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Matrimoni gay, nascono i viaggi di nozze organizzati

Matrimoni gay a New York: richieste in crescita dall’Italia
La storia di Paolo e Roberto di Parma, che hanno coronato il loro sogno d’amore a settembre con CartOrange: «Un’organizzazione perfetta ha reso unico il nostro giorno speciale»

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Organizzare un matrimonio a New York è più semplice di quanto si potrebbe pensare. Se ne occupa CartOrange, la più grande agenzia di viaggio italiana che si avvale di consulenti per viaggiare (ne conta oltre 400), che organizza anche cerimonie in ogni parte del mondo curando ogni dettaglio, da quelli burocratici a quelli pratici. «Da qualche anno riscontriamo un aumento nelle richieste di coppie, sia etero che gay, che decidono di “dire sì” lontano dall’Italia» afferma Roberta Braga, responsabile Turismo di CartOrange.

Se per le coppie etero il matrimonio all’estero è un’alternativa alla cerimonia tradizionale, per le coppie gay italiane è una scelta obbligata e New York è una delle destinazioni preferite: «Si tratta di una città aperta e multietnica, molto organizzata e attenta alle esigenze di tutti. Inoltre, rispetto ad altre città europee, non richiede il vincolo della residenza per il matrimonio» spiega la Braga.

I costi per la cerimonia dipendono ovviamente dalle esigenze degli sposi, ma possono rivelarsi piuttosto contenuti. Qualche esempio? Il “pacchetto base” per il matrimonio a Central Park parte da 2.500 euro, cifra che include l’affitto della location, un wedding coordinator, cerimonia privata in italiano, documentazione legale, trasferimenti dall’hotel al comune di New York per l’ottenimento della licenza, un fotografo a disposizione per un’ora e il cd con le foto in alta risoluzione spedito a casa.

Proprio questa è la formula scelta da Roberto e Paolo, coppia di Parma che ha già avuto un certo risalto sui media e che, dopo 16 anni di convivenza, ha deciso di unirsi in matrimonio nella Grande Mela con un gruppo ristretto di amici: «Ci siamo sposati il 18 settembre al Bow Bridge a New York – spiega Paolo -. È stata davvero una giornata bellissima, che rimarrà per sempre nei nostri ricordi». Per l’organizzazione, Roberto e Paolo si sono rivolti a CartOrange, agenzia di cui sono clienti affezionati da anni, e in particolare a Raffaella Bompani, la consulente di viaggio di Parma che nel 2013 è stata la numero 1 d’Italia.

«Raffaella è la “nostra” consulente di viaggio CartOrange, punto di riferimento per i nostri viaggi – afferma Paolo-. Ormai ci conosce e sa quali sono i nostri gusti ed esigenze, per questo è stato inevitabile coinvolgerla anche in questo evento dove, oltre a organizzare il viaggio, la cerimonia e il ricevimento, ci ha anche supportato prima della partenza, gestendo le inevitabili ansie e dubbi. Ha pensato a ogni dettaglio, prevedendo anche un “piano B” al coperto in caso di pioggia, e ci ha suggerito dei dettagli che hanno reso il matrimonio davvero speciale, dalla limousine al cantante gospel che è stata la mia sorpresa per Roberto». Il giorno del “sì”, tutto si è svolto in modo impeccabile: «La mattina del matrimonio una macchina ci è venuta a prendere in albergo per accompagnarci in Municipio per il disbrigo delle pratiche – ricorda ancora Paolo -. Sono davvero organizzatissimi: noi eravamo la coppia numero 46 ed erano appena le 9.40. La cerimonia vera e propria si è svolta a Central Park con un officiante che parlava italiano e tutti sono stati molto attenti e delicati. Abbiamo avuto il fotografo a disposizione per un’ora e, dopo una settimana, abbiamo ricevuto a casa il dvd con le foto. Prima del matrimonio, in Italia avevamo organizzato una festa di addio al celibato in Italia con amici e parenti. Come regalo abbiamo scelto una lista viaggi: non sappiamo ancora dove andremo, ma di certo sappiamo chi lo organizzerà».

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Telefonia fissa e rete internet, stop fatturazione a 28 gg, aderisci alla campagna per ottenere i rimborsi

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Per clienti di H3G-WIND, Vodafone, Fastweb e Tim

Scopri come aderire

 

A fronte dei comportamenti scorretti adottati dalle compagnie telefoniche, attraverso la decisione unilaterale di ridurre da 30 a 28 giorni il periodo di fatturazione, incassando in questo modo indebitamente la tredicesima mensilità, Codici inviò a tempo debito una lettera aperta alle aziende chiedendo di fare autonomamente un passo indietro.

Non ebbe luogo l’immediato ripristino del periodo di fatturazione ordinario e delle condizioni contrattuali previgenti. Decisero di ignorare la Delibera dell’Agcom che lo prevedeva e siamo andati avanti, procedendo per via legislativa, ottenendo il ripristino della fatturazione su base mensile per la telefonia mobile, per la quale a partire dal 5 dicembre 2017 è stato stabilito che le compagnie telefoniche hanno 120 giorni per allinearsi. Quindi entro Aprile 2018.

Nel frattempo però, per quanto riguarda la telefonia fissa, ed oramai la maggior parte degli abbonamenti internet, le Telco hanno continuato a stipulare contratti a 28 giorni.

Pertanto l’AGCOM, con la delibera N. 499/17/CONS del 19 dicembre 2017, ha sanzionatoFastweb, Tim H3G-WIND e Vodafone che hanno continuato a perpetrare questo comportamento scorretto e non si sono uniformate alla precedente Delibera N. 121/17/CONS che già lo imponeva.

Le sanzioni amministrative pecuniarie inflitte dal’’AGCOM sono significative: parliamo di più di 1 milione di euro ad azienda.

Codici quindi, attraverso la “Campagna contro i 28 giorni”, aiuterà tutti i consumatori che abbiano stipulato dei contratti per rete fissa e internet, a partire dal 23 giugno 2017, ad ottenere il rimborso.

Contattateci quindi all’indirizzo e-mail segreteria.sportello@codici.org oppure al numero 06.5571996 al quale vi verranno fornite tutte le indicazioni del caso su modulistica e documentazione da fornire.

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Vodafone risarcisce cinquemila euro a un utente per servizi mai resi

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L’iniziativa risarcitoria, proposta tramite l’associazione Codici Lecce, muoveva dalla mancata esecuzione di un contratto “super adsl” da parte della Vodafone Italia, chiesto nel marzo 2015 da un utente salentino e avente ad oggetto una linea telefonica fissa, adsl e la spedizione della “Vodafone Station” presso la Sua dimora in Lecce.

Dopo aver atteso invano per alcuni mesi, l’utente inoltrava numerosi solleciti nei confronti al gestore, tramite il rivenditore autorizzato e il servizio clienti, senza ottenere mai alcun riscontro e, così, senza poter utilizzare il servizio telefonico e la linea adsl.

Come se non bastasse, alcuni mesi dopo la sottoscrizione del contratto, il cliente riceveva alcune fatture di pagamento per servizi mai attivati e, dopo aver ottenuto il relativo storno, veniva contattato da un’agenzia di recupero crediti che gli intimava, con ripetute telefonate dai toni bruschi e minacciosi e, successivamente, anche con missive, il pagamento immediato dell’importo di Euro 446,45 per fantomatiche morosità legate al contratto.

Esasperato dalla paradossale e stressante situazione e non riuscendo a ottenere chiarimenti neanche dal servizio clienti del gestore, l’interessato si rivolgeva a Codici Lecce che, in persona del segretario, avv. Stefano Gallotta, e dell’avv. Giovanni De Donno, dapprima costituiva in mora e, conseguentemente, citava in giudizio la società di telefonia presso il Giudice di Pace di Lecce, chiedendo lo storno di ogni addebito e il risarcimento di Euro 5.000,00 a titolo di indennizzo contrattuale.

Con sentenza n. 104/2018, pubblicata il 12.01.2018 e non passata in giudicato, il Giudice di Pace, dott.ssa Angela De Simone, ha accolto integralmente le richieste avanzate dai legali dell’attore e, dichiarato l’inadempimento contrattuale del gestore, lo ha condannato al pagamento di Euro 5.000,00 oltre interessi e spese legali.

Evidenzia l’Avv. Stefano Gallotta che spesso i gestori di telefonia pongono in essere comportamenti che, oltre ad essere contrari alla normativa nazionale ed europea, violano quegli stessi principi di qualità e trasparenza, stabiliti dalle Direttive dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ai quali gli stessi dichiarano espressamente di ispirarsi. A fronte dell’inerzia delle compagnie telefoniche nei termini convenuti (in questo caso, a far data dal 21° giorno dopo la stipula del contratto), sono previsti indennizzi applicabili a ogni utenza, privata e aziendale, oltre al risarcimento per i disagi patiti dal cliente”.

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Scattano i rimborsi per la fatturazione a 28 giorni per la telefonia fissa. Ecco le indicazioni di Luigi Gabriele

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Rimborsi per la fatturazione a 28 giorni per la TELEFONIA FISSA+ INTERNET

Comunicazione riguardante tutti i clienti Fastweb-TIM-VODAFONE-WINDH3G di Telefonia Fissa+ Internet

Con provvedimento N° 497-498-499-500/17 CONS del 21 dicembre, l’AGCOM ha accertato che  la società Vodafone , WINDH3G, TIM, Fastweb non hanno adottato una cadenza di rinnovo delle offerte di telefonia fissa e di fatturazione su base mensile o suoi multipli, condotta sanzionabile ai sensi dell’articolo 98, comma 16, del decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259;

Pertanto ha ordinato, alla predette società, in persona del legale rappresentante pro tempore, di pagare la sanzione amministrativa pecuniaria di euro 1.160.000,00 per ognuna di loro (unmilionecentosessantamila/00) ai sensi dell’articolo 98, comma 16, del decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259;

Nel contempo ha diffidato le  società a provvedere – in sede di ripristino del ciclo di fatturazione con cadenza mensile o di multipli del mesea stornare gli importi corrispondenti al corrispettivo per il numero di giorni che, a partire dal 23 giugno 2017, non sono stati fruiti dagli utenti in termini di erogazione del servizio a causa del disallineamento fra ciclo di fatturazione quadrisettimanale e ciclo di fatturazione mensile. Nella prima fattura emessa con cadenza mensile l’operatore è tenuto a comunicare con adeguato risalto che lo storno è avvenuto in ottemperanza al presente provvedimento;

Parliamo di importi mediamente di 20€ che devono essere restituiti al consumatore automaticamente nella prima fattura utile a decorrere dal 21 dicembre 2017.

Tutti gli utenti di telefonia Fissa + Internet di TIM-VODAFONE,WINDH3Ge FASTWEB che non hanno ottenuto il rimborso automatico, consiglio di inviare un reclamo scritto oppure di rivolgersi agli sportelli Codici reperibili su www.codici.org

 

Luigi Gabriele

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