“Lasciate che il cibo sia la vostra medicina, e che la vostra medicina sia il cibo” (Ippocrate)

“Il successo della dieta mediterranea è sicuramente dovuto ai suoi effetti benefici sulla salute. Studi recenti hanno dimostrato che la dieta mediterranea tradizionale soddisfa criteri importanti per una dieta sana: questo modello alimentare, caratterizzato da un importante consumo di frutta e verdura fresche, cereali e legumi e da un ridotto apporto di grassi animali, zuccheri semplici e alcol è collegato alla riduzione del rischio cardiovascolare e alla prevenzione delle principali malattie croniche.

Altri dati dimostrano anche un minor rischio di obesità e, nelle donne, di osteoporosi. Tuttavia le società del mediterraneo si stanno rapidamente allontanando da questo modello alimentare, orientando le proprie scelte verso modelli alimentari tipicamente “occidentali”, ricchi di cereali raffinati, grassi animali, zuccheri, carni preparate.

Le ragioni per cui molte persone passano da sane a cattive abitudini alimentari possono dipendere da diversi motivi: tra questi, l’aumento dei prezzi di alcuni degli alimenti più importanti della piramide mediterranea sembrano portare a rinunciare a questo modello alimentare a favore di prodotti meno costosi; molti studiosi suggeriscono che la qualità della dieta è legata allo status socioeconomico, evidenziando come le persone svantaggiate presentano alti tassi di obesità, diabete, malattie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro.

Altro fattore determinante per cui spesso si ricorre a cibi preparati, manipolati industrialmente, è il tempo disponibile per la preparazione dei pasti. Questi fattori, associati a stili di vita sempre più sedentari, ci espongono a tutte le complicanze dovute alla cattiva alimentazione. Uno studio italiano del 2012 ha studiato l’associazione tra mezzi di informazione, abitudini alimentari e fattori di rischio per malattie cardiovascolari in una popolazione adulta italiana.

Sappiamo che negli adulti, come nei bambini e negli adolescenti un’alta esposizione alla TV è associata ad un alto rischio di sindrome metabolica e accidenti cardiovascolari, mentre il rischio di obesità può essere attribuito al contenuto TV piuttosto che al tempo passato a vederla.

Lo studio ha concluso che l’esposizione a informazioni multimediali è significativamente associata con una maggiore aderenza sia alla dieta mediterranea e e dello “stile di vita” mediterraneo. È per questo che dare all’interno dei siti informazioni nutrizionali corrette può rivelarsi un’ottima strategia per occuparsi della salute pubblica.

Dott.ssa Daniela Troiani – Dietista
danielatroiani@ymail.com