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Le 10 cose più strane che fanno le coppie di lungo corso

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Quando si sta insieme da anni si raggiunge un certo grado di intimità e di confidenza all’interno della coppia. Se da un lato si può definire una cosa assolutamente positiva, dall’altro si sviluppano una serie di abitudini davvero strane, come fare la doccia insieme senza fare sesso, utilizzare il bagno nello stesso momento o torturarsi di solletico. Insomma, in una coppia decennale si dice definitivamente addio alla propria privacy e si condivide tutto con il partner, anche le cose più imbarazzanti. Ecco le 10 cose più assurde che tutte le persone che stanno insieme da molto sicuramente faranno.

1. Fare la doccia insieme senza fare sesso – Fare la doccia insieme è sempre stato considerato un’esperienza estremamente erotica, ma per le coppie decennali la magia creata dall’acqua calda e dal sapone è totalmente sprecata. In realtà, forse hanno semplicemente capito che il sesso in doccia è quello più scomodo in assoluto.

2. Usare il bagno contemporaneamente – Quando due persone stanno insieme da anni non hanno più nessun segreto, neppure quando si parla di igiene. E’ proprio per questo che spesso per risparmiare tempo si utilizza il bagno insieme. Doccia, lavabo e servizi igienici, tutto viene condiviso.

3. Annusare i vestiti del partner – Annusare i vestiti e la biancheria intima del partner non è un qualcosa di erotico, ma semplicemente un modo per capire quando è arrivato il momento di lavare quegli indumenti. Si tratta di una cosa impensabile per due persone che si sono conosciute da poco.

4. Ispezionare peli e brufoli strani – Quale persona migliore del partner per far controllare delle strane escrescenze sul corpo? Questa è assolutamente una delle abitudini più strane delle coppie decennali.

5. Indossare i vestiti dell’altro – Le coppie che si conoscono da anni conosceranno a memoria l’armadio del partner. Le donne avranno indossato almeno una volta un suo jeans o una sua maglietta per stare più comode e gli uomini avranno provato sicuramente a mettere il reggiseno per gioco.

6. Messaggiarsi da lati opposti della casa – Quando si sta insieme da molto ci si lascia andare e non si mostra sempre il meglio di sé. E’ proprio per questo che spesso si passano le giornate intere sul divano e si mandano dei messaggi anche solo per farsi prendere una cosa dal frigorifero, cosa impossibile per le persone che si sono appena conosciute.

7. Torturarsi di solletico – Torturarsi di solletico è una cosa che tutte le coppie fanno, soprattutto quando c’è un certo grado di intimità. Si arrivano a conoscere tutti i punti deboli del partner, così da farlo letteralmente morire dalle risate.

8. Darsi soprannomi bizzarri – Tutti avranno dato almeno una volta un soprannome bizzarro ed imbarazzante al proprio partner. Per fortuna, il più delle volte queste cose vengono tenute private e non vengono raccontate anche agli amici.

9. Parlare in codice – Due persone che stanno insieme da molto sanno come capirsi alla perfezione anche solo con una parola o con uno sguardo. E’ per questo che spesso si utilizza un vero e proprio linguaggio segreto, che sarà incomprensibile per tutti gli altri.

10. Eruttare senza problemi – Siamo tutti umani e può succedere, ma nel momento in cui un uomo comincia ad eruttare avanti alla propria donna, vuol dire che si sente davvero a proprio agio. Anche se non è una cosa che fa impazzire le donne, è un’abitudine molto diffusa.

Fonte: fanpage.it

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Via libera della Camera alla videoserveglianza nella Asili

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Una ottima notizia per il Codacons il via libera dell’Aula alla procedura d’urgenza per l’esame della proposta di legge sulla videosorveglianza negli asili nido e nelle strutture socio-assistenziali per anziani e disabili.

“Da più di dieci anni ci battiamo affinché vengano introdotte telecamere negli asili e nelle scuole, e presso le strutture sanitarie, perché si tratta dell’unica misura realmente utile per combattere violenza e maltrattamenti a danno dei più deboli – afferma il presidente Carlo Rienzi – In Italia sono infatti aumentati a dismisura i casi di bambini malmenati dalle maestre o di disabili e anziani abusati presso cliniche e strutture sanitarie, casi portati all’attenzione pubblica solo grazie ai sistemi di videosorveglianza installati per ordine della magistratura”.

“Invitiamo Governo e Parlamento a non cedere alle pressioni della lobby dei sindacati che, specie nel settore scolastico, si sono schierati contro la presenza delle telecamere, che al contrario potrebbero tutelare anche gli insegnanti contro episodi di bullismo” – conclude Rienzi.

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Ferrovie: Federconsumatori esposto a Trenitalia sui tempi di percorrenza delle tratte regionali

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La “traccia orario” è il tempo assegnato ad un treno per percorrere una certa relazione.

Il tempo impiegato dovrebbe ricavarsi dalla formula t=S/v; dalla quale risulta evidente come il tempo necessario è in rapporto sia allo spazio da percorrere, sia alla velocità.

In realtà in ferrovia non bastano questi elementi per determinare la “traccia orario”, se ne aggiungono alcuni (spesso motivati), e altri di cui nessuno capisce la motivazione.

Solo Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana sono in grado di capire perché per percorrere la relazione Pescara-Montesilvano con treni regionali (ma ci sono centinaia di casi analoghi in Italia) a volte bastano 4 minuti altre volte ne occorrono 17. Eppure, nel caso considerato, i treni viaggiano a velocità simile, non ci sono fermate intermedie e la distanza tra le stazioni è sempre la stessa; ma i tempi assegnati ai treni per percorrere la stessa distanza sono diversissimi.

Un problema che non va sottovalutato, dal momento che ogni minuto di percorrenza di un treno costa alla collettività circa 10 euro.Questo vuol dire che, se al treno Montesilvano-Pescara si assegnano 13 minuti più del dovuto, la comunità pagherà in più 130 euro al giorno; quasi 50.000 euro ogni anno, solo per quel treno! (E questo vale per tutte le altre tratte interessate!

Se il risultato dei vari algoritmi utilizzati per calcolare il prezzo dei servizi da pagare conserva l’apparenza della neutralità, la traccia oraria è chiaramente determinata dagli interessi delle Ferrovie, senza che nessuno possa eccepire alcunché.

Eppure dalle tracce orario dipendono: 1) i costi sostenuti dalle regioni per pagare i corrispettivi a Trenitalia per l’offerta del servizio regionale; 2) la possibilità di applicare o meno le sanzioni a Trenitalia in caso di ritardo; 3) la qualità del servizio ferroviario regionale ;4) la concreta possibilità di apertura del mercato ferroviario.

Per evidenziare un abuso di posizione dominante da parte delle Ferrovie italiane nel mercato ferroviario, la Federconsumatori ha presentato un esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Lo stesso esposto è stato inviato all’Autorità di Regolazione dei Trasporti e, per conoscenza, anche al Ministro dei Trasporti (con due precedenti esposti della nostra Associazione al Garante, sono state comminate due diverse sanzioni: la prima da un milione di euro nel 2014, la seconda da cinque milioni di euro nel 2017).

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Paghereste un caffè l’80% in più della media? La polemica su Starbucks a Milano

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Starbucks, il colosso del caffè americano sbarca in Italia con il primo mega store a Milano: per il nostro Paese si tratta di una piccola rivoluzione culturale che da una parte, sicuramente, amplia la concorrenza tra bar e caffeterie, dall’altra suscita qualche perplessità sui costi, davvero molto alti. Pagare un caffè espresso 1,80 è davvero esagerato, senza contare i 3,50 euro del caffè americano, per poi salire di prezzo per caffè più sofisticati: è l’80% in più rispetto alla media milanese!

Secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili dell’Osservatorio prezzi e tariffe del ministero dello Sviluppo economico, infatti, che utilizza i prezzi ufficiali rilevati dagli Uffici comunali di statistica nell’ambito della rilevazione mensile dell’Istat, in media il caffè espresso a Milano costa 1 euro, 1,10 euro la quotazione massima. Da Starbucks, quindi, si paga l’espresso, mediamente, 80 centesimi più rispetto al resto della città, 70 centesimi di differenza considerando i bar più cari. Considerato che per molti il caffè al bar è un’abitudine giornaliera irrinunciabile, diventa quasi un lusso!

Ma quanto costa, invece, il caffè fatto in casa? In generale utilizzando 7 grammi di miscela,  il caffè casalingo costa mediamente 12 centesimi, quindi andare da Starbucks ci costa il 2471% in più della tazzina di caffè home made.

Non tutti sanno però che il costo del caffè di casa dipende anche dallo strumento utilizzato: una tazzina di caffè con la tradizionale moka costa infatti circa 0,12 centesimi, mentre con la macchinetta a capsule 0,41 centesimi; per sapere qual è la macchinetta per il caffè più adatta alle diverse esigenze e confrontare i prezzi del caffè fatto con moka, macchinetta automatica, a capsule o a cialde, leggi la nostra indagine Quanto ci costa un caffè espresso fatto in casa

Autore: Unione Nazionale Consumatori

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