​Critica situazione economica in Italia ed in Europa, cui si somma l’ormai ufficiale frenata dell’economia tedesca, difficile situazione finanziaria di aziende e famiglie, con la nota e grave difficoltà di accesso al credito: un quadro a tinte scure che frena da troppo tempo i consumi e mette in forte dubbio le prospettive future di rilancio dell’economia.

​Nelle forze politiche si sta diffondendo sempre più il concetto che all’Euro sia ormai necessario e utile affiancare una moneta complementare per far ripartire subito i consumi e sostenerli in un secondo tempo.

​Francesco Olcelli, CEO di Crevit Holding International, la moneta complementare apparsa in Italia solo in estate ma oggi la più diffusa:

“ la Regione Lombardia da tempo sostiene la necessità di una moneta complementare. Del resto in Europa, anche nella Germania stessa, stanno proliferando soluzioni finanziarie di questo tipo, che forniscono un immediato e concreto aiuto all’economia reale”.

​“L’esigenza è ormai sentita da tutto, o quasi tutto, l’arco politico, indipendentemente dagli schieramenti di appartenenza” afferma Marco Melega CEO di Crevit Italia.

​Infatti sono stati espressi parere positivi sia da parte del Movimento 5 Stelle per favorire la sostenibilità economico-sociale, che da parte di Silvio Berlusconi che, in occasione dell’ultimo No TaxDay ha suggerito l’utilità di una moneta complementare parallela.

Francesco Olcelli: “Sono piacevolmente sorpreso del successo ottenuto da Crevit, si pensi che ad oggi sono state finalizzate transazioni per oltre 6 milioni di Euro, pubblicate offerte per oltre 30 milioni di Euro e siamo ad oltre 3.500 utenti.
Come CREVIT, in Italia, esistono altre valide proposte, ma raramente vengono affrontate dai media. Occorre diffondere con ancora più incisività la “cultura” della moneta complementare, quale strumento per alleviare il problema della grave crisi economico-finanziaria che stiamo attraversando, innescando un atteggiamento di fiducia e di apertura nei confronti delle occasioni che suggeriscono un cambiamento”.