Codici consiglia: non rispondere ad e-mail sospette, non inserire dati personali, non inviare mai denaro e accedere ai siti solo attraverso gli indirizzi web ufficiali.

Phishing: può essere considerata una delle truffe più diffuse del momento, in particolare per la sua quantità di tentativi di abbordaggio, visto che punta molto sulla quantità delle potenziali vittime. In cosa consiste? Il Phishing si basa sull’atto di mandare una e-mail ad un utente, spacciandosi per un’azienda riconosciuta, di fiducia, nel tentativo di rubargli i dati personali a scopo di truffa e furto di identità.

L’e-mail indirizza l’utente ad un sito che richiede di aggiornare i propri dati personali, come password, numeri di carte di credito, conto corrente, che l’azienda di fiducia già tiene. Il sito però è una truffa, finalizzata per rubare i dati sensibili dell’utente. Si consideri che è molto semplice “copiare” un sito internet come quello di una organizzazione famosa, basta copiare il codice HTML.

Il Phishing si riferisce insomma allo scambio di brand/carte di credito e si ispira al concetto di “fishing”, l’idea che quando viene gettata un’esca molti la ignorano, ma qualcuno sarà tentato ad abboccare. Sono molti i cittadini che hanno contattato il Codici per segnalare e-mail anomale e veri e propri tentativi di truffa. Molti lamentano comunicazioni da parte di presunte società di carte di credito, che chiedono di aggiornare i propri dati personali cliccando su un link specifico. Tutto ciò per scongiurare la possibile sospensione dell’account utente.

I truffatori si spacciano anche per importanti banche che avvisano di un blocco del login. Dopo numerosi tentativi di accesso non riusciti, si legge nella e-mail, la banca ha deciso di bloccare il conto ed appare magicamente un link da cliccare per ricevere il codice di sblocco. Queste le ipotesi più comuni, ma è necessario anche fare attenzione alle comunicazioni di finte bollette di elettricità o gas e comunicazioni da parte di società telefoniche fasulle.

“Il phishing è una delle truffe più diffuse al momento ed è molto ben congeniata, per questo è bene fare molta attenzione – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – l’associazione invita i cittadini a non rispondere alle e-mail sospette, non inserire i propri dati personali e non inviare mai denaro. Si consiglia, infine, di accedere ai siti solo attraverso gli indirizzi web ufficiali e accreditati”.