Una bolletta del gas milanese, servizio di maggior tutela (tariffe stabilite dalla AEEG – Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas) e uso domestico.
Il totale è di 426€, per 495 standard metri cubi di gas,e quindi il prezzo unitario è di circa 86 centesimi.
Nel dettaglio: 200 € di quota energia, 85 € per i servizi di rete, 86 € di imposte, 55€ di IVA
Basta vedere il quadro di sintesi dell’Autorità per l’energia per accorgersi di quello che realmente paghiamo in bolletta.

Nota 1 – Il lato comico
La bolletta in esame addebita 11€, solo perché l’ente detentore del monopolio, un giorno, ha deciso che avremmo dovuto pagare standard metri cubi, anche se non si trattava di un’unità di misura legale. Fino a quando una legge stabilirà diversamente, l’utente ha diritto di essere escusso solo per quanto indicato dal contatore, e cioè m3.
In alternativa, come in tutte le bollette Europee, potremmo pagare kWh, che è un’unità di misura legale.
Nota 2 – Il lato tragico
La bolletta addebita 3€ di IVA, applicata alla voce imposte.

In questa bolletta, quindi, l’addebito irregolare è pari a 14€, e cioè al 3,3% del valore della bolletta e, moltiplicando l’irregolarità per i milioni di utenti italiani e i miliardi di metri cubi consumati, ci possiamo rendere conto della portata economica della posta in gioco e di come veniamo gabbati.

Di Edoardo Beltrame, fonte: linkiesta.it