problematiche che inquinano la sanità laziale è necessario uno sforzo da parte dell’amministrazione competente all’insegna della trasparenza e dell’efficienza delle risorse”.

Roma 11 febbraio 2014

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Salute

Scuole. Il 15 marzo sciopero Globale per il clima

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Fridays for Future: Federconsumatori aderisce alle iniziative per garantire un futuro al pianeta e promuovere lo sviluppo sostenibile.

La Federconsumatori, da sempre impegnata nella difesa dell’ambiente e nello sviluppo della cultura delle sostenibilità aderisce con convinzione al movimento Fridays for Future.

Una battaglia nata dal coraggio e dalla determinazione di Greta Thunberg, che ha coinvolto giovani studenti in tutto il mondo con l’obiettivo di fermare il cambiamento climatico e garantire un futuro al nostro pianeta.

In tal senso sosterremo lo sciopero globale promosso dagli studenti “School Strike 4 Climate” indetto il 15 marzo per rivendicare il proprio diritto alla giustizia climatica.

L’adesione a tale iniziativa si inquadra in uno scenario più vasto in cui la Federconsumatori è impegnata a promuovere lo sviluppo sostenibile e l’efficienza energetica, nonché a rivendicare un maggiore impegno dei governi per il clima e la tutela ambientale, specialmente alla luce dei dati allarmanti provenienti dai principali osservatori sul clima.

Gli impegni assunti a livello internazionale sono degli obiettivi fondamentali da cui partire, fissando sempre più in alto i limiti alle emissioni di gas a effetto serra e l’incremento della quota di energia soddisfatta da fonti rinnovabili.

Non è solo un problema di ordine economico o geopolitico, ma si tratta di una vera e propria questione di giustizia sociale, che investe le condizioni di vita delle nuove generazioni. Per garantire a loro un futuro è necessario agire con responsabilità oggi: il primo passo è prendere parte alle iniziative che ogni venerdì si stanno diffondendo anche nelle piazze italiane.

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Salute

Dis-Servizio sanitario. I cassaintegrati i più colpiti socialmente. 70% dei cittadini rinuncia ai farmaci.

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Mercoledì 6 febbraio 2019 – ore 13.00
XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati

guarda il video dell’audizione:

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Salute

CONTRACCETTIVO A RISCHIO: CODACONS PRESENTA ESPOSTO IN PROCURA

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Un contraccettivo permanente dagli effetti collaterali pericolosi al punto da portare il Ministero della salute a disporne il richiamo su tutto il territorio nazionale. E’ il caso del contraccettivo “Essure”, prodotto dalla Conceptus Inc., un’azienda sussidiaria della Bayer, finito nel mirino del Codacons che lancia oggi una azione collettiva in favore di tutte le donne che hanno scelto di impiantare il prodotto in questione.

Nel periodo di tempo in cui è stato sul mercato, Essure sarebbe stato impiantato a circa 7000 donne italiane, in alternativa all’operazione chirurgica quale metodo contraccettivo permanente ed irreversibile – spiega il Codacons – Dal momento dell’immissione in commercio, tuttavia, moltissime donne hanno lamentato gravi effetti collaterali seguiti all’impianto, dalla perforazione delle tube di Falloppio e dell’utero alle emorragie e gravidanze indesiderate, arrivando in un numero rilevante di casi alla rimozione chirurgica del dispositivo.

A seguito di tali complicanze il Ministero della Salute ha richiesto, attraverso un avviso di sicurezza, di procedere in via precauzionale al tempestivo richiamo di tutte le unità ancora presenti presso le strutture sanitarie sul territorio nazionale.

Il Codacons – che nei giorni scorsi sul caso ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma – ha deciso di scendere in campo a tutela delle donne che hanno fatto ricorso al contraccettivo Essure, mettendo a disposizione uno staff medico-legale per valutare le dovute azioni da intraprendere a loro tutela e finalizzate ad ottenere il risarcimento dei danni subiti, anche in relazione ai rischi sanitari corsi.

Tutti gli interessati possono ottenere info alla pagina https://codacons.it/sotto-accusa-il-dispositivo-contraccettivo-permanente-essure-agisci-ora-per-chiedere-il-risarcimento/

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