Oggi, lunedì 16 giugno, sarà ricordato come il giorno del caos fiscale in Italia. Lo afferma il Codacons, denunciando l’ingorgo che si sta verificando sul fronte del fisco nel nostro paese.
Lunghissime le code che si stanno formando alle Poste e presso gli sportelli bancari da parte di contribuenti alle prese con il pagamento delle tasse – spiega l’associazione – Nella giornata odierna, infatti, si affollano una serie di scadenze: la prima rata Tasi nei Comuni che hanno deliberato l’aliquota, l’Imu su seconde e terze case, negozi e capannoni, l’Irpef per le imprese, l’Ires, l’Irap, l’Iva e tutta una serie di altre imposte minori. A tale ingorgo di scadenze, va aggiunta la grande incertezza che regna attorno alla Tasi, alimentata dalla diversificazione dei termini di pagamento, slittati al 16 ottobre in quei Comuni che non hanno deliberato le aliquote.
“Considerato il caos fiscale che si sta verificando nel nostro paese, chiediamo ai Comuni di non applicare penali e sanzioni ai contribuenti che pagheranno in ritardo – afferma il Presidente Carlo Rienzi – La situazione di difficoltà ed incertezza determinatasi nel versamento delle tasse è infatti imputabile unicamente alla cattiva gestione fiscale da parte della Pubblica Amministrazione, che avrebbe facilitato le cose fissando per tutti i cittadini il pagamento della Tasi al 16 ottobre”.