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Matrimoni, il “Si” costa fino a 60.000 Euro

Matrimoni: per pronunciare il fatidico sì nel 2015 si può spendere fino a 60.331 euro.
Nuove tendenze all’insegna della fantasia e del rispetto dell’ambiente.

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Anche quest’anno, con l’arrivo della “stagione dei matrimoni”, l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha monitorato i costi relativi a tali eventi.

Nel 2016 un “matrimonio tradizionale”, con 100 invitati,  può costare da 36.213 Euro a 60.331 Euro, tra il 2 e l’1% in più rispetto al 2015. Cifre che risultano davvero proibitive per molte coppie, specialmente in questa fase caratterizzata da una forte disoccupazione e da una continua contrazione del potere di acquisto.

Non a caso secondo i dati dell’Istat la tendenza a sposarsi, soprattutto sotto i 35 anni, risulta in calo.

Molte tra le coppie che decidono di sposarsi sono costrette a chiedere un prestito per le spese del matrimonio. Prestito che, viste le precarie condizioni lavorative di molti giovani, spesso non viene erogato da banche o finanziarie, ma dalla famiglia stessa.

Alla luce di tale quadro si sta affermando sempre di più il matrimonio “low cost”, per il quale si possono spendere circa 12.662,90 Euro (il 74% in meno del matrimonio tradizionale).

Ecco il peso di ciascuna voce di spesa sul costo totale di un matrimonio:

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Novità e tendenze del 2016

 

  • Matrimonio green

Una tendenza che si afferma sempre di più, nell’ottica del rispetto dell’ambiente, è quella del matrimonio ecologico. Consiste nell’allestire la location con decorazioni in carta, canapa, materiali riciclati. Un’idea che si applica a tutto:  dal bouquet, al  portafedi, al centrotavola per non parlare di tutto l’allestimento e delle partecipazioni rigorosamente in carta riciclata e inchiostro green. Anche le bomboniere vengono realizzate con fiori e decorazioni di carta: il risultato è di grande effetto e sorprenderà tutti gli ospiti, permettendo  agli sposi di risparmiare il 70 %.

La scelta del basso impatto ambientale riguarda anche il mezzo prescelto per recarsi in chiesa/comune, e la selezione della location del ricevimento vicino alla chiesa.

 

·         Matrimonio vintage

Un’idea originale e molto apprezzata è quella di sposarsi facendo un tuffo nel passato. Gli anni più in voga tra chi sceglie questo tipo di matrimonio sono gli anni ’50 o gli anni ’60. Vestiti, trucco e acconciature devono essere rigorosamente in stile, così come la musica e le danze. Una scelta senza dubbio particolare, per passare il giorno più bello della propria vita tra lacca, occhialoni, twist e vinili.

 

·         Matrimonio country-chic

Dalle masserie immerse nella campagna assolata alle malghe in mezzo al verde della montagna: sono sempre di più le coppie che scelgono di ambientare il proprio matrimonio in location uniche, dalle atmosfere quasi ancestrali. Tutto sarà in stile, dalla decorazione dei tavoli al look degli sposi, spesso all’insegna di uno stile bohèmien, semplice e raffinato. Fiori di campo, bouquet di cedri e limoni, pizzi, manufatti all’uncinetto e nuances delicate caratterizzeranno l’allestimento, senza tralasciare i piatti tradizionali e gli alimenti a km 0.

 

·         Matrimonio sulla spiaggia

Un evergreen che si è affermato negli ultimi anni è la tendenza a svolgere l’intera cerimonia nuziale e il ricevimento sulla spiaggia.  Ripararsi dal sole non è un problema, basta pensare di mettere a disposizione degli ospiti degli eleganti ombrellini.  Un’idea di sicuro impatto coreografico che renderà ancora originale la cerimonia. Gli ospiti si potranno sbizzarrire nella scelta dell’oggettistica, dagli occhiali da sole ad ampi cappelli, a ventagli colorati. La sabbia potrebbe essere un problema, ma non per questo tipo di matrimonio: basta segnalare nelle partecipazioni NO SHOES e magari sottolineare : “obbligo costume” e preferibilmente un  “look total white”.

 

·         Matrimonio “2×1”

La novità di questi ultimi anni è la scelta di “condividere” il proprio matrimonio con un’altra coppia di amici/parenti che intende sposarsi. In questo modo entrambe le coppie possono risparmiare fino al 42%: infatti si potranno condividere tutte le spese per gli addobbi, per il pranzo, per la musica e, perché no, anche per le partecipazioni. In questo modo anche gli invitati che avrebbero dovuto partecipare a due cerimonie potranno risparmiare, almeno sul vestito.

 

 

  • Coupon

Negli ultimi anni anche sui siti che vendono coupon scontati per beni e servizi sono comparse le prime offerte relative ai matrimoni. Dal wedding planner al pacchetto trucco e benessere, dal ricevimento al noleggio auto, dall’abito da sposa alla torta: i pacchetti scontati spaziano su una gamma vastissima di prodotti e servizi, l’unica accortezza è quella di rispettare i tempi di scadenza e di verificare, magari navigando tra i forum ed i social network, la qualità dei servizi offerti.

 

 

Ecco le novità ed consigli su come risparmiare, voce per voce:

 

Partecipazioni

Un modo moderno, ma soprattutto economico e veloce, è quello di comunicare a tutti gli invitati la data del matrimonio attraverso un sms (con un costo di circa 18 € per 100 invitati), un’e-mail (gratis) o, addirittura, con un invito sui social network. Questo da spazio alla fantasia ed alla creatività, scegliendo questa modalità di invito si possono scegliere contenuti multimediali: videomessaggi, messaggio audio, foto degli sposi, ecc.

 

Bomboniere

Un’alternativa alle classiche bomboniere, spesso oggetti superflui, inoltre è quella di rivolgersi ad enti benefici ed organizzazioni senza scopo di lucro per realizzare bomboniere solidali, aiutando, allo stesso tempo, chi ne ha bisogno. Un gesto importante, che gli invitati sicuramente apprezzeranno e prenderanno come esempio.

Idea originale, alternativa, ma soprattutto a costo minimo, è quella di sostituire la classica ed ingombrante bomboniera con bomboniere “fai da te”, magari personalizzate a seconda del tema prescelto per la cerimonia: dalle piantine aromatiche alle conserve, c’è solo da sbizzarrirsi con la fantasia!

 

Riprese video e foto

Per ridurre al minimo la spesa, senza rinunciare ad un professionista, si può richiedere un servizio “ridotto”, per immortalare solo i momenti essenziali della cerimonia. Si può fare una scelta simile anche per quanto riguarda il video del matrimonio.

L’album di matrimonio sarà poi arricchito dalle foto scattate dagli invitati con le proprie macchinette, cellulari e tablet. Una nuova tendenza è quella di regalare all’inizio della cerimonia delle macchinette fotografiche usa e getta, che poi gli invitati potranno consegnare agli sposi con impressi i momenti più disparati della giornata.

L’abito

La scelta dell’abito con cui sposarsi è personale ed estremamente delicata. È una delle voci su cui, specialmente la sposa, difficilmente è disposta a “tagliare”.

Esistono però molti modi per risparmiare: che si scelga di sposarsi in abito classico o più moderno, è possibile acquistare il proprio abito negli appositi outlet, scegliendo tra campionari e capi fine collezione o degli anni passati.

In alternativa, per risparmiare ancora di più, si può ricorrere al noleggio dell’abito stesso o, per chi ha la taglia da modella, all’acquisto degli abiti che sono stati indossati per sfilare in passerella, che vengono venduti a prezzi fortemente scontati, quasi da usato.

Molto diffuso, ormai, è anche l’abito “vintage” si tratta di un abito da sposa già utilizzato da una parente/amica, magari adattandolo ai propri gusti.

All’indomani del matrimonio è sempre possibile recuperare parte della spesa rivendendo il proprio abito, anche su internet, oppure “riadattandolo” per un’altra occasione.

Questo, ovviamente, vale anche per lo sposo e per i testimoni!

 

Addobbi

Per quanto riguarda gli addobbi, per risparmiare anche il 50% basta mettersi d’accordo con le coppie che si sposeranno nella stessa chiesa prima o dopo di voi, in modo da condividere le spese per l’addobbo della chiesa!

Nella scelta dei fiori è consigliabile optare per quelli di stagione, si avrà così un risparmio fino al 30%.

Un altro modo per risparmiare in maniera considerevole su tale voce è optare per delle piante fiorite “a noleggio” per decorare la chiesa e la location.  Idea  carina ed economica  è quella di realizzare il bouquet della sposa, non con i classici fiori , ma bensì con caramelle e leccalecca tutti  colorati.

Per quanto riguarda i petali dei fiori  che generalmente si lanciano agli sposi a fine cerimonia, è bene sostituirli con dei coriandoli o realizzarli con  carta crespa.

 

Auto/trasporti

Non è necessario affittare limousine o carrozze con i cavalli, per risparmiare il noleggio dell’auto basterà chiedere ai propri invitati di prestare l’automobile più elegante o buffa, a seconda dell’impronta che si vuole dare al proprio matrimonio. Ad esempio, si può anche dare un’impronta ecologica arrivando in chiesa/comune a piedi, in bicicletta (se il vestito della sposa lo consente) o addirittura sui mezzi pubblici.

 

Il ricevimento

Quello che incide in un matrimonio è proprio il costo del ricevimento. Per risparmiare su tale voce la prima cosa da fare è selezionare gli invitati, scegliendo solo quelli più “intimi”.

Una nuova tendenza di questi ultimi tempi è sposarsi in casa. Un ritorno al passato, all’insegna dei matrimoni di un tempo, un po’ retrò, che consente anche un notevole risparmio dal punto di vista economico. Se la casa degli sposi non consente di ospitare il matrimonio si può sempre chiedere al nonno o allo zio di prestare per una giornata la casa in campagna o la villetta al mare.

È possibile effettuare un ampio ventaglio di scelte improntate al risparmio, con soluzioni insolite e diverse: dal ricevimento BIO al buffet in giardino, dal pranzo “green” (a km 0 o in agriturismo) all’ “happy hour” o, per gli sposi più “mattinieri” si può optare per una colazione/brunch.

Addirittura, sconvolgendo la tradizione dei pranzi più classici, si può scegliere di invitare tutti coloro che prenderanno parte alla cerimonia ad un pic-nic in qualche parco, divertendosi in maniera alternativa ed informale.

In ogni caso, se si preferisce il ricevimento tradizionale, è consigliabile scegliere un giorno infrasettimanale, risparmiando anche il 20%.

Oppure, se proprio non volete rinunciare a festeggiare con tutti i vostri amici e conoscenti potete organizzare 2 tipologie di ricevimento: il tradizionale pranzo/cena con amici e parenti più stretti + un aperitivo/taglio della torta “allargato” ad amici e conoscenti.

 

Viaggi di nozze e regali

Sono sempre di più le coppie che scelgono di farsi regalare il viaggio di nozze.

Alcuni invece decidono di rinunciare a tale voce, optando per i mobili per la casa, o per l’apertura di un conto corrente/carta ricaricabile “per gli sposi”.

In questo modo i coniugi saranno liberi, in qualsiasi momento dell’anno, di organizzare come meglio vogliono il proprio viaggio di nozze, perché no, anche prenotandolo su internet un viaggio fai da te, o approfittando di sconti e promozioni.

 

Quando sposarsi

Anche la data ed il momento della giornata prescelti per pronunciare il fatidico sì hanno la loro importanza.

Una scelta più economica, ad esempio, è di svolgere il proprio matrimonio di sera: durante il ricevimento sarà servita una cena leggera, certamente “meno impegnativa” rispetto al classico ed abbondante pranzo nuziale.

Evitare, inoltre, i mesi estivi (giugno-luglio-agosto), i ponti e le festività (domeniche comprese).  Sposandosi in “bassa stagione” o durante la settimana, infatti, si può risparmiare anche fino al 25%.

Gli ospiti

Si sa, il matrimonio è tutto incentrato intorno agli sposi, ma agli invitati chi ci pensa? Anche le spese che devono sostenere gli invitati per vestiti ed accessori, a meno che non si opti per un party sulla spiaggia, infatti, non sono da trascurare.

Per risparmiare, in tal senso, una soluzione utile è quella di scambiarsi e prendere in prestito da amici e colleghi quei classici oggetti acquistati per essere utilizzati una sola volta nella vita, dalle scarpe eleganti, al farfallino, alle pochette, oppure, come consigliato agli sposi, scegliere un abito che può essere riutilizzato/adattato per un secondo momento.

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Sacchetti bio: occhio allo scontrino

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Codici: verificate che non vi vengano addebitati se non li utilizzate

E’ di questi giorni la notizia che i consumatori, da quando è stato imposto il pagamento dei sacchetti bio, stanno cambiando abitudini di acquisto preferendo i prodotti confezionati, generando quindi molti più rifiuti, smascherando la praticamente inesistente anima “ambientalista” del provvedimento.


Poiché molti, tra cui il nostro segnalatore, scelgono il prodotto confezionato proprio per protesta contro questo ennesimo balzello, è facile immaginare la rabbia del Consumatore che si è visto addebitare, su un prodotto confezionato, un inesistente sacchetto bio.

Ad onor del vero, il Punto Vendita ha immediatamente restituito la somma al consumatore e rettificato l’errore nei loro archivi, ma se il consumatore non se ne fosse accorto?

Invitiamo quindi tutti gli esercenti, soprattutto la Grande Distribuzione, ad adottare i sacchetti di carta riciclata, o addirittura i sacchetti di carta in materiale compostabile, prodotti realmente amici dell’ambiente insomma.

Soprattutto però invitiamo i consumatori a verificare sempre sullo scontrino se il numero di sacchetti pagati coincida con quelli utilizzati.

L’errore è sempre dietro l’angolo ma, chissà perché, raramente è a favore del consumatore.

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Consumatori

GAS: LE VERITA’ NON DETTE SUL PIANO DI SOSTITUZIONE DEI CONTATORI

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fonte: orizzontenergia.it

Il piano di sostituzione dei contatori del gas è in corso già da diversi mesi; sono numerosi i consumatori che hanno ricevuto la notifica di sostituzione del contatore dal proprio operatore. L’Associazione Codici precisa che la sostituzione non è obbligatoria per ogni consumatore: se infatti il nostro contatore non ha più di 15 anni di attività non è necessaria la sostituzione. Nel corso dell’articolo vengono forniti maggiori dettagli in merito.Migliaia di consumatori stanno ricevendo le lettere dal proprio distributore locale per la sostituzione del contatore del vecchio contatore meccanico del gas con il nuovo apparecchio elettronico che consente la tele-lettura dei consumi a distanza.

Questa sostituzione, in capo al distributore locale, è dettata da una delibera dell’Aeegsi n. 631/2013/R/gas del 27 Dicembre 2013, la quale prevede l’installazione dei contatori tele-letti. Questi dovrebbero facilitare la lettura attraverso display e la trasmissione del dato di lettura.

Ricordiamo al consumatore che non è obbligato a sostituire il contatore del gas come invece scritto nella lettera che viene recapitata a casa, infatti, come ci spiega Luigi Gabriele (Responsabile Affari Istituzionali e regolatori di CODICI): “In capo all’utente non c’è alcun obbligo di sostituzione del contatore”. “È il distributore ad essere obbligato a garantire che i contatori funzionino e ogni 15 anni “dovrebbe” fare un controllo metrico su ogni apparecchio per verificare che risponda alle condizioni metrico legali”.

Ma questi controlli hanno un costo elevato per i distributori che quindi preferiscono sostituire direttamente i contatori, ricevendo poi una cospicua remunerazione, prevista dalla stessa delibera dell’Autorità. Solo Italgas incasserà 3 miliardi e mezzo di euro da questa operazione.

L’unico obbligo che ha il consumatore è quello di accertarsi che il proprio contatore funzioni correttamente dopo 15 anni di vita. Ne deriva che, se il nostro apparecchio ha più di 15 anni, non siamo nelle condizioni di rifiutare l’operazione di sostituzione, mentre se abbiamo un contatore più moderno possiamo evitarla.

Il piano di installazione ha diverse scadenze a seconda del contatore e della dimensione del distributore.
Ad esempio al 30 Giugno 2017, secondo lo stato di avanzamento del piano di sostituzione dei contatori domestici pubblicato sul sito di Italgas Reti, risultano installati il 27% contatori, pari a 1.680.000 unità. L’obiettivo al 31 Dicembre 2018 è del 52% a fronte di un obiettivo minimo del 50% fissato dall’Autorità.

gas meter

L’operazione di sostituzione dei contatori del gas è sostanzialmente analoga a quella dei contatori dell’energia elettrica, ma ha fatto meno rumore perché c’è una differenza sostanziale – spiega Luigi Gabriele – Nel settore del gas, a differenza di quello dell’energia elettrica, la distribuzione è parcellizzata in un numero molto consistente di distributori, soprattutto a livello locale con decine di municipalizzate”.

Secondo l’ultima rilevazione dell’Aeegsi, in Italia il 50% delle fatture è ancora basato su consumi stimati e da anni le associazioni dei consumatori denunciano che milioni di contatori non vengono letti almeno una volta all’anno, come previsto dalle delibere dell’Autorità. Ed è anche per questo che i distributori si stanno affrettando a sostituire i contatori per cercare di riallinearsi con le letture.

CodiciCodici non ha aderito al Protocollo di intesa con Italgas; nonostante questa operazione massiva, non crediamo che magicamente avverrà la fine delle letture stimate e dei maxiconguagli, perché il distributore pur essendo remunerato in bolletta attraverso gli oneri di sistema non adempie ai propri obblighi.  Inoltre l’operatore, nella lettera recapitata a casa dei consumatori, continua ad affermare che il cliente non può rifiutare la sostituzione del contatore; noi ribadiamo che l’obbligo è in capo al distributore non al consumatore e quest’ultimo può liberamente scegliere di sostituirlo in base al fatto che il contatore abbia o meno 15 anni.

Il problema di detenere in modo esclusivo il dato di misura  conferisce al distributore un potere immenso e da questo deriva la madre di tutti i problemi, ovvero i maxiconguagli e le stime.

E’ stato sempre iniquo retribuire automaticamente in bolletta un’operazione che non veniva svolta e che nemmeno in futuro lo sarà, dato che anche il nuovo smart meter sarà tele-letto.

 

Articolo redatto da Codici in collaborazione con Orizzontenergia

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Consumatori

Consumatrice assicurata rinuncia a viaggio per il decesso del padre, la compagnia non vuole rimborsare

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Stefano Gallotta, Codici Lecce: “Fuori luogo chiedere cartelle cliniche, assurdo parlare di ragionevole prevedibilità dell’evento”

Prosegue la proficua collaborazione tra Codici e Radio Cusano Campus. Nell’appuntamento di martedì 16 gennaio si è parlato di un caso particolarmente delicato: quello di una consumatrice di nome Maria, che aveva acquistato due biglietti per il Canadastipulando una polizza extra per il rimborso e che purtroppo ha perso il padre a poche ore dalla partenza, trovandosi ovviamente costretta a rinunciare al viaggio. Maria ha ovviamente inviato il certificato di decesso alla compagnia aerea, che però chiede una documentazione extra (nello specifico la cartella clinica del padre) non prevista dal contratto di assicurazione stipulato.

Del caso si sta occupando Codici Lecce, nella persona dell’avvocato Stefano Gallotta, che innanzitutto ha spiegato come, secondo il codice civile, il consumatore debba essere tutelato anche in caso di clausole dubbie: “La signora Maria ha stipulato una polizza facoltativa che generalmente viene considerata in caso di viaggi particolarmente onerosi. Iniziamo col dire che esistono tantissime clausole contrattuali ed ipotesi di esclusione di operatività della polizza, ma che, in caso di clausola troppo generica, l’interpretazione dovrebbe essere sempre a favore del consumatore. Questo almeno ci dice il codice civile”.

Nel caso specifico di Maria la compagnia aerea si appella alla possibilità di esclusione indennizzo qualora l’evento provocante l’annullamento del viaggio fosse ragionevolmente prevedibile“Un concetto molto generico – prosegue Gallotta – che però ha dei paletti. Il padre della signora Maria purtroppo era malato di cancro, ma lo era da tanto tempo, non era ricoverato e non era ad uno stadio terminale: in questo caso mi pare chiaro come non si possa parlare di ragionevole prevedibilità dell’evento. In questo caso è bene ricordare che spesso i giudici ritengono particolarmente inefficaci clausole generiche come quella di cui stiamo parlando”. Anche per questo la richiesta di una cartella clinica non prevista da contratto è inaccettabile per l’avvocato di Codici, che non a caso ha parlato di atteggiamento inopportuno e fuori luogo da parte della compagnia aerea: “La richiesta dove va a parare? Va ad indagare sullo stato di salute del padre, che ripeto era malato ma non ad uno stadio terminale. Ribadisco che parliamo di un uomo purtroppo malato di cancro, ma che avrebbe potuto continuare a convivere con la malattia per anni, come succede a tanti altri. In questo caso siamo davvero fuori dal concetto di ragionevole prevedibilità.

Purtroppo tantissimi professionisti tendono ad approfittare di queste situazioni di incertezza a scapito dei consumatori e proprio per questo l’invito, sia di Stefano Gallotta che dell’associazione Codici nella sua interezza, è quello di affidarsi sempre e comunque a professionisti del settore per fare valere i propri diritti: Il fai da te purtroppo può fare il gioco del professionista. Il mio consiglio è sempre lo stesso: rivolgersi ad associazioni di tutela dei cittadini, che possano inviare una lettera di costituzione in mora, per cercare una ragionevole definizione di un indennizzo. Ogni volta che noi interveniamo per difendere i nostri diritti stiamo difendendo quelli di tutti i consumatori: capisco possa sembrare faticoso, ma rinunciare alla tutela dei propri diritti è sempre una sconfitta, perché sono diritti conquistati con decenni di battaglie. Il codice del consumo, quello del turismo e tanti altri sono il frutto di una conquista del cittadino e del consumatore, rinunciarvi è sempre qualcosa di disdicevole. Si tratta di un atto civico dovuto, di una questione di principio.

 

Codici lavora da anni a tutela del consumatore. Se ritenete di avere subìto un trattamento scorretto non esitate a contattarci: telefonando allo sportello legale al numero 065571996, oppure inviando una mail all’indirizzo segreteria.sportello@codici.org.

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