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Le birre, arriva l’App per scegliere la birra giusta

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Pubblicata l’App “Le Birre”, realizzata dall’Unione Nazionale Consumatori in collaborazione con il Gruppo HEINEKEN Italia e il suo progetto di cultura birraria ILoveBeer.it. Scaricabile gratuitamente sia da App Store sia da Play Store, si può consultare direttamente sul proprio smartphone e sui tablet.

Roma, 30 ottobre 2013 – “Fornire ai consumatori i giusti strumenti e le conoscenze per orientarsi nel mondo delle birre così da scoprire come consumare al meglio il prodotto, gustandolo con intelligenza : è con questo obiettivo che è nata l’App ‘Le Birre’, scaricabile gratuitamente sia da App Store sia da Play Store”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (http://www.consumatori.it), presentando l’ultima Applicazione realizzata dall’Associazione in collaborazione con ILoveBeer.it, il progetto di cultura birraria del Gruppo HEINEKEN Italia.
“Non sempre -spiega Dona (segui @massidona su Twitter) – i consumatori sanno come deve essere servita una birra né conoscono le diverse tipologie o gli abbinamenti con il cibo. Per questo nella sezione denominata ‘Birre’ abbiamo inserito il significato delle caratteristiche principali: ‘colore’, ‘fermentazione’ e ‘tipologia’. Gli ‘Abbinamenti’, poi, offrono un contributo per scegliere quale tipo di birra bere con gli antipasti, i primi, i secondi o con un piatto unico”.
“L’App -prosegue Dona- offre inoltre la possibilità di verificare la corretta spillatura grazie ad uno strumento che sfrutta la tecnologia della fotocamera degli smartphone per misurare la schiuma, che deve essere della giusta quantità affinché la bevanda mantenga l’aroma e la freschezza: in questo modo il consumatore ha la possibilità di verificare in tempo reale se il prodotto che gli è stato servito è di buona qualità oppure no”.
“Ricordando che la birra alcolica può essere consumata solo da chi è maggiorenne e in nessun caso deve essere assunta da parte di chi guida, è in gravidanza, lavora, studia o ha ricevuto indicazioni contrarie dal proprio medico -conclude Dona- non mi resta che invitarvi ad aggiungere ‘Le Birre’alla Vostra lista di utili App!”
Alfredo Pratolongo, Responsabile del portale di cultura birraria ILoveBeer.it promosso da HEINEKEN Italia, commenta: “Siamo felici di essere al fianco dell’Unione Nazionale Consumatori e di aver sviluppato insieme questa App dedicata alle birre. L’attività si inserisce nel progetto ‘La Birra Perfetta – l’importanza della schiuma’ che si compone anche di un volume cartaceo e di una sezione dedicata su ILoveBeer.it, il nostro portale di cultura birraria, con approfondimenti e video. Una piattaforma articolata per diffondere informazioni corrette e puntuali sulla birra (e sulla schiuma), le sue caratteristiche e il suo servizio. Un vero e proprio percorso culturale che desidera far conoscere in modo approfondito il mondo della birra. Con l’obiettivo, che HEINEKEN Italia condivide con l’Unione Nazionale Consumatori, di promuovere un consumo responsabile e consapevole. Ecco, quindi, il senso della partnership con un’importante associazione consumeristica come l’Unione Nazionale Consumatori: servire e consumare una birra ben servita è nell’interesse dei consumatori perché rende la birra più buona e più facilmente digeribile. A livello nazionale, la birra mediamente viene servita male, è nostro compito quindi, attraverso corsi di formazione a clienti e punti di consumo e attraverso l’informazione dei consumatori, migliorare la cultura birraria del nostro paese”.

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Consumatori

Finanziamenti condizionati a polizze assicurative, avviate istruttorie per presunte pratiche commerciale scorrette su Agos, Findometic e Cardif

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, anche a seguito di una segnalazione dell’IVASS, ha avviato due distinti procedimenti istruttori per presunte pratiche commerciali scorrette nei confronti:
•    della società finanziaria Agos Ducato S.p.A. e della compagnia di assicurazione, operante nel Ramo Vita, Cardif Assurance Vie s.a.;
•    dell’istituto di credito Findomestic Banca S.p.A. e della compagnia di assicurazione, operante nel Ramo Danni, Cardif Assurances Risques Divers s.a..

Oggetto degli approfondimenti sono due autonome condotte poste in essere rispettivamente dalle citate società erogatrici dei finanziamenti e dalle predette compagnie di assicurazione.

Secondo l’ipotesi istruttoria, Agos Ducato S.p.A. e Findomestic Banca S.p.A. avrebbero condizionato, di fatto, la concessione a favore dei consumatori di prestiti personali alla sottoscrizione da parte degli stessi di polizze assicurative prive di connessione con il finanziamento, realizzando in tal modo una “pratica legante” tra i prodotti bancari e assicurativi, in violazione degli artt. 24 e 25, comma 1, lett. a), del Codice del Consumo. Tali condotte sarebbero idonee a limitare considerevolmente la libertà di scelta dei consumatori in relazione ai prodotti di finanziamento in questione, nella misura in cui le imprese prospettano ai consumatori – intenzionati a richiedere prestiti – di poter accedere a questi ultimi solo sottoscrivendo le menzionate polizze assicurative, che nulla hanno a che vedere con il finanziamento, attuando un abbinamento forzoso tra le due tipologie di prodotti.

Dal canto loro, Cardif Assurance Vie s.a. e Cardif Assurances Risques Divers s.a. avrebbero posto in essere condotte contrarie alla diligenza professionale e idonee a falsare in misura apprezzabile il comportamento del consumatore, in violazione dell’art. 20, comma 2, del Codice del Consumo. Segnatamente, esse, pur essendo venute a conoscenza dell’abbinamento forzoso tra le proprie polizze assicurative e i finanziamenti erogati, rispettivamente, da Agos Ducato S.p.A. e Findomestic Banca S.p.A., avrebbero rifiutato la restituzione richiesta da parte di consumatori in sede di estinzione anticipata dei finanziamenti delle quote parti dei premi delle polizze assicurative de quibus, motivando il rifiuto con l’assenza di connessione tra le due tipologie di prodotti: nel far ciò, le due compagnie non avrebbero attuato nei confronti delle finanziarie alcuna attività di verifica circa gli abbinamenti forzosi e, in via generale, di monitoraggio e controllo circa la modalità di collocamento dei prodotti assicurativi in questione.

Per accertare queste condotte, nella giornata di oggi, 18 aprile 2018, i funzionari dell’Autorità hanno eseguito una serie di ispezioni nelle sedi delle suddette società, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

Roma, 18 aprile 2018

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Consumatori

Il packaging alimentare lo paga comunque il consumatore. Frutta e verdura sfusa o imballata?

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La novità dei sacchetti dell’ortofrutta a pagamento ha orientato le abitudini d’acquisto dei consumatori sulla scelta di alimenti confezionati, ma CODICI avverte, anche l’imballaggio si paga.

L’applicazione della normativa europea, che a partire da Gennaio scorso ha fatto sì che i sacchetti dell’ortofrutta siano diventati a pagamento (da 0,1 a 0,3 centesimi), ha influenzato sicuramente alcune abitudini d’acquisto da parte dei consumatori che si sono ritrovati a prediligere frutta e verdura confezionata in vaschette di plastica, polistirolo o cartoncino.

Naturalmente anche questi imballaggi sono a carico dei consumatori, sebbene il costo non venga percepito in maniera diretta, bensì sia inserito nel prezzo finale. Il prodotto confezionato risulta, a conti fatti, addirittura più caro.

Per quanto riguarda l’impatto ambientale, è evidente che l’ortofrutta in vaschette e coperta dal film plastico ha un peso notevole e comporta tempi di smaltimento più lunghi. La cosa migliore sarebbe non tanto quella di concentrarsi sui nuovi sacchetti biodegradabili, che da una recente parere del Consiglio di Stato sembra si potranno portare da casa, ma cercare di migliorare la sostenibilità e ridurre l’impatto ambientale di questi contenitori.

Considerando il problema della sostenibilità del packaging utilizzato per frutta e verdura, è nata la campagna social “Svesti la Frutta” (#svestilafrutta), lanciata dal portale greenMe.it. I promotori si sono chiesti: quanto abbia senso confezionare frutta e verdura, che già per natura grazie alla buccia hanno una loro protezione, e invitano a lottare in maniera attiva (e social) contro l’abuso degli imballaggi in plastica. L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica, i produttori e le catene della grande distribuzione per favorire un’inversione di tendenza che rispetti l’ambiente e limiti gli sprechi, che Codici non può far altro che appoggiare.

 

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Consumatori

#Telemarketing e #Svuotacarrello ecco a cosa dovete fare attenzione

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Anche oggi(11 aprile 2018), con Salvo Sottile e @mimandarai3 abbiamo cercato di orientare i consumatori nel prestare più attenzione a quello che fanno.

➡️#telemarketing : ancora non è esecutiva la nuova legge che permette di inserire anche i numeri di cellulari nel registro delle opposizioni, ma ricordate che per i fissi questo è già possibile. Il link di riferimento è http://www.registrodelleopposizioni.it
Occhi aperti al nuovo ed aggressivo fenomeno del “trading on line” proposto attraverso la solita chiamata ingannevole.

➡️#svuotacarrello : prestare attenzione a quel che si compra significa non badare solo alle quantità ma anche al contenuto. Lo so è difficile, ma leggere le etichette ci insegna molto più di quello che pensiamo di sapere.
Per la spesa alimentare io mi orienterei al rapporto con un venditore di fiducia. Ma mettere subito in chiaro che se tradisci la mia fiducia, ti lascio e lo dico a quante più persone possibile.

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