No alla proposta di legge sulla diffamazione all’esame della Commissione Giustizia della Camera: avrebbe conseguenze negative sulla libertà di informazione.
Quella grazie alla quale sino a oggi si sono potuti denunciare nella sanità cartelli e abusi di posizione dominante con i prezzi centuplicati dei farmaci, pratiche ingannevoli degli operatori, truffe e sofisticazioni in campo alimentare.

Altroconsumo aderisce alla petizione su nodiffamazione.it.
Prevedere una rettifica integrale senza possibilità di commento del giornalista o del direttore responsabile in caso di ipotesi di dichiarazione lesive non aggiungerebbe niente all’informazione corretta e esaustiva per chi legge; limiterebbe lo spazio alla dialettica efficace.
Rimuovere informazioni e notizie dal web se ritenute in modo unilaterale diffamatorie equivale a impedire il diritto di cronaca: come mettere un bavaglio preventivo al digitale.

A cosa servirebbe svolgere un accurato e indipendente lavoro di analisi e raccolta informazioni, investendo professionalità e energie nei test e nel giornalismo d’inchiesta, dicendo chiaramente ciò che i produttori non vogliono sentirsi dire, cioè che il loro prodotto è di qualità scadente?

Chi fa informazione critica accurata e indipendente sul mercato come Altroconsumo da oltre quarant’anni non favorisce solo i singoli consumatori: svolge un ruolo di pungolo e spinge a fare meglio tutti, elevando l’asticella della qualità e del rispetto dei diritti di chi compra, invitando chi produce a migliorare l’offerta, chi vende a eliminare pratiche ambigue, nella salvaguardia dell’ambiente.

Informare dando elementi sconosciuti ai più, dettagli che il consumatore non potrebbe conoscere da solo.
Dire ciò che non tutti sanno. Migliora il mercato, miglioriamo tutti.