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Maxi bollette #energia #gas #acqua: un dramma sociale da fermare con immediatezza

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Oggi in audizione alla Camera le Associazioni dei Consumatori sul disegno di legge C.3792 recante disposizioni a tutela dei consumatori in materia di fatturazione a conguaglio

Il Governo e AEEGSI negli ultimi due anni hanno temporeggiato

Oggi alle ore 13, presso la Commissione X Attività Produttive della Camera, si è tenuta l’audizione delle Associazioni dei consumatori sul disegno di legge C.3792 recante disposizioni a tutela dei consumatori in materia di fatturazione a conguaglio per l’erogazione di energia elettrica, gas e servizi idrici.

Martedì 12 Settembre 2017 ore 11:00| EmbedMostra linkCOMMISSIONE ATTIVITÀ PRODUTTIVE – Tutela dei consumatori, audizioni di associazioni

La Commissione Attività produttive, nell’ambito dell’esame della proposta di legge C. 3792 Baldelli, disposizioni a tutela dei consumatori in materia di fatturazione a conguaglio per l’erogazione di energia elettrica, gas e servizi idrici, ha svolto le audizioni:
alle ore 11       rappresentanti di Anigas-Associazione Nazionale Industriali Gas;
alle ore 11.30  rappresentanti di Utilitalia;
alle ore 12       rappresentanti di Elettricità Futura;
alle ore 13.10  rappresentanti delle associazioni consumatori (dal minuto 2.13.00 di questo video)

Era ottobre 2015 quando il Governo si impegnò, su mandato del Parlamento, a risolvere il problema delle maxi bollette, ovvero quei conguagli fatti spesso sulla base di consumi stimati e non effettivi, che arrivano in fattura al consumatore facendogli venire un colpo. Parliamo di bollette da svariate migliaia di euro, oltre che per i privati cittadini, anche per le piccole e medie imprese che si sono ritrovate a dover chiudere perché mandate a gambe all’aria da maxi conguagli non sostenibili.

Nel mercato tutelato di energia e gas, la soluzione possibile è la rateizzazione dell’importo, pensiamo cosa succederà poi a partire dal 2019, quando esisterà solo il mercato libero dell’energia e questa possibilità non sarà più praticabile automaticamente.

In questo lasso di tempo non è stato fatto niente: si sono avvicendati due ministri, due sottosegretari ma il problema rimane.

Le sanzioni comminate dall’Antitrust sono inutili per colossi come le aziende energetiche, che non si lasciano certo scoraggiare da multe che possono arrivare ad un massimo di 5 milioni di euro.

Codici pertanto chiede: il divieto assoluto di fatturazione stimata  ed una sensibile riduzione della tariffa a carico degli utenti che effettuano l’autolettura.

I distributori di energia e gas infatti, nonché i gestori del servizio idrico, che gestiscono la misura e detengono il dato di consumo, sono inottemperanti, facendo ricadere il costo di questa inadempienza sulle spalle degli utenti che pagano in bolletta per un servizio di lettura che non viene effettuato ed attraverso i conguagli sulla base di stime.

Oggi abbiamo chiesto al Parlamento di legiferare in maniera definitiva affinchè:

·    la stima sia solo un’eccezione e comunque per un periodo che non può superare i due anni;

·    abrogare il concetto di “tentativo di lettura”, soprattutto in presenza di contatori teleletti;

·    legittimare l’autolettura attraverso l’accesso dei consumatori o di loro delegati al Sistema Informativo integrato presso Acquirente Unico;

·    prevedere per gli utenti la restituzione entro 30 giorni del denaro indebitamente sborsato maggiorato degli interessi legali;

·    eliminare la quota lettura in capo ai distributori che non hanno effettuato tale attività;

Lo #SNAEG (Scudo Nazionale Antitruffe Energia e Gas, fondato da Codici, in vista dell’abolizione del mercato tutelato) è sempre operativo.

Invitiamo tutti i consumatori ad usufruire del sistema integrato a  loro disposizione ed interamente gratuito che si compone di: numero verde dedicato: 800.912760, saremo inoltre come sempre a disposizione attraverso i reclami online ai seguenti link:

http://codici.org/energia.html

http://codici.org/gas.html

I nostri sportelli #SNAEG

–              Sede Milano

Via Bezzecca,3 Milano

Tel 02-36503438 Fax 02-92878437

Orario: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9:00 alle 13:00 dalle 14:00 alle ore 18:00

mail: sportello.lombardia@codici.org

–          Sede Nazionale e Lazio Roma

Via Giuseppe Belluzzo 1, Roma 00149

Tel: 06.5571996 – Fax: 06.55308791

Orario: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9:00 alle 13:00 dalle 14:00 alle ore 17:00

mail: segreteria.sportello@codici.org

–          Sede Catania

Via Caronda, 14, Catania

Telefono: 3202281052 Fax: 0952180387

Orario: dal Lunedì al Giovedì dalle ore 16.00 alle ore 20.00 e il Venerdì dalle 9 alle 13

segreteria.sicilia@codici.org

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Consumatori

Calcio 2018/19, sanzioni per 7 milioni di euro a SKY per pubblicità ingannevole e pratica aggressiva

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COMUNICATO STAMPA


L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha chiuso l’istruttoria avviata nei confronti di SKY Italia, accertando due violazioni del Codice del Consumo e irrogando alla società sanzioni per complessivi 7 milioni di euro.

L’Autorità ha rilevato che SKY non ha fornito informazioni chiare e immediate sul contenuto del pacchetto Calcio per la stagione 2018/19, lasciando intendere ai potenziali nuovi clienti che tale pacchetto fosse comprensivo di tutte le partite del campionato di serie A come nel triennio precedente.

Il consumatore appassionato di calcio, pertanto, in assenza di informazioni che veicolassero immediatamente e con la dovuta rilevanza i contenuti dell’offerta e in particolare le limitazioni sul numero di partite disponibili (7 su 10 per ciascuna giornata di campionato), sarebbe potuto facilmente incorrere nell’errore di ritenere compreso nel pacchetto SKY Calcio l’intero campionato di calcio di serie A, assumendo così una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso, ossia l’attivazione dell’abbonamento a tale servizio per la stagione calcistica 2018/19.

L’Autorità ha inoltre accertato che SKY ha attuato una pratica aggressiva in quanto ha esercitato un indebito condizionamento nei confronti dei clienti abbonati al pacchetto SKY Calcio, i quali, a fronte di una rilevante ridefinizione dei suoi contenuti (riduzione del 30% delle partite di serie A e cancellazione dell’intero torneo di serie B) non sono stati posti nella condizione di poter assumere liberamente una decisione in merito al mantenimento o meno del pacchetto. Gli abbonati a tale servizio sono stati costretti a scegliere tra due possibilità, entrambe svantaggiose, ossia la prosecuzione degli addebiti, tra l’altro in misura invariata, nonostante il contenuto diverso e ridotto del pacchetto rispetto a quello originariamente scelto, oppure il recesso dal contratto a titolo oneroso, con il pagamento di penali e/o la perdita di sconti e promozioni connessi alle offerte con vincolo di durata minima.

Roma, 18 febbraio 2019

www.agcm.it

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Consumatori

Accordo Eni e RenOils per incrementare la raccolta degli oli alimentari usati e di frittura

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L’accordo prevede anche la realizzazione di campagne di informazione ed
educazione ambientale per raccontare i vantaggi dell’utilizzo di oli esausti per la produzione di carburanti alternativi a quelli fossili

Roma, 14 febbraio 2019 – Eni e RenOils, Consorzio nazionale degli oli e dei grassi vegetali e animali esausti, costituito nel 2016 con lo scopo di assicurare la corretta gestione della raccolta, del trasporto, dello stoccaggio, del trattamento e il riutilizzo degli oli vegetali e dei grassi animali esausti, hanno sottoscritto oggi un accordo di collaborazione volto a favorire il recupero degli oli vegetali esausti.
Eni, che attualmente utilizza circa il 50% degli oli alimentari usati disponibili in Italia, grazie anche alle aziende di rigenerazione aderenti a RenOils amplierà la possibilità di impiegare questi rifiuti per produrre biocarburante di alta qualità nella bioraffineria di Venezia, a Porto
Marghera, e a breve anche a Gela.
La lettera di intenti, sottoscritta oggi da Giuseppe Ricci, Chief Refining & Marketing Officer di Eni, e dal Presidente di RenOils Ennio Fano, prevede anche la realizzazione di campagne di informazione ed educazione ambientale per raccontare i vantaggi dell’utilizzo di oli esausti
per la produzione di carburanti alternativi a quelli fossili e di progetti di sensibilizzazione delle associazioni di categoria, dei consumatori e ambientaliste.
L’obiettivo è incrementare la raccolta e il corretto conferimento: oggi gli oli esausti prodotti a livello domestico sono quasi interamente dispersi. Nel 2018 sono state raccolte circa 75.000 tonnellate di olio alimentare di scarto, quasi esclusivamente prodotte dal settore della ristorazione e dell’industria, che rappresentano solo il 25% dell’olio prodotto in Italia, che ammonta a circa 280.000 tonnellate all’anno.
La maggior parte della produzione avviene quindi nelle case, e lo smaltimento avviene per lo più negli scarichi perché la maggior parte dei cittadini non sa che eliminare gli oli di frittura attraverso la rete fognaria può comportare gravi conseguenze ambientali. Oltre a intasare il sistema di scarico domestico e delle reti fognarie con incremento dei costi di manutenzione, lo smaltimento attraverso la rete fognaria pregiudica il corretto funzionamento dei depuratori, aumentando i costi di depurazione. Un litro di olio genera fino a 4 kg di fanghi di depurazione che dovranno poi essere gestiti come rifiuto, può giungere alle falde e rendere l’acqua non
potabile e crea inquinamento delle acque superficiali, cioè laghi, fiumi e mare con danni all’ecosistema, alla flora e alla fauna. Se disperso in acqua forma un “velo” che impedisce ai raggi solari di penetrare, causando ingenti danni all’ambiente.
RenOils ha l’obiettivo di contribuire in modo efficiente e partecipato alla gestione del sistema del riciclo degli oli esausti in Italia, incrementandone la raccolta. A oggi, sono 254 le associazioni e le imprese della filiera associate, a partire dai produttori di olio per uso alimentare, ai riciclatori e ai recuperatori del rifiuto. Il Consorzio agisce in mutualità per il conseguimento degli obiettivi ambientali che il Ministero dell’Ambiente (dal quale ha ottenuto il riconoscimento nel 2018) ha fissato per il settore. RenOils ha realizzato, in collaborazione l’Università di Roma Tor Vergata, il primo sistema di monitoraggio del comparto degli oli e dei grassi vegetali e animali esausti (R_O_S) che opera su base geografica ed è fruibili all’interno di una piattaforma web. Questo tracciamento è di fondamentale importanza ai fini dell’accordo con Eni per l’impiego degli oli vegetali esausti per la produzione di biocarburante.
L’accordo siglato oggi è un ennesimo tassello delle iniziative di Eni finalizzate a mettere in atto un circuito virtuoso di “economia circolare” per la raccolta di materie di scarto che vengono, una volta purificate e rigenerate, trasformate in biocarburanti di alta qualità presso strutture industriali nazionali, dando piena valorizzazione a una risorsa energetica nazionale.

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Diamanti investiti tramite IDB: invia il Modulo entro l’8 marzo

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8 Febbraio 2019

Torniamo a parlare di diamanti da investimento, un tema che da molto tempo ha causato non pochi problemi ai risparmiatori, soprattutto se consideriamo che, negli ultimi anni, alcuni professionisti del settore, tra cui Intermarket Diamond Business (IDB), sono stati sanzionati dall’Antitrust per aver fornito informazioni poco trasparenti e ingannevoli sull’effettivo mercato di questo bene-investimento.

Pochi giorni fa, Intermarket Diamond Business è fallita e risparmiatori si sono giustamente preoccupati per i propri soldi.

Se hai investito in diamanti tramite IDB, puoi recuperare le tue pietre preziose: infatti, come ha spiegato il Curatore fallimentare, i diamanti dei consumatori non saranno registrati tra i beni sequestrati e quindi potranno essere recuperati ai sensi dell’art 87-bis Legge Fallimentare.

Cosa fare per recuperare le pietre?

È necessario contattare il Curatore fallimentare utilizzando l’apposita casella PEC di riferimento f41.2019milano@pecfallimenti.it e allegare la seguente documentazione:

  • Modulo di richiesta compilato
  • Copia del contratto di acquisto
  • Copia del codice identificativo della pietra
  • Copia del contratto di deposito.

Attenzione: I documenti dovranno essere in formato pdf e ognuno in uno specifico allegato.

Es. Allegato modulo.pdf / Allegato contratto.pdf / Allegato codice.pdf /Allegato contratto.pdf

Entro quando?

  • L’ultima data utile per l’invio del Modulo di richiesta è: Venerdì 8 marzo.

IMPORTANTE: Se non hai una casella PEC o hai bisogno di assistenza, rivolgiti alle sedi territoriali Adiconsum e fai valere i tuoi diritti.

#FacciamoCrescereTutele

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