Malasanità: approvato il #salvamedici, la politica cancella la responsabilità medica .

L’ AOGOI tenta la carta del terrorismo per tacitare la protesta.

Dura polemica del Codici: adesso vorrebbero anche impedirci di parlare!

Non esiste limite alla vergogna. Questa vicenda del #salvamedici sembra dare scientifica conferma a questo noto detto. Non solo, noi poveri cittadini abbiamo perso l’accesso alle cure che veniva garantito dal vecchio SSN, ma oggi non abbiamo più diritto neanche quello di non crepare per gli errori altrui! “Siamo esterrefatti dal formale invito a ritrattare le nostre considerazioni sul famoso ddl da noi rinominato #salvamedici” commenta Luigi Gabriele di Codici “non contenti di questo , e cercando di far passare in sordina questo scandaloso provvedimento che grida vendetta, l’AOGOI (Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri italiani) pensa di intimorirci con farneticanti minacce. La cosa grave è il gesto stesso, che vuole imporre un colpevole silenzio su questa grave vicenda . Non solo non ritrattiamo, ma anzi è proprio la loro scomposta e grave reazione che ci convince maggiormente che la classe medica così rappresentata è in malafede e sa benissimo il danno che sta creando nella già profondamente minata fiducia nella categoria.

 

Codici vuole porre all’attenzione dei cittadini un altro elemento importante su cui riflettere, non facciamo mistero della nostra posizione nei confronti del #salvamedici, e come associazione a tutela dei consumatori, cerchiamo di dare informazione affinchè le persone possano avere visioni più ampie sulle tematiche di attualità e non bersi tutto con cieca fiducia e limitate chiavi di lettura… “ oltre a privarci del diritto alla salute vorrebbero anche cucirci la bocca! “ continua Gabriele “Vorrei ricordare che i firmatari della lettera, nella fattispecie il Prof Vito Troiano e il Prof Antonio Càntera (rispettivamente Presidente e Segretario di AOGOI) hanno fatto parte della commissione Alpa voluta dalla Lorenzin, e da noi ferocemente criticata . Sarà un caso che non fossero presenti rappresentati dei consumatori ?”

 

Il DDL Gelli (#salvamedici) introduce un salvacondotto per i medici asini e denigra quelli bravi con l’obbligo di attenersi alle linee guida scritte dalle società scientifiche .

 “ Non siamo Cassandre, ma è di tutta evidenza che questo provvedimento non farà altro che allontanare sempre di più la fiducia del cittadino verso la classe medica e verso il SSN . Non facciamo di tutta un erba un fascio ma è evidente che queste regole indeboliscono profondamente il tessuto sociale e solo per fare l’ennesimo favore ai sindacati dei medici .

Se il SSN si trova in queste condizioni, si facessero un serio esame di coscienza sulle loro gravissime responsabilità.” precisa Ivano Giacomelli del Codici.

“Non ci fermeranno!”