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Liberi Professionisti, nasce l’alleanza e il manifesto

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Fonte LAB PARLAMENTO

Cup (Comitato unitario delle professioni) e Rtp (Rete delle professioni tecniche) si alleano: per le elezioni “Manifesto” per modernizzare il Paese. Intanto, un Dpr del ministro Orlando…  

di Stefano Bruni

Gli ordini professionali italiani si alleano e così, dopo aver ottenuto l’approvazione, con non poche difficoltà, della norma sull’equo compenso, gli aderenti al Cup (Comitato unitario delle professioni) e alla Rtp (Rete delle professioni tecniche) hanno deciso di dare vita ad una piattaforma comune denominata ‘Professionisti per l’Italia’.

L’obiettivo dell’Alleanza è, per il momento, di giungere alla elaborazione di un “Manifesto per la modernizzazione del Paese”, da sottoporre all’attenzione delle diverse forze politiche che si candidano a governare il Paese.

Già la scorsa settimana ci sono state le prime riunioni e i primi scambi di opinioni sui temi, sulle modalità di presentazione, sull’ organizzazione dell’evento finale, previsto per il 21 febbraio, in occasione dell’Assemblea programmatica.

Nel corso dell’assemblea infatti, verranno illustrati “i dati” e, come meglio precisato in una nota Cup e Rpt, verranno “presentate le misure e le proposte avanzate da ‘Professionisti per l’Italia’ in materia di investimenti pubblici, sussidiarietà, semplificazione fiscale, percorsi formativi, gestione del rischio e sicurezza, tutela dei diritti dei cittadini, integrazione e accoglienza sociale, ingresso e permanenza nel mercato del lavoro, ruolo della rappresentanza e sussidiarietà degli Ordini professionali“.

Prima del 21 febbraio il confronto sarà serrato e soprattutto lo sarà in occasione del prossimo incontro che si terrà, sempre a Roma, il 2 febbraio. Sarà questa infatti l’occasione in cui il “decalogo dei professionisti” (sono infatti dieci i macro temi individuati) verrà discusso in gruppi di lavoro tematici attraverso il metodo Open space Technology (Ost),inventato da Harrison Owen e in grado di consentire lo svolgimento di riunioni particolarmente ispirate e produttive.

Ed in effetti, a scorrere i dieci punti del documento dei “Professionisti per l’Italia” una certa “spinta produttiva” appare proprio necessaria dato che al momento sono prevalenti indicazioni di massima e domande senza risposte a cui non è ben chiaro chi dovrebbe rispondere.

Sicuramente, il 2 febbraio ci sarà modo di approfondire e di dettagliare le proposte per il 21 dello stesso mese. Nel frattempo si intensificheranno i contatti con altre organizzazioni che dovrebbero essere coinvolte come le Casse di previdenza dei vari ordini e Collegi, i sindacati, le associazioni giovanili della varie categorie di lavoratori autonomi.

Sullo sfondo di questa operazione di “aggregazione” sembra però incombere una nuvola che potrebbe creare qualche frizione o addirittura qualche spaccatura interna. Si tratta di uno schema di Dpr relativo alla riforma degli organi nazionali e provinciali degli Ordini che il Ministro Orlando sta facendo circolare da qualche settimana e sul quale pare vi siano divisioni e perplessità tra gli ordini stessi, ma anche tra alcuni parlamentari.

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Bonus bollette, la maggioranza ritira gli emendamenti sull’automatismo – L’appello ai presidenti delle Camere

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Rendere automatico il bonus sociale luce gas e acqua non comporta oneri per il bilancio dello Stato, mentre sosterrebbe in maniera concreta i 6 milioni di italiani in povertà assoluta.

Appello di Adiconsum a Governo e Parlamento
per l’introduzione del bonus automatico nella Legge di bilancio 

5 dicembre 2018 – I dati sulla povertà nel nostro Paese sono allarmanti: la povertà assoluta riguarda quasi 6 milioni di cittadini, con un 30% della popolazione a rischio esclusione sociale, di cui il 12,1%, cioè 1 milione e 208 mila, sono minori. Non passano inosservati anche i dati sulla povertà energetica, con il 16,1% della popolazione che non può permettersi di riscaldare adeguatamente la propria abitazione.

Non possiamo rimanere indifferenti ed inermi di fronte a questi dati – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale – Più volte abbiamo denunciato la farraginosità, la scarsa conoscenza e l’insufficiente estensione dell’unica misura di sostegno a favore dei poveri energetici, il bonus sociale luce  e gas.

Ecco perché – continua De Masi – abbiamo inviato una lettera ai presidenti di Camera e Senato e al Ministro dell’Economia, chiedendo il loro autorevole intervento per l’introduzione nel DEF delle misure necessarie a rendere automatico il bonus sociale per luce, gas e acqua.

Un automatismo – conclude De Masi – che non peserebbe sulle casse dello Stato, in quanto i bonus sono prevalentemente a carico degli utenti di luce, gas e idrico e non gravano sulla fiscalità generale. Ci auguriamo che il nostro appello venga accolto.

 
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Salta il taglio dell’iva sui pannolini. Protesta il CODACONS

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Ancora una marcia indietro da parte del Governo che danneggia i cittadini in special modo le fasce più deboli della popolazione. Lo afferma il Codacons, commentando lo stop al taglio dell’Iva per pannolini e assorbenti, con la commissione Bilancio della Camera che ha bocciato un emendamento a prima firma Francesco Boccia (Pd) che portava l’aliquota dell’Iva al 5% per “latte in polvere e liquido per neonati, prodotti alimentari per l’infanzia, pannolini, assorbenti”.

“Si tratta di una promessa non mantenuta, e di un grave dietrofront su un provvedimento che avrebbe realmente sostenuto milioni di famiglie, aiutando i ceti meno abbienti – spiega il presidente Carlo Rienzi – La manovra del Governo appare oramai sempre più schizofrenica: regala fondi a pioggia per scuole musicali, accademie, apicoltura o archivi storici, abbassa l’Iva su Spa, centri benessere e massaggi al 10%, ma dimentica di aiutare chi ha davvero bisogno di aiuto e di sostenere gli enti meritevoli di tutela. Ed è gravissimo che dopo le promesse fatte da governo e opposizione non si sia ancora approvato l’emendamento per esonerare dal contributo unificato le associazioni che svolgono attività sociale e che attraverso le loro cause difendono i diritti di milioni di cittadini”.

Per tale motivo il Codacons, dopo la lettera inviata al Presidente della Repubblica, rivolge oggi un appello ai Senatori di tutti gli schieramenti politici, affinché intervengano per ridare equità alla manovra e sanare le discriminazioni a danno dei cittadini deboli e delle Onlus, e non approvino misure prive della necessaria copertura finanziaria.

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Spesa al mercato: come risparmiare e fare buoni affari

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ADICONSUM AVVERTE

L’acquisto di frutta e verdura ha un certo peso sull’economia familiare: secondo i dati Istat, nel corso del 2017, gli italiani hanno speso mensilmente circa 63 euro di frutta e 43 di verdura.

In realtà, parte di quello che paghiamo per questi prodotti non viene neanche utilizzato: stiamo parlando di tutti quei package (buste, confezioni e altro) che, oltre a inquinare l’ambiente, finiscono per pesare significativamente sul prezzo finale del prodotto.

Tra l’altro, i package ci vincolano a dover comprare quantitativi specifici, con il rischio che parte del prodotto si rovini o vada definitivamente a male.

Una possibile soluzione? Comprare prodotti sfusi al mercato! Anche in questo caso, però, è necessario prestare attenzione e conoscere qualche trucco per fare buoni affari.

 

Consigli per gli acquisti

Per tagliare i costi, e sufficiente seguire poche regole:

  • Compra prodotti di stagione
  • Ricorda che più la filiera di trasporto è breve, più i costi ambientali e materiali diminuiscono; per questo è preferibile scegliere banchi che indichino il luogo di produzione
  • Compra frutta e verdura con meno scarto possibile (meno si butta, meglio è!)
  • È preferibile rivolgersi a un coltivatore affiliato a una grande organizzazione
  • Presentati a ridosso dell’orario di chiusura per trovare offerte last minute
  • Compra quello che ti serve nelle giuste quantità
  • Con delle buone materie prime puoi realizzare prodotti casalinghi (marmellate, salamoie, etc.), assicurati, però, di rispettare le norme igieniche.

 

Come riconoscere un buon prodotto

  • Cerca etichette che indichino la provenienza del prodotto
  • I colori di frutta e verdura devono essere vivi
  • Ricorda di lavare bene frutta e verdura: al mercato c’è spesso la cattiva abitudine di toccarla senza usare i guanti
  • Se compri prodotti in salamoia sfusi, assicurati che siano completamente sommersi dal liquido.
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