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Luigi Gabriele: oggi ho pagato la spazzatura. Io sono per la #tariffaindividuale

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Oggi ho pagato la tassa sulla spazzatura 😠😠
Io sono per la #tariffarifiutiindividuale.
Roma Capitale 300€ per un’abitazione di 70 mt con 3 persone.

Si perché i rifiuti si pagano in base a quanti metri e quante persone. Non viene tenuto in considerazione altro.
♻A casa noi facciamo la raccolta differenziata. Io bevo solo acqua di rubinetto per evitare di produrre bottiglie. Compriamo sempre più spesso prodotti sfusi soprattutto detersivi e saponi per riutilizzare gli stessi contenitori. Sofia sa che proteggere il Pianeta è la cosa più importante e da grande farà l’attivista(lo dice lei non io).
💧In ogni discorso che facciamo vige il fatto che dobbiamo risparmiare acqua e risorse. Sono riuscito a farle accettare che deve disegnare ogni spazio di un foglio A4 per evitare che vengano tagliati inutilmente alberi.
Insomma facciamo la nostra parte.
🚙Ovviamente ogni rifiuto ingombrante me lo accollo sulle spalle, prendo la mia macchina e vado a buttarlo all’isola ecologica più vicina.

↔️Al contrario i secchioni sotto casa sembrano mini discariche di zona.
La gente non si sforza nemmeno di spingere una busta dentro il cassonetto. Per strada puoi trovare il necessario per arredare un intero appartamento.
Il bazar/fruttarolo sotto casa(per non parlare di ristoranti e pescivendoli),ad ogni scarico merci, riempie da solo l’interno e l’esterno dei cassonetti e non si preoccupa nemmeno che la sua insegna quasi non si vede più. Ovunque marciapiedi sono schifosi, cassonetti puzzolenti di pesce e di ogni tipo di rifiuto.
Insomma, non è il caso di iniziare ad agganciare il costo della produzione dei rifiuti al comportamento personale di ognuno di noi?
E’ giusto che io faccio e un altro distrugge completamente il mio lavoro?
🤔Ci vuole tanto ad identificarci con il riconoscimento facciale e attraverso una Blockchain pubblica pagare il nostro impatto ambientale in base al nostro comportamento? A questo punto chi vuole zozzare lo faccia pure, ma deve pagare, ma chi vuole tenere pulito deve essere premiato per il suo impegno.


Oggi buttare un bottiglia di plastica a terra, significa uccidere qualche essere vivente dall’altra parte del mondo e questo non è ormai più tollerabile. Ecco quello che sta succedendo nei nostri mari. Attualmente 5 mega isole di plastica delle dimensione di 3 volte la penisola iberica, stanno galleggiando a largo degli oceani. Ogni giorno milioni di animali muoiono per questo motivo e noi attraverso le microplastiche stiamo
ingerendo il nostro stesso rifiuto.
Io sono per la #tariffarifiutiindividuale.

 

Ne avevo già parlato la TG2 lavori in corso. Questo il link per gli approfondimenti.

 

Luigi Gabriele

 

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Bonus bollette, la maggioranza ritira gli emendamenti sull’automatismo – L’appello ai presidenti delle Camere

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Rendere automatico il bonus sociale luce gas e acqua non comporta oneri per il bilancio dello Stato, mentre sosterrebbe in maniera concreta i 6 milioni di italiani in povertà assoluta.

Appello di Adiconsum a Governo e Parlamento
per l’introduzione del bonus automatico nella Legge di bilancio 

5 dicembre 2018 – I dati sulla povertà nel nostro Paese sono allarmanti: la povertà assoluta riguarda quasi 6 milioni di cittadini, con un 30% della popolazione a rischio esclusione sociale, di cui il 12,1%, cioè 1 milione e 208 mila, sono minori. Non passano inosservati anche i dati sulla povertà energetica, con il 16,1% della popolazione che non può permettersi di riscaldare adeguatamente la propria abitazione.

Non possiamo rimanere indifferenti ed inermi di fronte a questi dati – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale – Più volte abbiamo denunciato la farraginosità, la scarsa conoscenza e l’insufficiente estensione dell’unica misura di sostegno a favore dei poveri energetici, il bonus sociale luce  e gas.

Ecco perché – continua De Masi – abbiamo inviato una lettera ai presidenti di Camera e Senato e al Ministro dell’Economia, chiedendo il loro autorevole intervento per l’introduzione nel DEF delle misure necessarie a rendere automatico il bonus sociale per luce, gas e acqua.

Un automatismo – conclude De Masi – che non peserebbe sulle casse dello Stato, in quanto i bonus sono prevalentemente a carico degli utenti di luce, gas e idrico e non gravano sulla fiscalità generale. Ci auguriamo che il nostro appello venga accolto.

 
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Salta il taglio dell’iva sui pannolini. Protesta il CODACONS

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Ancora una marcia indietro da parte del Governo che danneggia i cittadini in special modo le fasce più deboli della popolazione. Lo afferma il Codacons, commentando lo stop al taglio dell’Iva per pannolini e assorbenti, con la commissione Bilancio della Camera che ha bocciato un emendamento a prima firma Francesco Boccia (Pd) che portava l’aliquota dell’Iva al 5% per “latte in polvere e liquido per neonati, prodotti alimentari per l’infanzia, pannolini, assorbenti”.

“Si tratta di una promessa non mantenuta, e di un grave dietrofront su un provvedimento che avrebbe realmente sostenuto milioni di famiglie, aiutando i ceti meno abbienti – spiega il presidente Carlo Rienzi – La manovra del Governo appare oramai sempre più schizofrenica: regala fondi a pioggia per scuole musicali, accademie, apicoltura o archivi storici, abbassa l’Iva su Spa, centri benessere e massaggi al 10%, ma dimentica di aiutare chi ha davvero bisogno di aiuto e di sostenere gli enti meritevoli di tutela. Ed è gravissimo che dopo le promesse fatte da governo e opposizione non si sia ancora approvato l’emendamento per esonerare dal contributo unificato le associazioni che svolgono attività sociale e che attraverso le loro cause difendono i diritti di milioni di cittadini”.

Per tale motivo il Codacons, dopo la lettera inviata al Presidente della Repubblica, rivolge oggi un appello ai Senatori di tutti gli schieramenti politici, affinché intervengano per ridare equità alla manovra e sanare le discriminazioni a danno dei cittadini deboli e delle Onlus, e non approvino misure prive della necessaria copertura finanziaria.

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Spesa al mercato: come risparmiare e fare buoni affari

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ADICONSUM AVVERTE

L’acquisto di frutta e verdura ha un certo peso sull’economia familiare: secondo i dati Istat, nel corso del 2017, gli italiani hanno speso mensilmente circa 63 euro di frutta e 43 di verdura.

In realtà, parte di quello che paghiamo per questi prodotti non viene neanche utilizzato: stiamo parlando di tutti quei package (buste, confezioni e altro) che, oltre a inquinare l’ambiente, finiscono per pesare significativamente sul prezzo finale del prodotto.

Tra l’altro, i package ci vincolano a dover comprare quantitativi specifici, con il rischio che parte del prodotto si rovini o vada definitivamente a male.

Una possibile soluzione? Comprare prodotti sfusi al mercato! Anche in questo caso, però, è necessario prestare attenzione e conoscere qualche trucco per fare buoni affari.

 

Consigli per gli acquisti

Per tagliare i costi, e sufficiente seguire poche regole:

  • Compra prodotti di stagione
  • Ricorda che più la filiera di trasporto è breve, più i costi ambientali e materiali diminuiscono; per questo è preferibile scegliere banchi che indichino il luogo di produzione
  • Compra frutta e verdura con meno scarto possibile (meno si butta, meglio è!)
  • È preferibile rivolgersi a un coltivatore affiliato a una grande organizzazione
  • Presentati a ridosso dell’orario di chiusura per trovare offerte last minute
  • Compra quello che ti serve nelle giuste quantità
  • Con delle buone materie prime puoi realizzare prodotti casalinghi (marmellate, salamoie, etc.), assicurati, però, di rispettare le norme igieniche.

 

Come riconoscere un buon prodotto

  • Cerca etichette che indichino la provenienza del prodotto
  • I colori di frutta e verdura devono essere vivi
  • Ricorda di lavare bene frutta e verdura: al mercato c’è spesso la cattiva abitudine di toccarla senza usare i guanti
  • Se compri prodotti in salamoia sfusi, assicurati che siano completamente sommersi dal liquido.
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