Le bollette sono salate, complicate e molto diverse dagli esempi degli altri paesi europei, pubblicati sul blog.

Quanto costano luce e gas.
Un metro cubo di gas ci costa circa euro, mentre un kWh varia in funzione del consumo, dai 2o ai 40 cent; se consumiamo 3.000 kWh e 1.500 m3 di gas, in un anno sborsiamo circa 3.000 €.

Quanto consumiamo.
I consumi effettivi non sono sempre individuabili sulle bollette e quindi dobbiamo leggere ogni tanto i contatori: quelli del gas due volte all’anno, a maggio e a ottobre. Dopo due letture sapremo quanto grosso modo quanto consumiamo e le nostre registrazioni potranno essere anche utilizzate in caso di contestazione. Con queste informazioni potremo anche tentare di risparmiare.

Come consumiamo.
Paghiamo anche in funzione della potenza elettrica installata contrattuale; il suo incremento di potenza va richiesto solo se strettamente necessario. Una famiglia media ce la può fare benissimo con i 3 kW, ottimizzando i consumi evitando di utilizzare più elettrodomestici simultaneamente. Potenze superiori sono molto più care.

Come ci addebitano.
Dobbiamo verificare le nostre letture con quelle delle bollette. Capire se ci stanno addebitando acconti, perché poi ci arriverà il conguaglio. Se non vengono a leggere il contatore da anni, e arriva un conguaglio stellare, potrete chiederne la rateizzazione, ne avete il diritto. Non dovete poi pagare energia elettrica che non avete ancora consumato: se ve la fatturano, con i nuovi contatori elettronici, è un abuso!

I contratti.
Sono di due tipi: maggior tutela o mercato libero. I contratti di mercato libero non sono contratti di fornitura ma contratti di servizio: oltre a gas e luce vengono proposti vari gadgets: lampadine, buoni sconto o biglietti del cinema. Il passaggio al mercato libero è inutile per i consumi della famiglia tipo, indicati sopra; potrebbe diventare vantaggioso se, perlomeno, raddoppiano.

Pochi ma essenziali consigli pratici:
Autolettura:
comunicare sempre le vostre letture al fornitore, nei modi indicati sulle bollette e verificate che le bollette ne tengano conto.

Ulteriori consigli

  1. ll display del contatore elettronico potrebbe essere spento: non siete quindi in grado di sapere se è il vostro contatore, quanto consumate e se le bollette sono corrette. Informate il fornitore e condizionate il pagamento della bolletta alla sostituzione del contatore.
  2. Verificate ed esigete che la bolletta del gas riporti il numero di matricola del contatore.
  3. Annullate il RID bancario: vi costringerà a leggere bollette e contatore.
  4. Conservare le bollette degli ultimi dieci anni.
  5. Se lo avete, tenetevi stretto il vecchio contatore con la rotella che gira. Se vi propongono di sostituirlo,
  6. verificate che il contatore sia omologato ( una M dopo la CE sulla targhetta )
  7. Non date mai consensi telefonici a chi vi propone di subentrare nelle forniture.
  8. Non concludete mai contratti di subentro gas al telefono o via internet.
  9. Non leggete mai bollette al telefono e non comunicate mai il POD o il PDR.
  10. Presenziare alle letture del contatore e registrarne le rilevazioni.

Il prontuario è promosso dall’associazione Codici ma realizzato da Edoardo Beltrame
Fonte: www.edoardobeltrame.com