Roma, 5 maggio 2014 – L’Adoc ha inoltrato richiesta all’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS) di indicare su ogni biglietto delle lotterie istantanee, anche telematiche, le probabilità di vincita di ogni singolo premio e un’indicazione più evidente e marcata che il gioco può causare dipendenza patologica.

“L’AAMS ha il compito di prevenire l’insorgere del gioco compulsivo nei cittadini, ma nell’ambito delle lotterie istantanee è presente, a nostro avviso, una grave carenza – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – riteniamo difatti che debbano essere indicate su ogni schedina dei c.d. “Gratta e Vinci” le probabilità di vincita di ogni singolo premio, così come previsto dall’art.7, comma 4-bis e comma 5, del decreto legge 13 settembre 2012, n.158, convertito dalla legge 8 novembre 2012, n.189. Non crediamo che le dimensioni delle schedine non consentano l’indicazione delle probabilità di vincita, in quanto le stesse indicazioni sono presenti sul sito istituzionale dell’AAMS e, a nostro avviso, lo spazio occupabile sarebbe minimo. Ad ogni modo, l’indicazione alternativa della possibilità di consultare le note informative sulle probabilità di vincita pubblicate sui siti istituzionali dell’Amministrazione e dei concessionari appare insufficientemente chiara e trasparente, dovrebbe essere più visibile e in evidenza. Lo stesso dicasi per l’indicazione che il gioco può causare dipendenza patologica.
Il “Gratta e Vinci” è una delle tipologie di gioco preferite dagli italiani, secondo nostre stime, i dati ufficiali non sono ancora stati forniti, circa il 60-70% degli italiani ci ha giocato almeno una volta l’anno e circa il 15% è un giocatore abituale, ovvero che ci gioca almeno una volta a settimana. Le probabilità medie di vincita, così come riportate sul sito di AAMS, sono 1 su 3,53 biglietti. Questo vuol dire che poco meno di una schedina su quattro è vincente, ma nella maggior parte dei casi le vincite sono minime, pari al costo della schedina stessa. Il payout, ovvero la percentuale di denaro ridistribuita ai giocatori, varia dal 50% al 75% a seconda del tipo del biglietto. E’ una percentuale minore rispetto agli altri giochi da bar, come le newslot. Il Gratta e Vinci presenta forti rischi di sfociare nel gioco compulsivo, proprio grazie al meccanismo della vincita piccola per cui “gioco, vinco e mi ripago il costo del biglietto, rigioco”. E la presenza di una versione telematica non fa che aumentare il rischio, soprattutto nelle fasce più debole della popolazione, come anziani e giovanissimi. Per questo abbiamo inoltrato richiesta all’AAMS di rivedere la comunicazione sulle schedine, in modo che l’inserimento delle probabilità di vincite costituisca un valido deterrente per il gioco compulsivo”.