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Le lampade alogene vanno in pensione dal 1 settembre. Approfondimento #quellebraveragazze

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💡Le lampadine alogene, come già quelle ad incandescenza vanno in #pensione.

Ne abbiamo parlato oggi da @quellebraveragazze 👭👭
Con Graci Valeria Veronica Maya Mariolina Nicotera Simone Arianna Campoli

 

 

  • Quali sono i motivi principali per cui le lampadine a led sostituiranno completamente le vecchie lampadine alogene?

Dal  primo settembre, è entrata in vigore la direttiva europea 244 del 2009 – prevista per il 2016 e poi posticipata al 2018 – che mette al bando i “prodotti ad alto consumo energetico”. In questa categoria di prodotti figurano le lampadine alogene – quelle dalla classica forma a pera, per i meno esperti – le quali dovranno essere sostituite dalle ormai note lampadine Led, “Light Emitting Diode” in inglese o “diodo a emissione di luce”, in italiano.

Il divieto arriva con un ritardo di due anni: la direttiva prevedeva che la data fosse il 1° settembre 2016, ma gli stati membri dell’UE hanno deciso di dare due anni di tempo in più, affinché le lampade a LED potessero diffondersi maggiormente, abbassare i propri costi e rendere così meno perentorio il passaggio.

Le lampade alogene non potranno più essere prodotte o commercializzate, l’unica vendita possibile sarà per l’esaurimento delle scorte.

 

  • Perché la decisione di utilizzare questo nuovo tipo di lampadine ?

Una lampada a LED permette un risparmio di energia fino a 5 volte superiore rispetto a una lampada alogena

Si calcola un risparmio di circa 93 teraWatts annuo per il 2020, praticamente equivalente al consumo annuo di un paese come il Portogallo.

Il problema centrale per cui l’UE ha optato per questa direttiva riguarda l’inquinamento e l’impatto ambientale. Secondo le stime della portavoce della Comunità Europea per l’energia e il clima, Anna-Kaisa Itkonen, quando sarà completato il passaggio alle lampade a LED si potrebbe arrivare a una riduzione di circa 15 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 entro il 2025.

Un’altra questione, strettamente connessa, riguarda i consumi di petrolio: il passaggio al LED permetterà, a regime, di risparmiare ben 75 milioni di barili di petrolio l’anno.

  • In che percentuale i  costi  dei consumi energetici delle lampadine a led  e’ inferiore   alle lampadine alogene? Dov’e’ il reale risparmio?

più durature nel tempo (fino a 20 anni) e meno dispendiose sotto il profilo dei consumi (fino a 115 euro di risparmio).

Una lampada a LED consuma 500 kW per le 50mila ore, mentre una ‘normale’ 1150 W

Per 500 ore di attività una lampadina a led consuma 3 kWh e una a risparmio energetico 75 kWh; ciò si traduce in un bel risparmio in bolletta.

Il risparmio delle lampadine a LED è circa il 90% rispetto alle vecchie lampadine e il 70% rispetto alle fluorescenti,e mentre i costi per la prima saranno di 100 euro, per la seconda saranno 232 euro

Ancora, il passaggio da una lampada alogena di media potenza a un LED ad alta efficienza energetica permetterà di risparmiare circa 115 euro, considerato il ciclo di vita del LED di circa 20 anni, e di recuperare il suo costo entro un anno.

  • Qual e’ la durata media di una lampadina a led rispetto a quella tradizionale a bulbo di vetro?

Una lampadina a led puo’ per illuminare un ambiente di medie dimensioni per 50mila ore (più di cinque anni di utilizzo, la vita media di una lampada a LED):

 

  • CONSIGLI

NON LASCIARE LUCI ACCESE

CON TARIFFA BIORARIA, ATTENTI A FASCE RISPARMIO ENERGETICO

COMUNICARE SEMPRE L’AUTOLETTURA

TENERE SOTTO CONTROLLO I CONSUMI, NON SPRECARE

Comprando le lampadine tradizionali per avere luce piu’ o meno intensa facevamo riferimento ai  watt…Dobbiamo  fare attenzione a qualcosa in particolare se vogliamo una luce intensa?

Nel frattempo possiamo ancora avere un margine di utilizzo delle vecchie lampadine?Fino a quando?

Non tutte le lampadine alogene sono state sottoposte al bando della direttiva Ue. Alcune di queste, infatti, potranno essere ancora prodotte e vendute dai vari distributori sul territorio europeo e, quindi, si potranno ancora trovare sugli scaffali: le lampade Haloline, Halopin, Halolux T con attacco R7s, G9 ed E14 (usate per le lampade da tavolo e i proiettori), ma solo se almeno di classe energetica C (bandite la classe D e la E), così come le GU10 e le GZ10, sigle di attacchi che si riferiscono perlopiù a lampadine utilizzate nei forni e nei frigoriferi, e questo perché non è stato ancora possibile, a livello tecnico, creare degni corrispettivi a Led.

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Liti europee, sai che puoi risolvere senza andare in tribunale?

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Il progetto SCAN è un progetto di ricerca, coordinato dall’Università Federico II di Napoli, di cui Adiconsum è partner. Il progetto rientra nel programma di Giustizia dell’Unione europea 2014-2020 che vuole rendere valido ed efficace per tutti il Procedimento europeo per le controversie di modesta entità (small claims).

In particolare, Adiconsum contribuisce attivamente alla diffusione dell’indagine sullo stato di implementazione del Procedimento rivolta a consumatori, imprenditori, giudici, avvocati e rappresentanti delle associazioni dei consumatori, alle azioni di formazione sul procedimento da parte delle associazioni consumatori e all’attività di promozione e diffusione dello stesso procedimento e di tutti i risultati del progetto.

Ricordiamo che la procedura è stata istituita dall’Unione europea nel 2009.

Il tuo contributo è importante. Per rispondere al Questionario, clicca qui

Per saperne di più sul progetto SCAN, clicca qui

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DAZN multa da 500 mila euro per pubblicità ingannevole

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da una segnalazione anche di Luigi Gabriele del mese di luglio 2018

Pubblicità e informazioni ingannevoli sul pacchetto Calcio 2018/19: sanzione per 500mila euro a DAZN
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha chiuso l’istruttoria relativa al servizio DAZN, avviata nel mese di agosto 2018 nei confronti di Perform Investment Limited e Perform Media Services S.r.l., accertando due pratiche commerciali scorrette e irrogando alle società sanzioni per complessivi 500mila euro.

L’Autorità ha rilevato che le due società, in violazione dell’art. 21 del Codice del Consumo, hanno utilizzato, nell’attività promozionale dell’offerta del servizio streaming DAZN per la visione in diretta delle partite serie A e serie B nella stagione 2018/19, messaggi pubblicitari attraverso cui veniva enfatizzata la possibilità di fruizione del servizio “quando vuoi, dove vuoi”, senza fare alcun riferimento alle limitazioni tecniche che avrebbero potuto, invece, renderla complicata  o addirittura impedirla, come hanno dimostrato le difficoltà incontrate in concreto dai consumatori all’inizio della stagione.

L’Autorità ha, inoltre, accertato che le due società, sempre in violazione dell’art. 21 del Codice del Consumo, hanno adottato, sul sito web di DAZN, una modalità ingannevole di adesione al servizio. Infatti, al consumatore veniva prospettata la possibilità, registrandosi al sito, di fruire di un mese di prova gratuito, con la precisazione che la registrazione non avrebbe implicato la sottoscrizione di un contratto di abbonamento. In realtà, la creazione dell’account determinava, di fatto, la conclusione del contratto del servizio DAZN, che, in assenza di disdetta, avrebbe comportato, dopo il primo mese, l’inizio dell’addebito sistematico dei costi mensili.

25 marzo 2019

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Sciopero del trasporto aereo. Cosa fare per tutelarsi

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Oggi 25 marzo, giornata calda per chi deve viaggiare in aereo. È, infatti, stato indetto uno sciopero ed è prevista la cancellazione di alcuni voli. Ricordiamo, quindi in breve, i diritti dei passeggeri del trasporto aereo in caso di cancellazione dei voli così come stabilito dal Regolamento n. 261/2004

Se il tuo volo è stato cancellato hai diritto:

  • a scegliere se chiedere il rimborso del prezzo del biglietto (entro 7 gg) oppure la riprotezione su un volo alternativo, in condizioni di trasporto comparabili, e verso la destinazione finale non appena possibile o ad una data successiva di tuo gradimento (ma, in quest’ultimo caso, a seconda del numero di posti disponibili)
  • a ricevere assistenza, cioè a pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa; sistemazione in albergo in caso di pernottamento; trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione A/R; due telefonate o messaggi via telex, fax o posta elettronica.

IMPORTANTE: LA COMPENSAZIONE PECUNIARIA NON SEMPRE È DOVUTA!!!

È esclusa nel caso in cui la cancellazione sia stata determinata per il verificarsi di circostanze eccezionali, come ad esempio avverse condizioni metereologiche e scioperi. Vero è che, la Corte di giustizia europea ha recentemente stabilito che lo sciopero non sempre esonera la compagnia aerea dal corrispondere la compensazione. Secondo la Corte, infatti, c’è sciopero e sciopero e l’erogazione della compensazione pecuniaria va valutata caso per caso. In particolare, per la sua erogazione, due sono le condizioni che devono presentarsi: che l’evento riguardi l’ordinario esercizio dell’attività della compagnia e che rientri nel suo ambito di controllo.

Inoltre, la compensazione pecuniaria non è, comunque, dovuta se:

  • il passeggero viene preavvertito della cancellazione almeno 2 settimane prima della data di partenza del volo
  • il preavviso avviene in un lasso di tempo compreso tra 2 settimane e 7 giorni e la compagnia offre un volo alternativo, il cui orario di partenza non può superare, però, le 2 ore di anticipo rispetto all’orario del volo cancellato e le 4 ore in caso di ritorno
  • il preavviso arriva in un tempo inferiore a 7 giorni e la compagnia offre un volo alternativo in cui l’orario di partenza è solo di 1 ora in anticipo rispetto all’orario di partenza previsto per il volo cancellato e l’arrivo non è superiore alle 2 ore.

In caso di info e assistenza, se il volo è operato da una compagnia italiana, contatta le sedi territoriali Adiconsum, se il volo è operato da una compagnia con sede in uno dei Paesi dell’Unione europea, contatta il Centro Europeo Consumatori Italia.

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