“Quella persona ha il malocchio, se lo deve far togliere”. Così una frase sentita in un bar della Capitale. Devo dire che sono rimasto basito nel sentire una tale frase. Siamo nel XXI secolo e ancora qualcuno crede al malocchio? Pare di sì, se frasi del genere siano tranquillamente sciorinate in pubblico. Che la medicina non sia un scienza esatta è un dato, visto che qualche secolo fa si facevano i salassi per eliminare i “cattivi umori” ed ora, invece, si fanno le trasfusioni di sangue, ma che ancora ci si affidi a pratiche di stregoneria e’ stupefacente.

L’informazione sanitaria langue se, ancora, ci si affida al sentito dire o a suggerimenti, interessati, per intervenire su determinate patologie o disfunzioni come quelli sulle diete. La cultura scientifica non ha ancora attecchito nel nostro Paese e la prova ne è l’ampia pubblicizzazione degli oroscopi che, anche nei media pubblici, vengono proposti come previsioni del futuro. Tutti vorremmo avere un futuro pieno di soddisfazioni ma affidarsi alle stelle è come scommettere sull’imponderabile.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc