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Le aziende europee del gas chiedono all’UE nuove politiche energetiche

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Gli amministratori delegati di otto aziende energetiche europee (Fulvio CONTI, Gertjan LANKHORST, Gérard MESTRALLET, Ignacio GALAN, Paolo SCARONI, Peter TERIUM, Johannes TEYSSEN, Rafael VILLASECA MARCO¹) hanno posto all’attenzione dei leader europei la necessità urgente di affrontare la pericolosa situazione che il settore energetico europeo sta affrontando.

Riunitisi a Bruxelles, il giorno prima del Consiglio europeo incentrato sull’ energia e la frode fiscale del 22 maggio 2013, queste otto aziende energetiche hanno formulato una dichiarazione congiunta per sottolineare la gravità delle sfide attuali del settore e per proporre azioni politiche appropriate. Infatti l’attuale mancanza di visibilità sulle politiche energetiche e di incertezza normativa porterà inevitabilmente a una mancanza di investimenti nel settore dell’energia con effetti negativi sulla sicurezza degli approvvigionamenti, sull’occupazione e sulla riattivazione dell’economia europea. Lo status quo non è semplicemente un’opzione.

I firmatari rimangono impegnati nei confronti dell’Unione Europea per una politica energetica basata sui principi della competitività, della sicurezza degli approvvigionamenti e dello sviluppo sostenibile, e inoltre aderiscono pienamente alla necessità di liberalizzare i mercati dell’energia. Vediamo ognuno di questi elementi come requisito essenziale per un’energia competitiva per i clienti industriali e retail. Tuttavia, la realtà che ciascuna delle società energetiche ha registrato, negli ultimi anni, è che l’UE e alcune politiche energetiche nazionali non hanno portato i benefici attesi. In concreto, le aziende energetiche europee sono oggetto di una tempesta perfetta che mette in pericolo la sicurezza degli approvvigionamenti e la trasformazione verso un’economia a basse emissioni di anidride carbonica, oltre che a minare la loro capacità di attrarre capitali.

Tuttavia, non è troppo tardi per un approccio rinnovato da parte dell’UE che garantisca prezzi dell’energia competitivi e forniture sicure per i cittadini europei. Allo stesso tempo, questa azione dovrebbe servire a ripristinare la fiducia delle imprese energetiche nell’ attrattività del mercato europeo dell’energia. E’ fondamentale che questo rinnovato approccio dell’UE continui a sostenere la lotta contro il cambiamento climatico, oltre a comprende i seguenti elementi di novità:

  1. Un modello migliorato di mercato, che comprenda un approccio coordinato a livello europeo di meccanismi di capacità di trasporto gas in cui tutti gli asset che contribuiscono alla sicurezza degli approvvigionamenti dei clienti europei siano giustamente remunerati.
  2. Un mercato europeo delle emissioni (carbon market) in grado di supportare tecnologie ecocompatibili e in cui venga fornita una prospettiva affidabile, in particolare, attraverso la definizione di obiettivi ambiziosi ma realistici e stabili per le emissioni di gas a effetto serra dopo il 2020.
  3. Un approccio più sostenibile per la promozione delle energie rinnovabili al fine di ridurre i costi per i cittadini e favorire una maggiore convergenza tra gli Stati membri.
  4. Un rafforzamento del quadro politico che porti a investimenti in tecnologie promettenti, come lo stoccaggio di energia, nuove rinnovabili, la cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica, reti e contatori intelligenti e il  gas di scisto.

Gli amministratori delegati delle otto aziende energetiche vorrebbero che i leader politici dell’UE affrontassero le criticità che il settore energetico si trova ad affrontare.  Inoltre, si chiede loro di definire una nuova linea politica sulla base degli elementi inclusi in questa dichiarazione congiunta che sono mirati al contributo dato dagli investimenti nel settore energetico, non solo nel fornire un prodotto sicuro ed efficiente, ma anche attraverso la creazione di posti di lavoro e l’impegno per la ripresa dell’economia in modo efficiente.

¹ Rappresentanti le seguenti compagnie energetiche: ENEL, GASTERRA, GDF SUEZ, IBERDROLA, ENI, RWE, E.ON, GASNATURAL FENOSA.

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Consumatori

Bollette della luce come per l’acqua, da oggi pagheremo la corrente anche ai morosi e le aziende non potranno più fallire

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Codici: ecco l’ultima perla dell’Autorità per l’energia, la socializzazione integrale della morosità

“Quando ci sono da socializzare i profitti si chiamano in causa le aziende, quando invece si devono spalmare i debiti si chiama il consumatore – afferma Luigi Gabriele di Codici – l’ultima perla di questa Autorità per l’energia, la peggiore Autorità di tutti i tempi”.

Dopo il Canone Rai anche l’evasione delle bollette elettriche verrà spalmata su tutti i consumatori in bolletta, verrà qui inserita un’altra voce che costituirà il contributo che verrà pagato da tutte le famiglie per coprire i costi lasciati dai clienti morosi, quindi chi paga la bolletta elettrica, già salata a prescindere dal proprio consumo in seguito alla nuova riforma tariffaria, dovrà pagare anche per chi la evade.

Ovviamente questo provvedimento andrà a danneggiare i consumatori ed andrà invece a salvaguardare le aziende, queste morosità infatti hanno in passato portato al fallimento di alcune di esse del mercato libero.

Già esiste Il CMOR, e cioè il coefficiente per morosità delle utenze energia, cioè il corrispettivo eventualmente addebitato dal nuovo fornitore di energia al cliente finale, il quale abbia situazioni di morosità pregressa nei confronti del suo precedente fornitore di energia elettrica. A causa di un inadempimento contrattuale nei confronti del precedente, il cliente finale moroso diventa quindi debitore per il pagamento del corrispettivo CMOR nei confronti dell’attuale fornitore.
Ingiusto ma perlomeno rimaneva configurato tra moroso e nuovo fornitore.

Oggi si aggiunge l’integrale spalmatura a tutti gli utenti degli oneri non pagati dai morosi. Questo è drammatico, ma questa Autorità già lo ha reso operativo nel servizio idrico da un paio di anni, per questo in alcuni luoghi le bollette sono stratosferiche, oggi il problema è che lo stesso principio viene esteso all’elettricità.

Come sempre il bancomat d’Italia, il consumatore, subirà anche il rastrellamento delle morosità elettriche che ammonterebbero a 200 milioni di euro.

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Consumatori

Bollette. Cos’è la truffa del POD e come difendersi

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Il cosiddetto Point Of Delivery è il codice identificativo dell’utenza di energia elettrica di un singolo consumatore

 

La “truffa del POD” è solo uno degli inganni che purtroppo continuano ad affliggere il nostro paese, ma sta diventando giorno dopo giorno più rilevante. Una truffa che può venire attuata sia dal vivo che tramite telefono e che ha l’obiettivo di estorcere al consumatore informazioni preziose per intestargli (di nascosto) nuovi contratti più onerosi.

Iniziamo col dire che il POD, ovvero il Point Of Delivery, è un codice che identifica l’utenza di energia elettrica di ciascuno di noi: viene riportato all’interno della bolletta della luce e, purtroppo, conoscerlo spesso e volentieri è sufficiente per richiedere un cambio di contratto anche senza informare il diretto interessato.

La truffa del POD può avere luogo sia attraverso un operatore porta a porta che attraverso una semplice telefonata e si svolge bene o male nelle seguenti modalità: l’utente viene contattato da un soggetto che si qualifica come operatore della compagnia in questione e chiede per l’appunto di avere il codice POD, fingendo spesso e volentieri di averne bisogno per verificare inconvenienti immaginari o per applicare tariffe più convenienti.

Il primo modo per difendersi da questo tipo di truffa consiste ovviamente nel non comunicare il proprio POD e non consegnare vecchie bollette. La stessa richiesta di questo tipo di informazioni deve suonare come un vero e proprio campanello d’allarme, visto che il vostro fornitore di energia elettrica è sempre e comunque a conoscenza del vostro codice identificativo.

Un altro consiglio, in caso di contatto telefonico, è quello di non pronunciare la parola “sì”: è infatti possibile che venga letteralmente “tagliata” ed “incollata” ad arte per venire trasformata in un assenso a proposte contrattuali che in realtà non sono mai state sottoposte all’attenzione del contraente.

Se vi rendete conto di avere subito la truffa del POD, o se e ritenete di avere ricevuto una visita o una telefonata sospetta, contattate immediatamente sia il vostro fornitore di energia elettrica sia la Polizia. Questi raggiri vanno combattuti e da questo punto di vista noi di CODICI siamo da anni a disposizione, per fornire una consulenza ed aiutare i cittadini ad orientarsi in quella che purtroppo a volte sembra una giungla. Il nostro sportello legale è sempre aperto, quindi non abbiate timore di segnalarci eventuali comportamenti scorretti: il nostro numero di telefono è lo 065571996, mentre la nostra mail è segreteria.sportello@codici.org.

 

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Consumatori

Dopo il provvedimento dell’Autorità, Trenitalia interviene sui propri sistemi telematici di prenotazione e acquisto, più 30% di soluzioni di viaggio offerte

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Il 19 luglio scorso, l’Autorità ha sanzionato con 5 milioni di euro Trenitalia S.p.a. per una pratica commerciale gravemente scorretta consistente nell’omissione di numerose soluzioni di viaggio con treni regionali dall’insieme dei risultati derivanti dalla consultazione del motore orario (il sistema telematico di informazione, ricerca e acquisto di biglietti accessibile alla clientela sul sito internet www.trenitalia.com, tramite App Trenitalia per smartphone e tablet e presso le Emettitrici Self Service (ESS) di stazione), nel caso di selezione della banca dati denominata “tutti i treni” (ridenominata, già nel corso del procedimento istruttorio, in “principali soluzioni”).

L’Autorità ha altresì disposto la pubblicazione di una dichiarazione di rettifica su tutti gli strumenti di prenotazione e acquisto dei biglietti Trenitalia e ha vietato a Trenitalia la continuazione della pratica commerciale scorretta accertata.

A seguito dell’incisivo e complesso intervento dell’Autorità, Trenitalia ha rivisto il funzionamento del motore orario in senso più completo e trasparente verso gli utenti, attraverso l’implementazione di misure tecniche che l’Autorità ha ritenuto idonee a superare i profili  omissivi e ingannevoli della pratica commerciale censurata.

Dal 20 gennaio 2018, dopo i definitivi interventi eseguiti dal professionista, il sistema di ricerca appare adesso in grado di offrire ai consumatori una possibilità di scelta e acquisto di combinazioni di viaggio molto più ampia, pari a circa il 30% in più di soluzioni di viaggio, in particolare inclusive di treni regionali che prima non erano visualizzabili dall’utente nella consultazione della banca dati “tutti i treni”. Tali risultati vengono ora restituiti in maniera del tutto uniforme sia sul sito aziendale, che attraverso l’App Trenitalia e le emettitrici self service.

Si tratta di un significativo risultato a vantaggio dei consumatori, i quali, ad esito dell’attività di enforcement dell’Autorità, dispongono ora della possibilità di effettuare scelte commerciali più ampie, complete e consapevoli, nell’ambito di sistemi tecnicamente sofisticati di prenotazione e caratterizzati dalla presenza di algoritmi.

Roma, 9 febbraio 2018

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