Sconvolgenti i dati sulla povertà delle famiglie italiane lanciati dall’Istat: stiamo parlando di una persona su 10 che versa in povertà assoluta. Si è raggiunto il triste record dal 2005, quando sono iniziate le ricerche dell’istituto statistico sull’argomento. L’anno scorso, infatti, i poveri erano il 9,9% della popolazione (6.020.000), mentre nel 2005 la percentuale si attestava al 4,1% (2.381.000 persone).

Se al clima di povertà diffusa si aggiunge la difficoltà, per giovani e meno giovani, di trovare o mantenere un lavoro in questa era di precariato selvaggio, il quadro si fa piuttosto desolante e quello della casa di proprietà diventa sempre più un sogno irrealizzabile.

Per questo motivo le recenti pubblicità di “Vinci Casa”, la nuova lotteria Sisal, hanno scosso molti animi. Il concorso a premi mette in palio proprio una casa: si giocano 5 numeri su un totale di 40 e se questi vengono estratti si vince un immobile. Neanche a dirlo, le probabilità di vittoria sono decisamente scarse: le possibilità di fare 5 sono solamente 1 su 658.008!

Ma è giusto tutto ciò? Risponde al quesito Ivano Giacomelli, Segretario del Codici secondo il quale “In un periodo di così grave difficoltà economica lo Stato dovrebbe progettare politiche programmatiche di lungo periodo, sia per risollevare l’economia italiana che per risolvere l’emergenza casa, e non sedurre gli italiani con una lotteria che regala case. Avallando sistemi del genere, non si fa altro che giocare con le difficoltà dei cittadini, soprattutto quelli più in difficoltà, che farebbero di tutto per migliorare la loro situazione economica. Per non parlare poi del problema della dipendenza da gioco: come potranno reagire a questa grande tentazione tutte le persone che subiscono le conseguenze della ludopatia e che magari hanno perso tutto, persino la casa, per la smania di giocare?”

Codici da tempo si occupa delle problematiche connesse alle dipendenze da gioco, portando avanti sportelli di ascolto e implementando iniziative per la diffusione della conoscenza del fenomeno. E proprio in vista di tale impegno l’Associazione chiede il ritiro dal mercato di una lotteria che rischia di incentivare le ludopatie e “gioca” con una problematica così sentita dagli italiani come l’acquisto della casa.