Codici aveva già tentato di costituirsi un paio d’anni fa in questa turpe vicenda, la qual cosa poi fu la scatenante dell’indagine. Oggi a maggior ragione la situazione lo richiede.

Reggio Calabria, Ospedale Bianchi-Melacrino-Morellì, I reati contestati ad 11 sanitari della struttura, nei reparti di Ostetricia e Ginecologia e di Anestesia sono i seguenti: falso ideologico e materiale, soppressione, distruzione e occultamento di atti veri, aborti senza consenso della donna e neonati morti.

C’è di che far accapponare la pelle, è stato accertato un sistema di copertura degli errori sanitari condiviso da tutti i cointeressati, un vero e proprio ‘protocollo’, che scattava in occasione di errori medici commessi nell’esecuzione degli interventi sulle singole gestanti o pazienti, per evitare di incorrere nelle conseguenti responsabilità medico- giudiziarie.

Emergono in maniera straziante  i seguenti fatti: il decesso di due bimbi appena nati, le lesioni irreversibili di un altro bimbo rimasto invalido al 100%, traumi e crisi epilettiche e miocloniche di una partoriente, il procurato aborto di una donna non consenziente nonché le lacerazioni strutturali ed endemiche di parti intime e connotative di altre pazienti.

Abbiamo sempre denunciato il problema della manipolazione dei dati e delle cartelle cliniche “ commenta sgomento Ivano Giacomelli del Codici “ stiamo assistendo ad un costante degrado del SSN, il ddl #salvamendici qualora fosse approvato non riconoscerebbe nessuna responsabilità medica in casi analoghi, è questo che la Lorenzin vuole difendere? I medici sono una categoria dai troppi privilegi che va assolutamente ridimensionata, è la categoria professionale che  pervade e condiziona la società  civile limitando il diritto fondamentale del cittadino:  il diritto alla salute!” conclude

Fermiamo il ddl #salvamedici #lorenzinSfanclub