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Luce e Gas, cosa fare e come risparmiare. Luigi Gabriele da “Quelle brave ragazze” Rai 1

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Luce e Gas, cosa fare e come risparmiare, Luigi Gabriele approfondisce insieme  a “Quelle brave ragazze” Rai 1

6 agosto 2018 – per rivedere la puntata, clicca su questo link da minuto 55″

1) cosa significa e quando avverrà il superamento del mercato tutelato per l’energia elettrica e il gas

La differenza consiste nel fatto che, mentre nel mercato tutelato periodicamente (trimestralmente) l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas propone un prezzo di riferimento per il mercato e quindi le aziende che vendono gas ed energia elettrica sono obbligate ad applicare il prezzo imposto dall’Autorità, invece nel mercato libero, gli operatori possono applicare il prezzo che preferiscono. Nel mercato libero, sostanzialmente è il cliente a decidere quale venditore o tipo di contratto scegliere, decidendo di cambiare qualora l’offerta non sia più confacente ai propri consumi. In linea di massima, il prezzo di riferimento del mercato tutelato è stato finora anche il più conveniente.

Il superamento è previsto per il 1° luglio 2019, anche se aleggia un’ipotesi molto plausibile sul fatto che il decreto mille proroghe, prorogherà appunto al luglio 2020, la completa liberalizzazione.

2) cosa deve fare il consumatore e cosa rischia in caso non scelga un nuovo operatore

Dunque, il consumatore che non optasse per un operatore del mercato libero, si ritroverebbe catapultato contro la sua volontà, nel cosiddetto servizio di salvaguardia, dove l’energia costa il 40% in più. Quindi il consumatore dovrà scegliere un nuovo fornitore oppure esprimere chiaramente di voler passare al mercato libero dello stesso operatore, se del mercato tutelato.

Codici, per aiutare il consumatore ad orientarsi in vista della liberalizzazione del mercato, sta organizzando un gruppo di acquisto energia e gas.

 

3) cosa fare in casi di conguaglio e cosa prevede la nuova legge sui maxi conguagli

– In caso di maxiconguaglio bisogna inviare un reclamo scritto al proprio fornitore e richiedere l’accertamento dell’addebito. Ci si può anche far aiutare da un’Associazione di Consumatori per scrivere il reclamo da inviare ad un’azienda. Questo perché grazie alla nostra esperienza, in poche righe riusciamo a cogliere il problema e ad ottenere risposta entro i tempi stabiliti. I recapiti in genere sono scritti sulla bolletta o sul sito dell’operatore. Attenzione perché il reclamo telefonico non è valido, cioè lagnarsi al telefono con un operatore non viene considerato come reclamo!

Bisogna inoltrare un reclamo scritto per mezzo, in genere, di raccomandata A.R, FAX o PEC, posta elettronica certificata comunque deve rimanere una ricevuta a chi invia.

– La Manovra di Bilancio 2018 ha segnato l’addio per legge (speriamo definitivo) alle fastidiose maxi-bollette che troppi di noi conoscono bene e contro cui Codici combatte da ormai diversi anni. Infatti, secondo il provvedimento, nei contratti di forniture di acqua, gas e di energia elettrica il diritto al corrispettivo si prescriverà in due anni, a partire da marzo 2018, per le bollette del gas bisognerà aspettare gennaio 2019, per quelle dell’acqua il 2020.

NON sarà più possibile richiedere al consumatore somme che vadano al di là dei due anni precedenti l’emissione della bolletta. Una bella novità, di cui beneficeranno sia gli utenti domestici che le microimprese.

Un altro diritto garantito all’utente dalla Manovra consiste nella possibilità di sospendere i pagamenti in attesa di una verifica della legittimità di condotta dell’operatore in questione, ad esempio nel caso in cui:

  • Siano state emesse fatture a debito per conguagli relativi a periodi maggiori di due anni
  • L’utente abbia presentato reclami riguardanti i conguagli nelle forme previste dall’Autorità
  • L’Autorità garante abbia aperto un procedimento per l’accertamento di eventuali violazioni del codice del consumo: relative alle modalità di rivelazione dei consumi, di esecuzione dei conguagli o di fatturazione utilizzata dall’operatore interessato

Detto ciò, il diritto che, con ogni probabilità, interessa di più il consumatore consiste nell’obbligatorietà di ricevere il rimborso dei pagamenti effettuati entro tre mesi (a titolo di indebito conguaglio), in caso di esito della verifica sulla legittimità della condotta dell’operatore.

4) come formulare e a chi un reclamo in caso di problemi con la bolletta *VEDI punto 3

5) come valutare i propri consumi ed eventualmente scegliere un nuovo operatore

– Controllare e monitorare sempre i propri consumi, stando attenti agli apparecchi elettrici ed elettronici presenti in casa, spesso ci viene detto dai consumatori di avere solo frigorifero e scaldabagno elettrico. Ecco, già questo da solo fa lievitare i consumi e le persone non ne sono consapevoli.

– Per evitare amare sorprese, comunicare attraverso tutti i canali disponibili, l’autolettura. Questo è l’unico modo, certo se acquisita dall’operatore, di tutelarsi.

– Controllare sempre che il contatore funzioni, che abbia un display leggibile e che registri il dato.

 

  • Il nuovo operatore va scelto sulla base di alcuni parametri fondamentali a nostro avviso:
  • Ovviamente il prezzo che offre per la fornitura, conveniente e tra i più bassi, ma non è l’aspetto fondamentale. Anche da un’indagine condotta da Codici emerge che,
  • la trasparenza e correttezza dei processi aziendali sono prioritari: la modalità di acquisizione di nuovi clienti, la contrattualistica e le politiche in genere che l’azienda attua nei confronti del consumatore, lo fanno stare più tranquillo.
  • La trasparenza delle informazioni che offre
  • I tempi di risposta e attesa
  • La reputazione, che per carità può sempre essere ribaltata e quindi può essere riabilitato
  • L’assistenza che è in grado di fornire

 

 

6) Fino ad oggi come e’ stato gestito  il mercato per l’energia elettrica e del gas e come sta cambiando ora ?

Fino ad oggi c’è stato un doppio binario tra il meccanismo di tutela, diciamo di natura monopolistica, e da meno di 10 anni un po’ per l’energia e un po’ più per il gas, si è pensato invece di aprire un po’ più alla liberalizzazione sia della produzione che della vendita di energia. Quindi sostanzialmente già oggi coesistono il mercato tutelato e il mercato libero di energia e gas.

Ciò che cambierà è che a partire dal 1° luglio 2019 o 2020 (secondo emendamento al mille proroghe), esisterà solamente il libero mercato.

 

7) Si parla di mercato tutelato e mercato libero: quali sono le differenze e che peso hanno in questo momento sulle decisioni dei consumatori?* vedi domanda 1

 

 

8) Quali sono le cause principali di questi rialzi?

 

I motivi sono:

  • Le tensioni internazionali, ad esempio tra Iran e USA che quindi sui mercati determinano un aumento del prezzo del greggio
  • Le numerose voci che compongono la bolletta

Il fatto che l’Autorità uscente abbia formulato una riforma tariffaria che da progressiva diventa regressiva, quindi più consumi meno spendi, che determinerà un aumento dal 10 al 30% della bolletta elettrica, e questo è stato programmato e voluto.

9) Quale sarà il costo che peserà sulle famiglie la prossima estate

Il costo sulle famiglie che peserà maggiormente quest’estate è ovviamente quello dei condizionatori, date le temperature e l’utilizzo massiccio degli stessi. Ma in un contesto più ampio, i consumatori la sorpresa se la ritroveranno dal 1° ottobre 2018. Nell’ultimo trimestre infatti, la tariffa che avrebbe dovuto subire degli aumenti ancora più elevati, è stata calmierata dalla stessa Autorità, diciamo che in questo modo la impopolarità dell’atto verrà scaricata sulla Autorità entrante. Questi aumenti sono stati solo rimandati al trimestre successivo, che va da ottobre a dicembre 2018 e qui si che si arriverà ad aumenti anche del 10% ed oltre.

 

10) Come possiamo difenderci dal caro spesa luce e gas?*vedi punto 5. Inoltre, essere noi stessi virtuosi con dei comportamenti quotidiani come: non lasciare le luci accese dove non siamo presenti, non lasciare il frigorifero aperto inutilmente, non lasciare le persiane aperte nelle ore più calde con l’aria condizionata accesa, al contrario non chiuderle finché si può utilizzare la luce naturale ecc ecc…

 

11) Cosa puo’ rischiare il consumatore volendo  rimanere con il vecchio operatore senza optare per uno nuovo?*servizio di salvaguardia vedi punto 2

 

12) Quali sono i consigli per meglio orientare le decisioni del consumatore?* vedi punto 5 secondo punto.

 

13) Come valutare i propri consumi  per gestire al meglio la propria situazione di gas e luce?* vedi punto 5

 

14) A fronte di queste novita’, In base a quali criteri va scelto un nuovo operatore, senza la paura di sbagliare?  *vedi punto 5

          Il nuovo operatore va scelto sulla base di alcuni parametri fondamentali a nostro avviso:

–          Ovviamente il prezzo che offre per la fornitura, conveniente e tra i più bassi, ma non è l’aspetto fondamentale. Anche da un’indagine condotta da Codici emerge che,

–          la trasparenza e correttezza dei processi aziendali sono prioritari: la modalità di acquisizione di nuovi clienti, la contrattualistica e le politiche in genere che l’azienda attua nei confronti del consumatore, lo fanno stare più tranquillo.

–          La trasparenza delle informazioni che offre

–          I tempi di risposta e attesa

–          La reputazione, che per carità può sempre essere ribaltata e quindi può essere riabilitato

–          L’assistenza che è in grado di fornire

 

15) Una parola che incute timore: il famoso conguaglio, che quando arriva, in genere, prevede somme ragguardevoli da pagare.. ma sono sempre cifre che corrispondono alla realtà?

Dipende, possono anche essere cifre dovute se ad esempio qualcuno non ha mai pagato la propria fornitura di energia o gas. In genere però, dalla nostra esperienza, i conguagli non sono mai dovuti in toto rispecchiando la cifra addebitata in quanto interviene la prescrizione, che prima era quinquennale ed ora, da marzo 2018 sarà biennale.

 

16) Ma questo conguaglio  in che modo viene calcolato?

In genere, sulla base di letture stimate, che significa mai rilevate né da un letturista che dovrebbe passare almeno 1 volta l’anno perché è una attività retribuita in bolletta, né dal contatore teleletto che dovrebbe essere talmente intelligente e preciso da rilevare il dato a distanza.

Oppure il distributore, cioè colui che rileva e detiene il dato della lettura, non ha adempiuto al suo compito comunicando la lettura al venditore di energia (colui per intenderci che si rapporta al consumatore), quindi si sono accumulate letture stimate non realistiche, e poi si sveglia un bel giorno e invia al venditore un conguaglio tra lettura stimata ed effettiva che risulterà in bolletta, perché bisogna riallineare i consumi.

E’ ovvio che magari pur essendo dovute sono insostenibili.

 

 

17) Ci si puo’ tutelare dai maxi conguagli? E soprattutto cosa fare?

Si. L’autolettura VA SEMPRE COMUNICATA e bisogna monitorare il proprio dato di consumo attraverso consumi e contatore, sono sempre la soluzione per evitare amare sorprese in bolletta.

 

18) C’e’ la possibilita’ di poter rateizzare l’importo di questi conguagli? In che modalità?

Si, la regola è concedere una rateizzazione pari almeno al numero di fatture che sono state saltate (cioè non emesse), ovvero pari al periodo del maxiconguaglio.

 

19) E per chi avesse pagato di piu’ del dovuto, in che modo può rientrare delle somme versate?

Attraverso una nota di credito nel caso in cui abbia interrotto il rapporto contrattuale, altrimenti verrà riaccreditato sulle bollette future.

 

20) In caso di problemi di bolletta   come dobbiamo  formulare la richiesta di reclamo  e a chi?* vedi punto 3 reclamo

 

 

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MUTUI PRIMA CASA- Appello ADICONSUM al Governo: rifinanziare presto

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Appello di Adiconsum al Ministro dell’Economia, Giovanni Tria:
rifinanziare al più presto il Fondo Consap per l’acquisto della prima casa.
Nessun onere a carico dello Stato per il rifinanziamento

15 gennaio 2019 – Sulla nostra pagina facebook continuano ad arrivare numerose richieste di consumatori in merito al rifinanziamento del Fondo Consap per l’acquisto della prima casa, lamentando anche il fatto che, a dispetto delle esigue risorse rimaste ma comunque ancora presenti, alcuni istituti di credito stanno declinando le domande di accensione dei mutui con questa modalità già da alcuni mesi – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale.

Lo scorso novembre – prosegue Danilo Galvagni, Vice Presidente di Adiconsum –  ci eravamo attivati lanciando l’allarme sull’imminente esaurimento delle risorse del Fondo Consap, inviando una lettera al Ministro, Giovanni Tria, chiedendo, oltre  ad un intervento urgente di rifinanziamento, anche l’apertura di un Tavolo con tutti gli stakeholder, comprese le Associazioni Consumatori, per omogeneizzare le regole e aumentare le opportunità. Questa lettera, purtroppo, al momento è ancora disattesa.

Il Fondo di garanzia Consap – continua Galvagni – ha svolto in questi anni un duplice ruolo: di tutela sociale, da un lato, permettendo l’accesso al credito anche a quelle persone prive di determinati requisiti (si pensi in primis al lavoratore con contratto di lavoro atipico) e di volano nel settore dell’edilizia, dall’altro.

Rivolgiamo, quindi, un appello al Ministro dell’Economia Tria – conclude De Masi – affinché intervenga al più presto per rifinanziare il Fondo, considerato che tale operazione non richiede alcun onere a carico dello Stato.

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Consumatori

Guerra TAXI vs NNC, secondo l’antitrust va liberalizzato il settore

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è stata sentita in audizione informale dinnanzi alla IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera dei Deputati in merito al disegno di legge di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2018, n. 143 “Disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea”. 
Nel corso dell’audizione è stato evidenziato come nel settore della mobilità non di linea si sia sviluppata nei tempi più recenti una domanda molto estesa e diversificata di servizi che tende a non distinguere più tra attività soggette a obblighi di servizio pubblico (taxi) e attività di mercato (NCC) e che, legata ad un concetto di mobilità urbana di tipo intermodale di servizi, fa ampio ricorso ai nuovi strumenti resi possibili dall’innovazione tecnologica.

In questo quadro, qualunque riforma organica della disciplina di settore dovrebbe avere quale obiettivo ultimo il pieno soddisfacimento delle nuove esigenze dei consumatori, affinché gli stessi possano trarre pieno beneficio dalle innovazioni tecnologiche e dai mutamenti intervenuti nelle modalità di offerta dei servizi.

A tale riguardo, l’Autorità ha posto in luce come le modifiche introdotte dal Decreto in via di conversione non appaiano andare nella direzione auspicata. Il mantenimento infatti di vincoli nelle modalità di prenotazione dei servizi e delle restrizioni territoriali all’offerta di servizi NCC, unitamente all’inutilizzabilità delle piattaforme tecnologiche e alla moratoria nel rilascio di nuove autorizzazioni, tenderà a rendere sempre più difficile l’incontro della domanda e dell’offerta, con l’effetto di deprimere il benessere dei consumatori finali in termini di minore ampiezza e qualità dei servizi offerti e di prezzi più elevati.

        Sulla base di tali considerazioni, l’Autorità ha ribadito il proprio favore a un disegno di riforma complessiva della normativa del settore della mobilità non di linea secondo le linee avanzate nelle sue numerose segnalazioni in senso pro-concorrenziale e nel rispetto rigoroso del principio di proporzionalità.

Nelle more di tale processo di riforma, l’Autorità ha sottolineato la necessità di procedere, in sede di conversione, a modificare quelle parti del Decreto idonee a mantenere o addirittura a rafforzare ingiustificate restrizioni concorrenziali nel settore della mobilità non di linea.

In particolare, l’Autorità ha suggerito di: i) eliminare ogni limitazione alle modalità di prenotazione del servizio di NCC; ii) abrogare le norme della legge n. 21/92 che di fatto determinano restrizioni territoriali all’operatività delle imprese NCC; iii) abrogare la norma che introduce una moratoria al rilascio di nuove autorizzazione NCC sino alla realizzazione del registro nazionale.

Roma, 16 gennaio 2019

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Consumatori

CONSOB: verso la nomina di Marcello Minenna. OK dei consumatori

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16 gennaio 2019 – Esprimiamo soddisfazione per le dichiarazioni dei leaders di maggioranza di voler procedere alla copertura della presidenza della Consob, già dal prossimo Consiglio dei Ministri, indicando nella persona di Marcello Minenna, il candidato da nominare.

Consideriamo il prof. Minenna, la sua storia personale e la sua indipendenza dalla politica e dai poteri finanziari, una figura di garanzia per i risparmiatori e per i cittadini tutti, al fine di contrastare le distorsioni e le problematiche che si sono determinate, spesso causate dal potere delle elite finanziarie. 

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